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martedì 13 settembre 2016

AMIANTO E VIA S.AMBROGIO: IXC METTE IN EVIDENZA LE CONTRADDIZIONI DELL'AMMINISTRAZIONE

Di seguito il video dell'interrogazione del Consigliere Giovanni Giuranna sulla bonifica amianto nella stazione ferroviaria di Paderno: c'erano sette domande e l'Assessore Tonello non è stato in grado (o non ha voluto?) rispondere neanche ad una...

Per noi questa è cattiva Amministrazione.

Segue l'interpellanza su quanto accaduto in Via S.Ambrogio: l'Amministrazione aveva promesso confronto sul progetto esecutivo e si è rimangiata la parola. Su questa specifica contestazione il Sindaco ha taciuto. A noi sembra un comportamento deprecabile.

Le promesse che l'AC ha fatto ai cittadini si sono rivelate bugie...




martedì 8 marzo 2016

Chiuse le ex sedi dei quartieri e nessuno lo dice

Dopo la decisione assunta nel 2014 di sospendere l’attività dei Consigli di Quartiere (Del. C.C. n. 16/2014) la Giunta “Alparone 2” ha deciso che, da marzo 2016, cinque delle sette ex sedi di quartiere non saranno più a disposizione dei cittadini; saranno fruibili solo Calderara e Cassina Amata. Sfumano così tutte tutte le belle parole che in questi anni ci siamo sentiti raccontare sul futuro di quegli spazi da chi ci amministra. Poco alla volta gli spazi pubblici, di agibilità sociale e partecipazione, vengono ridotti al lumicino. 

Questo è un ulteriore segnale di quanto poco stia a cuore il tema della partecipazione a questa Amministrazione che aveva promesso, in occasione di un nostro Ordine del Giorno presentato in Consiglio Comunale a dicembre del 2014, il varo di un nuovo regolamento sulla partecipazione: lo stiamo ancora aspettando. 

Su questo tema, l’Amministrazione sembra essersi data il solo compito di “sostegno” all’attivismo associativo, attraverso la presenza (discrezionale) ad eventi ed iniziative, concessioni d’uso (a titolo oneroso) di spazi comunali, patrocini e (in alcuni casi, anch’essi discrezionali) contributi economici. Sembrerebbe che il concetto di partecipazione per la Giunta Alparone equivalga a quello di “servizio” esercitato entro confini ben definiti. Si esclude, in sostanza, ciò che è il vero significato democratico di partecipazione: un’azione che mira a tutelare interessi o valori, a mutare o a conservare equilibri. I cittadini, le associazioni di volontariato, culturali, sportive, i comitati, le associazioni di categoria, non vengono mai coinvolti nei processi decisionali, non sono mai trattati come interlocutori, come portatori di interesse la cui opinione potrebbe essere utile per meglio decidere e bene governare. Quello che forse non sa la Giunta Alparone è che ridurre la possibilità per i cittadini di fruire di spazi dove aggregarsi e rendere difficile l’esercizio della partecipazione, non indebolisce il bisogno di partecipare, ma ne rinvigorisce l’azione.

sabato 4 luglio 2015

EX MATERNA DI VIA TUNISIA: CRONACA DALLA COMMISSIONE SERVIZI


Villaggio Ambrosiano - Ingresso della ex scuola materna di via Tunisia


Affollata la Commissione Consiliare Servizi del 30 giugno 2015,  convocata per l'audizione del gruppo di cittadini che ha presentato in data 23 marzo una proposta di progetto per il riutilizzo dell'ex scuola dell'infanzia di Villaggio Ambrosiano. Presenti, oltre ai Consiglieri delegati, l'Assessore Andrea Tonello (anche se per una piccola parte della riunione),  l'Assessore Roberto Boffi e i cinque membri del gruppo estensore della proposta (Annunziato Papaleo, Jenny Carbone, Daniela Laganà, Cristina D'Armiento e Roberto Ciurca), un folto pubblico composto da altri consiglieri comunali, tra cui i capigruppo di Forza Italia (Nicola Turano), Paderno Dugnano Cresce (Alberto Ghioni), M5S (Emiliano Abbati) e alcuni residenti del Villaggio Ambrosiano. 

