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domenica 30 settembre 2018

ALTRO CEMENTO A PADERNO?



Attenta e partecipata l'assemblea pubblica di giovedì sera in cui alcuni rappresentanti del coordinamento RE3 hanno ripercorso la storia di questa cementificazione e i punti principali del ricorso. Avevamo due aree verde, di cui una non usufruibile e con la variante RE3 ne avremo solamente una. La nostra città avrà altri 4740 mq di cemento contrariamente a quanto asserito da Bogani, Sindaco reggente, che non ci sarebbe stato consumo di suolo.  Se l'Amministrazione aveva a cuore il parco del Seveso avrebbe dovuto togliere i diritti edificatori sotto il campanile di Paderno e acquistare il terreno. I soldi ci sono. Solo dai rimborsi per gli espropri di Serravalle per la Rho- Monza il Comune ha incassato 1.3 m €. Da condannare alcune intemperanze verbali rivolte al rappresentante dell'Amministrazione Comunale presente in assemblea. È stata avviata la raccolta fondi e ora c'è bisogno del contributo di tutti per sostenere le spese del ricorso.

Il Circolo Grugnotorto Legambiente ha messo a disposizione il proprio 
Codice IBAN IT35K 03359 01600 100000 159724 
presso Banca Prossima, per i versamenti con bonifico (anche PayPal)





sabato 21 luglio 2018

Paderno Dugnano, il consumo di suolo non si ferma



Il consumo di suolo nella nostra città non si ferma.

Il Rapporto ISPRA “Consumo di Suolo edizione 2018”, presentato martedì 17 luglio a Montecitorio, ci dice che a Paderno sono stati consumati altri 14.000 mq di suolo rispetto alla rilevazione dello scorso anno.

Paderno Dugnano rimane al 26° posto tra i 7960 Comuni Italiani con il 61,33% di suolo consumato.

Un triste primato su cui riflettere.


sabato 26 maggio 2018

STOP CONSUMO DI SUOLO: incontro pubblico con Domenico Finiguerra


Con piacere Vi invitiamo a partecipare a questo appuntamento di grande rilievo:


Il Tavolo di lavoro sul territorio va avanti con una serata di alto profilo. Sarà nostro ospite Domenico FINIGUERRA, co-fondatore del Forum nazionale dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio “Salviamo il Paesaggio - Difendiamo i Territori” ed ex sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI), dove è diventato famoso per aver realizzato l'obiettivo di consumo zero di territorio. 

Finiguerra ha fatto parte del gruppo di esperti che ha elaborato la Proposta di Legge di iniziativa popolare Norme per l’arresto del consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati.

Contrariamente ad altre leggi o disegni di legge questa proposta ha obiettivi coraggiosi e puntuali:
  • arrestare (non limitare o ridurre) il consumo di suolo, 
  • recuperare l’enorme patrimonio edilizio esistente, 
  • favorire la bonifica e riconversione ecologica delle aree dismesse e abbandonate (una vera e propria emergenza diffusa su tutto il territorio nazionale che deve vedere lo Stato applicare il principio costituzionale che prevede la tutela della proprietà privata solo se questa ha una funzione sociale), 
  • rendere possibile la valorizzazione urbanistica, sociale, economica e culturale sia dei centri storici e sia delle periferie-dormitorio.
Noi di Insieme per cambiare riteniamo che conoscere il contenuto di questa Proposta di Legge ci può essere d’aiuto nell’analisi e nella ricerca di soluzioni concrete per le problematiche legate al consumo di suolo a Paderno Dugnano.

Questo è il terzo incontro del Tavolo di Lavoro "Territorio, Ambiente, Mobilità".
Al Tavolo, organizzato della Lista Civica "Insieme per Cambiare" di Paderno Dugnano, possono partecipare cittadini, associazioni, forze politiche e chiunque sia interessato.

Invita amici e conoscenti tramite l'evento facebook

lunedì 16 aprile 2018

Noi studiamo per la città del futuro




Noi di Insieme per cambiare non siamo chiacchieroni o buontemponi...

A differenza di altri dedichiamo tempo ed energie allo studio dei problemi per mettere a fuoco la città che vogliamo nel nostro futuro.

Come dovrà essere Paderno Dugnano nei prossimi decenni? Dipende dalle scelte urbanistiche di oggi.

Consulta il volume monografico edito da Planum Publisher con gli atti della Conferenza internazionale “Un futuro affidabile per la città” che si è tenuta alla Triennale di Milano il 21 novembre 2017.

