Il problema dei Consigli di Quartiere è sempre stato quello di essere un organismo di sola consultazione, cui non è demandato alcun potere decisionale. Se non si cambia questo aspetto, il cittadino continuerà a vedere i Consigli di Quartiere come qualcosa di inutile, rivolgendosi direttamente all’amministrazione comunale per qualsiasi problema che lo riguarda. Considerata la struttura policentrica della nostra città, divisa in quartieri molto ben definiti, occorre che i Consigli di Quartiere possano divenire punti efficaci di incontro tra Amministrazione e cittadini, luoghi di elaborazione e confronto, occasioni per sviluppare azioni significative per il quartiere stesso che non siano il solo evento culturale.
Il Progetto di Città individua dei Consigli di Quartiere regolati da comitati di gestione locali composti da cittadini disponibili a mettersi in gioco e coadiuvati nella loro attività dal personale comunale che sarà dedicato al decentramento e alla partecipazione. Queste persone assumeranno il ruolo solo dopo che gli abitanti del quartiere avranno, attraverso l’espressione di un voto, dato loro il mandato ufficiale ad operare nei loro interessi.
I Consigli di Quartiere saranno il luogo dove verranno presentati e discussi, alla presenza dell'assessore e prima della loro approvazione, atti importanti per il governo della città:
- Piano triennale delle opere
- Bilancio Comunale
- Opere pubbliche per il quartiere
- Interventi edilizi importanti
- Le sedi di Quartiere saranno luoghi aperti, dotati di wi-fi libero, dove i cittadini, i gruppi, le associazioni potranno realizzare attività, iniziative e momenti di aggregazione.
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