L'iniziativa segue l'approvazione in Consiglio Comunale di un Ordine del giorno presentato dal centrodestra nella seduta del 10 febbraio scorso sulla base della proposta di alcuni cittadini del Villaggio: nell'atto - che è stato approvato con i soli voti della maggioranza e l'astensione delle tre forze di opposizione - si  indicava che la destinazione d'uso della struttura dismessa rimanesse di tipo sociale e culturale e si invitavano i cittadini ad avanzare idee di progetto.

Su invito del Presidente di Commissione Luca Viviani è intervenuto l'ex Presidente del Consiglio Comunale Papaleo, il quale ha introdotto l'illustrazione della proposta e ha spiegato le ragioni che hanno spinto "questo gruppo di giovani" ad avanzare l'idea:
  • il Villaggio Ambrosiano ha una storia difficile e complessa che ha generato uno stigma che ne fa una sorta di Cenerentola tra i quartieri di Paderno Dugnano;
  • una struttura abbandonata a se stessa genera problemi di sicurezza, non solo strutturali ma sociali;
  • c'è la volontà di fare qualcosa rendendo protagonisti i giovani che sono cresciuti nel quartiere invece di dedicare questo spazio ancora una volta ad un'iniziativa per l'integrazione degli stranieri;
  • occorre dare al Villaggio un luogo di incontro sociale e culturale.
Nella sua illustrazione Papaleo ha più volte precisato che la proposta è perfettibile e che l'obiettivo non è avere in gestione la struttura, ma stimolare l'Amministrazione ad agire.

Daniela Laganà (giovane studentessa di Architettura al Politecnico, residente a Palazzolo) ha predisposto graficamente un'idea di massima del progetto di riqualificazione della struttura, rielaborando le piantine e le mappe disponibili. Le carte sono comunque firmate e timbrate dal professionista Papaleo.

La giovane "architetto", dopo aver illustrato a grandi linee l'idea di riqualificazione degli spazi (interni ed esterni, un'area di circa 2.500 mq, di cui il 50% circa coperto dalla struttura; nel progetto si è provveduto anche a definire degli arredi...) ha precisato che, non essendo stato possibile fare rilievi, il progetto è da verificare nella sua fattibilità poiché non si hanno elementi precisi sullo stato di conservazione e agibilità. Motivo per cui non è stato possibile quantificare il costo degli interventi. Si tratta solo di una proposta di stimolo che i proponenti chiedono venga verificata dagli uffici comunali competenti. 

Jenny Carbone ha illustrato l'idea che ha ispirato i disegni. Si tratta di un ambito polifunzionale, che prevede un utilizzo da parte di tutte le fasce di popolazione, con particolare riguardo alle nuove generazioni. Il progetto ha tenuto conto dello spazio e della realtà del quartiere. Si è simulata un'ipotesi di programma estivo ed invernale, allocando attività come corsi di lingua, cucina, teatro, recupero scolastico, attività sportive... Lo spazio è stato pensato anche come luogo di possibli congressi, assemblee, feste a tema... ma anche come luogo di lavoro per alcuni cittadini disoccupati (manutenzione, conduzione corsi ecc..). Si è ipotizzato anche un centro per le visite medico-sportive, che a Paderno non c'è. 

Nella definzione degli spazi esterni, il gruppo ha previsto anche un collegamento con il campo di calcio ed il Centro Anziani Ein Karem. L'idea è dare un progetto sinergico che aiuti anche le realtà associative locali.

Il gruppo ha concluso la sua illustrazione, ribadendo il carattere di "servizio" della loro azione e specificando che la fattibilità di tale proposta deve essere verificata dal Comune, così come l'individuazione dei soggetti gestori e della copertura economica. "Tutto ciò deve essere frutto di scelte dell'Amministrazione Comunale". Ai Consiglieri chiedono di sostenere la loro iniziativa, perchè il lavoro fatto e la loro volontà non si risolvano in un nulla di fatto (non vogliono che l'area sia trasformata in un parcheggio, nè che venga lasciata così).

L'Assessore Tonello ha ricordato brevemente le motivazioni di inadeguatezza strutturale che hanno portato l'Amministrazione Comunale a trasferire la scuola materna (qualcuno domanda se non è il caso di demolire e ricostruire) e chiede che tipo di gestione il gruppo si immagina.