Scarica il volume in formato pdf

sabato 16 dicembre 2017

mercoledì 25 ottobre 2017

FIRMA DAY: abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti!




Mancano pochi giorni al FIRMA DAY di sabato 28 ottobre

Per salvare il Parco di Via Gorizia servono tante, tantissime firme. 

Per questo ti chiediamo di dedicarte attenzione e un po' del tuo tempo a firmare la petizione che troverai ai 10 tavoli che saranno allestiti in tutta la città:

Piazza MATTEOTTI
Via ROMA vicino Via Camposanto
Via CESARE BATTISTI vicino Unes
Via REALI zona ciclopedonale
Via TRIPOLI vicino Via Cuba
Via COTI ZELATI vicino Piazza Addolorata
Via MONTE SABOTINO vicino Via Bolivia
Via ITALIA vicino Via Cappellini
Via CARDINAL RIBOLDI vicino Viale Toscanini
Via GRAMSCI vicino Piazza Falcone e Borsellino.

Se credi che sia importante difendere un parco dagli appetiti delle betoniere, aiutaci a raccogliere le firme.

Scarica il testo della petizione e chiedi ad amici e conoscenti, residenti nella nostra città, di sottoscrivere l'appello.

mercoledì 27 settembre 2017

VARIANTE RE3: TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE



Pubblichiamo le slides sulla Variante RE3 presentate durante l'assemblea pubblica del 21 settembre dal dr. Walter Tiano.

Più si approfondisce la questione, più si comprende che Paderno Dugnano non ha reali benefici dall'approvazione di questa Variante.

Per questo scarica la petizione, firma e fai firmare! 

E giovedì 28 settembre alle ore 19,30 porta i moduli firmati in Consiglio Comunale.












Per ulteriori informazioni: Vademecum su RE3

giovedì 14 settembre 2017

21 SETTEMBRE: SALVIAMO IL PARCO DI VIA GORIZIA

Vi invitiamo a partecipare all'assemblea informativa che si terrà giovedì 21 settembre alle ore 21 presso il Salone ex Splendor. L'iniziativa è promossa da singoli cittadini, associazioni e forze politiche.

mercoledì 2 agosto 2017

LE BUGIE DELLA LEGA SU RE3 E AMPLIAMENTO CARREFOUR


Leggendo il comunicato della Lega Nord diffuso martedì 25 luglio, non possiamo soprassedere alle innumerevoli bugie contenute.

Nel proprio comunicato la Lega Nord scrive: “...la variante RE3 non solo non consuma suolo rispetto al PGT ma la sua approvazione eviterebbe la cementificazione delle sponde del Seveso, prevista dalla variante al PRG [Piano Regolatore Generale, N.d.R.] del 1993 e riconfermata dalle Amministrazioni di centro-sinistra nella variante del PRG del 1999/2003…” e - aggiungiamo noi - confermata dalla Giunta Alparone-Bogani nel Piano di Governo del Territorio (PGT) del 2013, peraltro con NOTEVOLE AUMENTO della capacità edificatoria. 

Per sottolineare quanto asserito la Lega acclude al proprio comunicato queste due foto con le sotto indicate didascalie:


 Le due aree oggetto della variante RE3:
  • In verde l'area su cui esiste diritto edificatorio e che diventerà parco pubblico da via Roma fino al parcheggio del cimitero, ampliando di circa 3000mq il Parco del Seveso.
  • In fucsia l'area su cui verrà spostato il diritto edificatorio. Il parco di via Dalla Chiesa verrà riqualificato.

Guardando queste foto, l’ignaro cittadino non può fare altro che constatare che l’operazione non reca danni, anzi può addirittura essere considerata vantaggiosa per la città... 
Peccato, però, che non sia così!

Nella foto di sinistra manca la delimitazione dell’area su cui esiste il diritto edificatorio, che è quella contornata di rosso che vedete qui sotto (mq. 3.900 circa); è qui dove si realizza l’effettivo consumo di suolo. Dunque, è l'area contornata di rosso che deve essere confrontata con quella in fucsia, mentre la restante area in verde (mq 10.000 circa) diventerebbe comunque parco pubblico in quanto verrebbe ceduta al Comune.


