domenica 26 gennaio 2014

Adozione del Piano Rifiuti Zero

Paderno Dugnano è stata una delle prime città italiane a introdurre la raccolta differenziata, sull'onda dell'emergenza rifiuti all'inizio degli anni Novanta, durante la prima giunta Casati e per opera dell'assessore Verde Damiano Ricci. Da allora sono stati introdotti miglioramenti che hanno consentito di giungere a buoni risultati, anche se c'è da fare ancora molto.

Da troppo tempo infatti la percentuale di raccolta differenziata a Paderno Dugnano è ferma a percentuali troppo basse. Negli ultimi anni in particolare non si è fatto nulla per migliorare, perdendo il primato ottenuto qualche anno fa di "Comune riciclone" (il nostro Comune non figura più neanche nell'elenco dei Comuni mappati).

Noi siamo convinti che, con azioni mirate e con un po' di buona volontà, sia possibile migliorare e portare la raccolta differenziata ben oltre il 60%, abbattendo i costi dello smaltimento e di conseguenza quelli della bolletta a carico dei cittadini, ma anche generando introiti.

separazione alla fonte: la gestione dei rifiuti non è un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il coinvolgimento della comunità locale è fondamentale. La raccolta differenziata richiede però che i cittadini siano adeguatamente informati su come va attuata. Riteniamo opportuno tornare ad investire in questa direzione, adottando un Piano di comunicazione mirato e favorendo/sostenendo percorsi educativi nelle scuole e nei centri ricreativi perchè le giovani generazioni e le famiglie adottino comportamenti adeguati e riducano la produzione di rifiuti.

raccolta porta a porta: la raccolta differenziata “porta a porta” ci ha permesso in maniera efficace e in poco tempo di raggiungere buone percentuali di raccolta differenziata. Va però migliorata, in particolare intervenendo su alcune zone dove ancora la separazione non è buona e dove non sembra essere adeguato il sistema di ritiro.

compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere in aree vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.

riciclaggio: la piattaforma realizzata qualche anno fa a Paderno Dugnano è stata una scelta importante. L'impianto può però essere migliorato e favorire ancor più il riciclaggio e il recupero dei materiali per il loro reinserimento nella filiera produttiva.

riduzione dei rifiuti: promuovere una campagna per la diffusione del compostaggio domestico, la sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, l'utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), l'utilizzo dei pannolini lavabili, l'acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, la sostituzione degli shoppers in plastica (ancora in circolazione!) con sporte riutilizzabili. La nostra idea è di lanciare una campagna a sostegno dei “negozi leggeri” per favorire l'introduzione nei negozi di vicinato della riduzione-eliminazione degli imballaggi e per l'introduzione di erogatori a spina (per detersivi o altri prodotti che si prestino). Vogliamo anche arrivare ad eliminare le stoviglie di plastica nelle mense e a reintrodurre l'acqua in recipienti riutilizzabili proveniente dal nostro acquedotto. Anche sugli avanzi di cibo preparato o su derrate in esubero nelle mense, l'idea è di raccordarsi con il Banco Alimentare e le organizzazioni no profit del territorio perché il cibo non venga sprecato, ma dato a chi ne ha bisogno. Avremo meno rifiuti, meno spreco, più persone bisognose aiutate.

riuso e riparazione: abbiamo in mente di realizzare delle "officine del riuso" in cui beni durevoli come, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, computer... vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia. L'idea è di individuare luoghi, ad esempio uno dei capannoni ora vuoti presso AGES, per farne un luogo dove portare attrezzature e arredi cui ridare nuova vita. L'attività potrebbe essere affidata ad anziani o ad organizzazioni non profit che diano lavoro a giovani, disabili e adulti disoccupati, reinvestendo i ricavi in altro lavoro e in attività sociali a beneficio della città. Sempre su questo filone, abbiamo in mente di studiare un regolamento per permettere ai cittadini di accedere alla discarica una volta al mese per recuperare materiali a cui dare nuova vita.

tariffazione puntuale: il problema della tariffazione è complesso perchè ad oggi, con l'introduzione del nuovo sistema, non dipende più solo dalla volontà locale. Sulla parte statale non è possibile intervenire, ma su quella comunale sì. Migliorando la raccolta differenziata, è possibile abbattere i costi con beneficio dei contribuenti. È auspicabile che venga introdotta una legge che consenta di superare gli attuali modelli e che introduca sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere, introdurre sistemi che premino il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggino ad acquisti più consapevoli.

- informazione ed educazione: sostegno e promozione di percorsi educativi nelle scuole e nei centri ricreativi finalizzati a formare le nuove generazioni e le famiglie a comportamenti virtuosi in relazione alla gestione dei rifiuti



gestione della frazione residua secca: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, Fabbrica dei materiali, per minimizzare la porzione di rifiuto residua che attualmente viene conferita in impianti di incenerimento, in modo da rendere inutile e non economico il funzionamento degli impianti di incenerimento esistenti. L'impianto permetterebbe di recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla raccolta differenziata, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.

centro di ricerca e riprogettazione: favorire attraverso il coinvolgimento delle imprese e di persone che intendono dare vita a nuove attività imprenditoriali, la nascita di un centro di ricerca collegato al nostro sistema di raccolta e smaltimento rifiuti, attraverso cui monitorare la chiusura del ciclo per analizzare il residuo a valle della raccolta differenziata, il recupero, il riutilizzo, la riparazione, il riciclaggio, al fine di studiare la riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, dare feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e promuovere buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.

azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2025 dell’azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta opportunità per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di concretizzare scelte a difesa del pianeta.

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