Papaleo ha risposto che, stante la scarsità di risorse a disposizione del pubblico, è chiaro che è necessario il supporto di un soggetto impegnato nel sociale che creda nel progetto e faccia i suoi investimenti. Meglio se fosse una realtà locale. Ma - ci chiediamo noi - quale associazione locale ha la potenzialità economica per un simile investimento? Vale la pena di ricordare che nella petizione firmata dai cittadini si indicavano come fonti di finanziamento gli Ambiti di Trasformazione 4 e 5 del PGT "o comunque qualunque altro Permesso di costruire Convenzionato riguardante l'intero territorio comunale".

Da parte dei membri della Commissione Servizi è emerso un generale apprezzamento per l'iniziativa. 

Tutti tengono a valorizzare l'azione dei cittadini, anche se con diverse sfumature. Il consigliere Cezza (M5S) ha espresso totale apprezzamento, sollecitando l'amministrazione a destinare risorse per la sua realizzazione (con polemica sulla destinazione di risorse alle scuole paritarie, risorse che potrebbero essere usate diversamente). 

Il consigliere Gorla (Paderno Dugnano Cresce) ha chiesto se nella definizione di tale progetto sia stato coinvolto anche l'Oratorio, che confina con la scuola di via Tunisia e che è un'importante realtà del Villaggio Ambrosiano ed una potenziale risorsa per il progetto. Il gruppo risponde che l'Oratorio sarà coinvolto successivamente, che si vuole fare qualcosa di diverso. 

Il nostro consigliere Giovanni Giuranna (Insieme per cambiare) ha sottolineato che il Villaggio Ambrosiano non corrisponde nei fatti all'immagine negativa piuttosto diffusa, ma è un quartiere vivace in cui si registra molta più partecipazione che in altri quartieri che hanno minori problematiche da affrontare. Giuranna ha poi espresso condivisione su alcuni obiettivi posti dal gruppo e ha sollecitato il gruppo al coinvolgimento di tutte le realtà del quartiere nella condivisione di questa idea progettuale, suggerendo un'assemblea pubblica (con richiesta di annotare a verbale). Tale proposta ha suscitato resistenze e animazione, sia da parte della maggioranza (vorrebbe dire già assumere degli impegni), sia da parte del gruppo che probabilmente teme un incontro dove la gente porti solo i problemi del quartiere o un allargamento di proposte che complicherebbe la loro idea. I proponenti si dicono aperti all'integrazione del progetto, ma nei fatti non sono apparsi disponibili al confronto pubblico, rimandando proposte a processi definiti dall'Amministrazione, come per esempio il lancio di un concorso di idee o manifestazione di interesse, ovvero un percorso strutturato e normato. 

Antonella Caniato del PD ha rimarcato anche lei l'esigenza di "aprirsi" e avere anche altre proposte, bandendo un concorso di idee coinvolgendo anche le scuole del territorio e le associazioni "L'idea che proponete è alta - ha detto - ma per trasformarsi in realtà serve concretezza. E' necessario verificare la possibilità di trovare le risorse, magari attingendo a fondi europei".  Caniato ha aggiunto anche che a Paderno Dugnano c'erano in passato dei Centri di Aggregazione Giovanile che sono stati colpevolmente chiusi dall'Amministrazione.

Secondo la consigliera Daniela Caputo (PD) per allargare il confronto lo strumento è senza dubbio quello di un bando o concorso.

Anche l'assessore Boffi ha individuato nel Concorso di idee il possibile strumento operativo. Sia da lui che dal Presidente di Commissione, viene individuato anche come possibile il ricorso al project financing utile per reperire le risorse finanziarie (ma a nostro avviso pericoloso, se non ben gestito). 

Giuranna ha chiesto al Presidente Viviani un gesto di cortesia nei confronti dei cittadini del Villaggio presenti, offrendo anche a loro la possibilità di esprimere un pensiero. Papaleo ha subito precisato che il regolamento non lo prevede e il Presidente della Commissione Viviani, pur negando a parole la possibilità di allargare il confronto, ha lasciato intervenire un paio di uditori.

Uno di loro ha chiesto non tanto un'assemblea pubblica, ma l'apertura di un tavolo di lavoro su questo progetto tra l'Amministrazione, il gruppo proponente, le associazioni del quartiere e le persone interessate.