Quindi, con la Variante prospettata dal Sindaco e dai partiti che lo sostengono (a partire dalla Lega Nord), si libereranno aree in centro città per circa 3.900 mq, ma si consumerà territorio nel parco di via Gorizia per circa 7.000 mq (3.600 mq per le palazzine, a cui vanno aggiunti altri 3.400 mq circa per parcheggi e strada di accesso). 

Altro che... zero consumo di suolo!!!

Per quanto riguarda l'ampliamento del Carrefour è vero che si liberano circa 20.000 mq di territorio; peccato, però, che quest’area nel precedente PRG era destinata solo ad uso "florovivaistico", mentre con il PGT vigente (approvato nel 2013 anche con i voti della Lega Nord) quest'area è stata trasformata in "commerciale", innalzando notevolmente i diritti edificatori in essere. Diritti edificatori che Carrefour, con la cessione dell’area al Comune, utilizzerà per aumentare la capacità dell’ampliamento.

Per coerenza su questi argomenti vorremmo ricordare alla  Lega Nord questi due loro manifesti...

domenica 23 luglio 2017

Lunedì 24: coccinelle presenti per difendere il territorio dal cemento




Il Circolo padernese di Rifondazione Comunista ha lanciato l'idea di trovarsi lunedì 24 luglio, ore 20.30, al parco di via Gorizia per dire no alla cementificazione.

Noi di Insieme per cambiare ci saremo e presenteremo il nostro punto di vista sulla variante RE3: si tratta di un progetto che non è nell'interesse della città.

Vieni anche tu!!!

- Evento facebook

venerdì 21 luglio 2017

Commissione Territorio: la nostra posizione su RE3, ampliamento Carrefour e raccolta rifiuti



Ieri, dalle ore 18.30 alle 21.30, la Commissione Territorio ha discusso dell'ambito RE3 (trasferimento di volumetrie da via Roma/Camposanto a via Gorizia/Dalla Chiesa: vedi foto), dell'ampliamento della galleria commerciale del Carrefour e della raccolta dei rifiuti.

Pubblichiamo di seguito la nota sintetica di Insieme per cambiare, consegnata ieri dal consigliere Giuranna per la verbalizzazione della seduta:




1 - Osservazioni e proposte in merito alla convenzione dell’ambito residenziale RE3
Come già comunicato nella precedente riunione della Commissione, la lista civica Insieme per Cambiare è contraria a questa proposta di variante. Pertanto non riteniamo opportuno entrare nel merito della convenzione proposta.
In allegato la nostra osservazione, già presentata agli atti (Prot N. 36290 del 16/06/2017) che spiega la nostra posizione.
Su questo argomento vorremmo però porre la seguente domanda al Vice-Sindaco e Assessore all'Urbanistica: con il piano attuale quant’è la superficie che viene ceduta per la realizzazione del Parco del Seveso?

2 - Osservazioni e proposte in merito alla bozza degli obbiettivi pubblici da conseguire con la variante urbanistica Carrefour 
All’interno della bozza di obbiettivi pubblici da conseguire con la variante urbanistica, è stato messo di tutto e di più.
Sull’ampliamento del Carrefour abbiamo già espresso più volte la nostra contrarietà (in particolare si veda la nota allegata integralmente al verbale della Commissione Territorio del 23 febbraio 2017). Pertanto, come per la variante RE3, non riteniamo di entrare in merito alla scelta degli obiettivi da raggiungere.
Come più volte ribadito, l’ampliamento del Carrefour avrà ripercussioni significative sulla vita commerciale e non della nostra città; pertanto riteniamo indispensabile un coinvolgimento generale della popolazione in merito a questa scelta, evitando che l'argomento sia trattato solo da pochi addetti ai “lavori”. Al riguardo, nonostante le promesse fatte, l'Amministrazione non ha attivato un percorso ampio di partecipazione popolare, come da noi richiesto dal settembre scorso.

