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lunedì 16 aprile 2018

Noi studiamo per la città del futuro




Noi di Insieme per cambiare non siamo chiacchieroni o buontemponi...

A differenza di altri dedichiamo tempo ed energie allo studio dei problemi per mettere a fuoco la città che vogliamo nel nostro futuro.

Come dovrà essere Paderno Dugnano nei prossimi decenni? Dipende dalle scelte urbanistiche di oggi.

Consulta il volume monografico edito da Planum Publisher con gli atti della Conferenza internazionale “Un futuro affidabile per la città” che si è tenuta alla Triennale di Milano il 21 novembre 2017.

Scarica il volume in formato pdf

mercoledì 21 marzo 2018

PALAZZO DELLA SANITA': TANTE IPOTESI MA NESSUNA SOLUZIONE. INTANTO CADE A PEZZI

La condizioni del Palazzo della sanità si stanno sempre più aggravando. Sono anni che si parla prima di ristrutturazione, quindi di dismissione e trasferimento, ma senza esito. Ricordiamo che ad aprile 2017 la maggioranza che sostiene il Sindaco Alparone ha approvato in Consiglio Comunale la Variazione al Bilancio di previsione per stanziare 450 mila euro per la sola progettazione di qualcosa di non ben definito: un Palazzetto dello Sport, uno spazio polifunzionale o il nuovo Palazzo Sanità...

Precedentemente, nel 2015, con la delibera di Giunta n.47 l'amministrazione Alparone, basandosi su una relazione tecnica predisposta dall’Arch.Rossetti, decideva di avviare la verifica da parte dell'Ufficio Patrimonio, con gli altri uffici interessati, delle condizioni del Palazzo della sanità per liberare l’immobile e trovare spazi alternativi per i servizi e gli enti lì ospitati. Nello stesso anno, a giugno, la maggioranza in Consiglio Comunale approvava le Linee guida per la realizzazione di residenza convenzionata prevedendo l'Ambito di via 2 Giugno come "Polo della residenza convenzionata" (RE 6); allora il nostro timore era che tutti i servizi presenti nella struttura fossero spostati a Bollate e Garbagnate e che al posto delle aree verdi esistenti sorgessero nuovi edifici di 6 piani... Ma non è ancora successo nulla.
 Nel frattempo i servizi sono stati ridotti e il Palazzo della santità cade a pezzi... 
Cosa dobbiamo aspettarci? Al momento non è dato saperlo.. ma siamo preoccupati e chiederemo spiegazioni, a nome di tutti i cittadini, perché vogliamo di sapere cosa hanno davvero in mente e dovranno darci delle risposte chiare e certe.  
 



venerdì 16 marzo 2018

RE3: la chiesa di Santa Maria Nascente sta chiedendo soldi e aiuto ai parrocchiani

Nella storia infinita della variante RE3 è emerso un nuovo capitolo che appare strano ed anomalo.
Si tratta della concessione edilizia, per la trasformazione in abitazione, accordata dalla giunta Alparone nel dicembre 2016 ad un deposito adiacente al campanile della Chiesa S. Maria Nascente di
Paderno. Cioè nella stessa area della variante RE3. Ora, se è criminale costruire sulle sponde del Seveso, come ha sottolineato Alparone, come mai è stata approvata tale trasformazione? Il deposito è stato ceduto anni fa dalla Chiesa di Paderno ad un privato, che poi lo ha rivenduto ad un costruttore locale, lo stesso ora interessato alla permuta delle aree da via Roma in via Generale Dalla Chiesa. Ebbene, la Chiesa di S. Maria Nascente vorrebbe riacquistare l’immobile. Sembra però che il costruttore, a causa del cambio di destinazione (così come si può leggere anche nei giornali locali), abbia chiesto un prezzo spropositato alla Parrocchia, che in questi mesi sta raccogliendo i soldi necessari per l’acquisto. Tutto sembra indicare che questa sia l’ennesima fregatura legata alla variante
RE3, una vicenda dove più si guarda dentro e più si scopre che l’interesse privato prevale su quello pubblico.

domenica 22 gennaio 2017

NUBI FOSCHE SU CARREFOUR




Leggiamo sulla stampa nazionale che Carrefour Italia sta attraversando una fase piuttosto critica: Carrefour annuncia 500 tagli e chiusure in Italia (Repubblica - Economia & Finanza, 21 gennaio), Carrefour chiude tre ipermercati e licenzia 500 dipendenti. Sindacati: “Sciopero il 27 e 28 gennaio” (Il Fatto Quotidiano - Lavoro & Precari, 21 gennaio)...

Esprimiamo solidarietà ai lavoratori e ci interroghiamo sulle politiche di sviluppo dell'azienda, che ritiene di poter rilanciare il proprio fatturato anche attraverso l'ampliamento dell'ipermercato che ha sede a Paderno Dugnano.

Guardiamo in faccia la realtà! 

E' in atto una guerra tra ipermercati di dimensioni sempre più grandi... In questa lotta tra giganti della grande distribuzione riuscirà il Centro Commerciale Brianza a difendere il proprio fatturato con l'operazione di ampliamento che è stata proposta al Comune di Paderno?

Sarà davvero sufficiente per resistere alla crisi e rilanciare il polo padernese? 

Al riguardo noi di Insieme per cambiare abbiamo molti dubbi e perplessità.

mercoledì 26 ottobre 2016

EDILIZIA E URBANISTICA A PADERNO DUGNANO: SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE




La Corte Costituzionale con sentenza n. 5 del 20 ottobre 2016, che prende spunto da una vicenda sviluppatasi a Paderno Dugnano, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di una norma regionale del 2012 in ambito di edilizia e urbanistica. Attualmente, peraltro, la normativa nazionale (D.L. n. 69 del 2013, convertito dalla Legge n. 98 del 2013) risulta uniformata a quella della Lombardia (in una ristrutturazione edilizia si può demolire e ricostruire anche fuori sagoma).

Nel caso specifico il Comune di Paderno Dugnano ha applicato norme regionali vigenti, ma un privato si è opposto, presentando ricorso al TAR e ottenendo perfino il pronunciamento della Corte Costituzionale. Complimenti a chi non si è arreso e ha ottenuto ragione!

La sentenza della Corte Costituzionale ha evidentemente carattere generale, ma - traendo origine da una storia padernese - vogliamo conoscere i dettagli di quanto successo nella nostra città.