La seduta si è chiusa con una certa animosità a seguito di un intervento dal pubblico di una cittadina del Villaggio Ambrosiano che in passato, con altri genitori, aveva cercato un confronto con l'Amministrazione per l'individuazione di soluzioni che evitassero lo spostamento della scuola materna senza ottenere disponibilità. Si è chiesta apertamente: "Perché la scuola dell'infanzia di via Tunisia è stata chiusa in quanto non idonea dal punto di vista igienico-sanitario e ora si pensa di riaprirla per un'utenza che comprende anche dei bambini? Che cosa è cambiato per rendere possibile l'accesso dei bambini alla struttura? Come mai oggi su questo progetto c'è tanta disponibilità da parte dell'Amministrazione?". Queste domande hanno scatenato l'indignazione di Papaleo, che si è esibito in uno dei suoi tipici show e ha affermato con risentimento che questa polemica è solo un "fare politica". 

La seduta si è chiusa rinviando all'Amministrazione Comunale la scelta su come promuovere all'interno della città l'informazione su questa proposta e l'invito ai cittadini di presentare idee e soluzioni.

martedì 10 marzo 2015

SCUOLA DI VIA TUNISIA: INCONTRIAMO I CITTADINI E IL M5S


Insieme per Cambiare nei giorni scorsi ha chiesto un incontro con i consiglieri del Movimento 5 Stelle per approfondire la proposta da loro anticipata in consiglio comunale sulla scuola di via Tunisia; si è convenuto di incontrarci giovedì 12/03/15 alle ore 21 presso la sede di quartiere del Villaggio Ambrosiano
Su richiesta del M5S l'incontro sarà pubblico; non avendo Insieme per Cambiare nulla in contrario, invitiamo a partecipare chi volesse approfondire l'argomento.

domenica 28 dicembre 2014

Che fine faranno le sedi di quartiere a Paderno Dugnano?

Ne parla anche il Cittadino dopo l'interrogazione di Insieme per Cambiare nell'ultimo consiglio comunale.
Curioso che l'articolo cita solo il nostro ottimo consigliere Giovanni Giuranna e mai la lista civica che rappresenta.

venerdì 19 dicembre 2014

CONSIGLIO COMUNALE: LA PARTECIPAZIONE INTERESSA, MA VOTANO CONTRO


Quello di ieri sera è stato un Consiglio Comunale che potremmo definire bizzarro.

Oltre all'assenza iniziale del Sindaco (arrivato a metà seduta) e all'originale conduzione del Presidente Torraca, di cui vi diremo più avanti, ci preme sottolineare il clima di “festa” presente nei banchi della maggioranza: distratti più del consueto al quale ci hanno abituati, intenti a chiacchiere tra loro e a smanettamenti sui cellulari.

Non è la prima volta che la maggioranza si esprime contraddicendosi, ma ieri sera ha superato se stessa.

Partiamo dall’OdG che abbiamo presentato sulla partecipazione. La maggioranza si è detta a favore, ma davvero impossibilitata a votarlo perché, così ci è parso di capire, stanno già lavorando ad un nuovo Regolamento sulla partecipazione. Emblematico scoprire che fanno un regolamento sulla partecipazione tra di loro, senza coinvolgere fin dall'inizio il Consiglio Comunale e le forze attive del territorio (associazioni, gruppi, organizzazioni, comitati, parrocchie..). Se non avessimo posto noi la questione, a sei mesi dall’impegno verbale preso dalla maggioranza di affrontare l’argomento, di questo non si sarebbe saputo nulla.

La loro idea di partecipazione, poco partecipativa (e democratica), ci è oscura, ma una cosa è certa: non hanno ben letto l’ordine del giorno se il Vice Sindaco Bogani e altri hanno ritenuto di poter dire che noi vogliamo ripristinare il “vecchio”: affermazione davvero fuori luogo perché la nostra proposta è indubbiamente diversa. L’Assessore Tonello, in argomento con l’altro punto in discussione sul regolamento alienazioni, si è comunque lasciato sfuggire un “vi arrabbiereste se vendessimo tutte le sedi dei quartieri” a dire in sostanza che intenzione della Giunta è quella di procedere ad almeno una parte di vendita delle vecchie sedi di quartiere. Nel voto avrebbero in ogni caso potuto astenersi, se davvero in linea di principio erano d’accordo, ma hanno votato contro perché l’astensione, visti i numeri in aula, avrebbe prodotto l’approvazione dell’ordine del giorno.