3 - Linee guida per l’appalto dei servizi di igiene pubblica
Ad una prima lettura delle Linee guida, non ci sembra che vi siano grosse innovazioni nel servizio a parte il costo e qualche nuova iniziativa che sembra più di immagine che di sostanza (ritiro pentole).
Sul fronte della riduzione riscontriamo diverse buone intenzioni, ma non leggiamo proposte concrete. Ugualmente, non troviamo proposte concrete circa un sistema premiale per i cittadini che si impegnano maggiormente sulla riduzione, differenziazione e valorizzazione dei rifiuti.
Sarebbe auspicabile un intervento presso i grandi complessi residenziali (per esempio la zona di via Cesare Battisti, via Bolivia, Incirano), presso le utenze commerciali (i bar, i centri commerciali, la Clinica San Carlo) per una differenziazione più efficace sia in termini di quantità che di qualità (ad esempio vetro bianco/vetro colorato) con un sistema incentivante, riversando su queste utenze i benefici economici derivanti dal conferimento ai consorzi. In sostanza paga di più chi più produce rifiuti e ricevono sconti coloro che riducono, separano e valorizzano.
Pertanto non ci convince, così come impostata, la scelta di cedere all'impresa la parte differenziata sulla quale i vari consorzi rimborsano i contributi per carta, plastica, vetro, legno ecc. (cfr pag. 5 punto “a”). In questo modo l’impresa viene pagata due volte: dai cittadini e dai consorzi.
Constatiamo anche la mancanza di qualsiasi riferimento alla raccolta puntuale, o per lo meno la sua possibile previsione nel capitolato per non doverla rimandare di 7 anni o per non doverla pagare extra e in regime di monopolio all'appaltatore, se introdotta durante questi 7 anni.
Queste sono solo alcune riflessioni, che ci preme rendere note alla Commissione ed all’Assessore e che ci piacerebbe approfondire prima che l'argomento venga portato in Consiglio Comunale.

Distinti saluti,
Giovanni Giuranna
Capogruppo Insieme per cambiare

giovedì 6 luglio 2017

Sul consumo di suolo occorre studiare, documentarsi e... cambiare!



Martedì 4 luglio Renato Lunardi (portavoce della lista civica Insieme per cambiare di Paderno Dugnano) ha partecipato, presso il Politecnico di Milano (aula Rogers), ad un'intensa giornata di studio per la presentazione del Rapporto 2017 sul consumo di suolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente

Purtroppo la Legge Regionale 31/2014 della Lombardia sul consumo di suolo (dietro cui si nasconde l'Assessore all'Urbanistica dellla nostra città Gianluca Bogani, Lega Nord) ha molti difetti e limiti al punto che è stata denunciata come "legge-truffa" o "legge ammazzasuolo".

Tanto c'è ancora da fare per salvare il suolo dalla cementificazione... ma a Paderno Dugnano la Giunta giura e spergiura di non consumare suolo.

Noi crediamo maggiormente agli esperti che da anni studiano con attenzione questo fenomeno.

Speriamo solo che le ultime novità, che ridanno spazio d'azione ai Comuni, possano trovare ampia e coraggiosa attuazione a Paderno Dugnano. Leggi il numero di Edilizia e Territorio (Il Sole 24 Ore) del 12-17 giugno 2017 


venerdì 16 giugno 2017

RE3: PERCHE' QUESTA VARIANTE NON CONVIENE ALLA CITTA'




Stamattina abbiamo depositato le seguenti osservazioni circa la Proposta di attuazione dell'ambito residenziale RE3 in Variante al PGT (entro oggi infatti chiunque avesse avuto "interesse, anche per la tutela di interessi diffusi", poteva "presentare suggerimenti e proposte in merito alla variante"). Di seguito le nostre considerazioni politiche su un progetto che non condividiamo:


Prot. N. 36290 del 16 giugno 2017
 
Spett.le Comune di Paderno Dugnano
Settore Pianificazione del Territorio
Ufficio Attuazione Urbanistica


OGGETTO: Osservazioni relative alla Delibera di Giunta n. 70 del 6 aprile 2017 e Avviso di avvio del procedimento per l'attuazione dell'Ambito residenziale di completamento del tessuto esistente denominato RE3 in Variante al PGT vigente e contestuale avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità alla VAS, pubblicato dall'Amministrazione Comunale su Albo Pretorio.
 


Come è noto, la proposta di Variante in oggetto consiste nel trasferimento dell'edificazione prevista dal PGT in Via Roma/Via Camposanto (vicinanze Seveso) nell'area compresa tra Via Generale Dalla Chiesa e Via Gorizia.

Al riguardo la lista civica Insieme per Cambiare avanza le seguenti osservazioni.
 
Si ritiene opportuno far presente che l’ambito RE3 è già stato sottoposto nel PGT vigente, approvato nel 2013, ad un notevole incremento di volumetria rispetto a quanto fissato nel precedente PRG (da 2.800 mc ad una Superficie Lorda di Pavimento pari a 4.609 mq che equivale ad una volumetria di circa 13.800 mc). Tale modifica anche ad uno sguardo superficiale appare come un aumento sproporzionato.
 
