domenica 26 gennaio 2014

SEGUE... STRATEGIE E BUONA AMMINISTRAZIONE, NON TAGLI

Spending Review, Redde rationem, Patto di stabilità e le varie ricette di risanamento dei conti pubblici sin qui adottate, hanno penalizzato (e penalizzeranno) le azioni degli Enti Locali, impoverendo i servizi pubblici, creando disequilibri evidenti, senza risolvere il problema.
 
Se la debolezza italiana nasce da un dissesto causato da generazioni di politiche irresponsabili che hanno preso decisioni “senza copertura” che si sono trasformate in “debito” a carico di un futuro che è diventato drammaticamente presente, non si capisce perché quei decisori non sono giuridicamente tenuti a pagare i danni che hanno causato. Paghiamo noi i costi di un sistema di decisori che si è auto-salvaguardato utilizzando le regole democratiche a suo favore.
 
Di questi tempi amministrare una città potrebbe diventare “vorrei, ma non posso”.
 
Noi crediamo che lo stato di difficoltà nella gestione della spesa da parte dei Comuni non li debba far abdicare di fronte alle responsabilità che hanno nei confronti della comunità locale che sono chiamati a gestire e governare. 
 
A Paderno Dugnano sono stati fatti tagli che non condividiamo, come la chiusura dei servizi di aggregazione, la riduzione delle ore di assistenza domiciliare, la svendita del patrimonio pubblico... 
 
In questa fase di contrazione, si sono studiati metodi per spendere meno cercando di agire sugli sprechi sulla base di priorità che lasciano perplessi: la Calderina versione patinata 4 colori è solo un esempio. 
 
Il Progetto di Città è pensato e costruito avendo bene in mente che di risorse, nel senso tradizionale del termine, non ce ne saranno. 
 
Il Progetto di Città punta su altre risorse che sono quelle umane. Punta sulla competenza e capacità dei funzionari comunali, delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni, degli insegnanti, dei cittadini... 
 
Punta sulla cooperazione, sull'attivazione di risorse sopite, punta sul miglioramento della gestione complessiva dell'ente, su una migliore allocazione delle risorse e sulla capacità di reperirne senza gravare sui costi a carico dei cittadini. 
 
Il Bilancio Comunale è oggi uno strumento rigido che deve in primo luogo garantire la copertura delle spese obbligatorie. La struttura comunale è in sofferenza. Vi è stata una notevole contrazione del numero dei dipendenti (per legge non è possibile reintegrare i pensionamenti) e altre norme hanno remato contro in questa direzione.
 
Investire nella formazione del personale, nella scuola, nella partecipazione, nella cultura, nella manutenzione, nello sviluppo sostenibile, nella collaborazione con le organizzazioni di volontariato e con il privato: una buona Amministrazione è capace di svolgere bene il suo lavoro di regia e di coordinamento ed è in grado di amministrare attraverso il lavoro degli altri.
 

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