Dicevamo dell’originale conduzione del Consiglio Comunale da parte del Presidente Torraca, che non è nuovo a interpretazioni personali del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale o a dimenticanze.

In apertura di seduta il Presidente avrebbe dovuto nominare gli scrutatori (art.38 del regolamento del Consiglio Comunale), cosa che non ha fatto (nonostante gli sia stato ricordato).

Al punto riguardante il Regolamento sulle alienazioni, il Presidente voleva passare subito alla discussione, senza presentare l’argomento (art.53 comma 1); sembrava non fossero preparati e l’Assessore Tonello, dopo che il nostro Consigliere Giuranna ha chiesto che si rispettassero le procedure, è sembrato un po’ improvvisare. Questa fa il paio con la presentazione del punto riguardante le dotazioni di bilancio dello scorso Consiglio Comunale dove a fare da presentatore è stato un Consigliere di maggioranza, Tagliabue, anziché l’assessore o il tecnico comunale competente, come dovrebbe essere.

Significativo è stato anche il suo comportamento omissivo, nel non riprendere (art. 45 comma 3) il Consigliere Ghioni per la definizione di “show” rivolta alla Consigliera Caputo in riferimento al suo intervento, ma questo non è la prima volta che succede e ne sa qualcosa il nostro Consigliere Giuranna in riferimento al comportamento tenuto nei suoi confronti dall’Assessore Tonello nel Consiglio Comunale del 29 settembre.

Per finire c’è da segnalare il fraintendimento verificatosi circa le dichiarazioni di voto sul regolamento delle alienazioni, che di fatto ha impedito a Insieme per cambiare di giustificare in Aula il voto contrario. Abbiamo votato NO perché riteniamo che sia importante sganciare l'approvazione del Piano delle alienazioni (che cosa vendere) dalla programmazione contenuta all'interno del Bilancio preventivo (quando e a che prezzo vendere)

Il Sindaco ha poi ritenuto importante informarci della recente nomina a Presidente del Consorzio Interbibliotecario dell’Assessore Nava, con la quale anche noi ci congratuliamo.

Era l’ultimo Consiglio Comunale del 2014 e, come usanza vuole, il Presidente del Consiglio ha concluso la riunione facendo gli auguri di buone feste. Sono invece inaspettatamente mancati gli auguri da parte del Sindaco. Forse perché era ancora con la mente al Consiglio della Città Metropolitana?

mercoledì 10 dicembre 2014

QUARTIERI E PARTECIPAZIONE POPOLARE AL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE



Al prossimo Consiglio Comunale (18 dicembre p.v.) la lista Insieme per Cambiare invita tutte le forze politiche ad affrontare senza ulteriori rinvii la questione della Partecipazione popolare, che la precedente Amministrazione aveva "congelato" nell'aprile scorso in vista di un riesame della materia.


Ordine del Giorno
Partecipazione popolare


Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano


Considerato
  • che la Città di Paderno Dugnano ha approvato il primo Regolamento per il Decentramento Amministrativo con delibera del Consiglio Comunale 139 del 20 dicembre 1977 (per una panoramica storica si veda sul sito istituzionale l'opuscolo pubblicato nel febbraio 2009 a cura dell'Ufficio Partecipazione del Comune: 1978-2008: 30 anni di partecipazione a Paderno Dugnano)
Visto
  • il Regolamento della partecipazione popolare approvato con delibera di Consiglio Comunale n.31 del 27 maggio 2002 e successivamente modificato con atto consiliare n.14 del 31 marzo 2010 e n.62 del 18 novembre 2010
Considerato inoltre
  • che sono trascorsi sei mesi dall'insediamento della Giunta Comunale
  • che alla luce della crescente disaffezione di molti cittadini dal voto e dalla partecipazione alla vita politica è urgente attivare procedure di confronto pubblico e di autentica corresponsabilità
IMPEGNA
il Presidente del Consiglio Comunale

ad avviare al più presto una riflessione approfondita sul tema della partecipazione popolare in modo da restituire vivacità in tempi ragionevolmente brevi ai sette Quartieri che compongono la Città e alle ulteriori strutture di ascolto, coinvolgimento e rappresentanza dei cittadini.

Giovanni Giuranna
Capogruppo Insieme per Cambiare

Paderno Dugnano, 10 dicembre 2014