La VAS relativa al PGT del 2013 non ha rilevato criticità.
 
Ora, a soli quattro anni di tempo dall'approvazione del PGT, non si comprende come mai  l'Amministrazione Comunale si accinga a promuovere una Variante che comporta una modifica degli assetti di non poco conto e il trasferimento della volumetria in un'area verde già destinata a servizi.
Pertanto, la lista civica Insieme per cambiare ritiene che per il bene della collettività sia preferibile  spostare le volumetrie in un'area dismessa, recuperando così territorio degradato e offrendo alla città nuovi spazi rigenerati.
 
Qualora ciò risulti di difficile attuazione, si propone di mantenere la situazione definita dal PGT in modo tale da completare un ambito già urbanizzato, evitando espansioni in zone libere. Si valuta, inoltre, che i soggetti privati che già hanno ottenuto nel 2013 un consistente beneficio grazie all'incremento della volumetria rispetto al PRG riceverebbero ora attraverso la Variante un  vantaggio aggiuntivo, potendo edificare al centro di un'area sostanzialmente verde con presumibili convenienze di mercato.
 
E' opportuno che l'area compresa tra via Generale Dalla Chiesa e Via Gorizia sia mantenuta libera da nuovi interventi edificatori, sia perchè costituisce una cessione funzionale alle edificazioni realizzate dalle cooperative negli ultimi decenni, sia perché, essendo situata in prossimità del nuovo tracciato autostradale Rho-Monza (che in quel punto si affianca all'arteria Milano-Meda), può costituire un efficace argine naturalistico a protezione della salute dei residenti.
 
Non si ritiene lungimirante sacrificare una delle poche aree a verde che sono rimaste libere in un contesto che è già densamente abitato.
 
Inoltre, il nuovo insediamento abitativo (tre palazzine per un totale di circa 60 appartamenti) graverà sulla rete stradale esistente (in particolare Via Dalla Chiesa), che già risulta  incapace di sostenere il traffico attuale. In mancanza di soluzioni viabilistiche di alleggerimento (ad oggi non previste), ciò porterebbe in futuro a ulteriori disagi per la mobilità locale e maggiore inquinamento atmosferico. Al riguardo si rileva una carenza di programmazione.
 
Quanto alla zona compresa tra via Roma e via Camposanto così come sviluppata secondo il PGT vigente, si considera possibile inserire una pista ciclopedonale per collegare il parcheggio adiacente al cimitero con la zona della stazione ferroviaria.
 
Qualora l’Amministrazione Comunale intenda procedere con la Variante al PGT, si ritiene indispensabile avviare il procedimento di VAS, necessario per verificare le ricadute sul territorio degli interventi proposti. 

Giovanni Giuranna
Capogruppo Insieme per cambiare

Paderno Dugnano, 15 giugno 2017

venerdì 17 marzo 2017

LA GIUNTA VUOLE L'AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA COMMERCIALE DEL CARREFOUR




La Delibera di Giunta n. 52 del 9 marzo 2017 costituisce il primo SI' (sia pure condizionato e tutt'altro che definitivo) alla proposta formulata da Carrefour Property di ampliare la galleria riservata ai negozi del Centro Commerciale Brianza.

Non occorre particolare acume per intuire che la Giunta padernese desidera portare a termine questa operazione, che viene spacciata sul Notiziario di questa settimana come "zero consumo di suolo" e "risposta economico-sociale all'aumento e al mantenimento dei posti di lavoro".

A leggere questi slogan viene da ridere.

Se soltanto fossero presentati pubblicamente in linguaggio accessibile alla maggioranza dei cittadini i dati economici di mercato relativi al Centro Commerciale Brianza, apparirebbe chiaro a molti che l'ampliamento della galleria non può costituire una risposta efficace al declino registrato dall'ex Euromercato negli ultimi anni.

Quanto al consumo di suolo che questo progetto non comporterebbe in alcun modo, ci permettiamo di esprimere qualche perplessità.

Nelle Note che abbiamo consegnato all'Assessore Bogani in occasione dell'ultima seduta della Commissione Territorio abbiamo scritto:
A fronte delle volumetrie previste per l'ampliamento si ritiene necessario uno studio sul consumo di suolo che non si attenga a criteri minimalistici, ma consideri con attenzione l'impronta ecologica complessiva delle nuove strutture.
La Lega Nord di Paderno Dugnano sembrerebbe contraria all'ampliamento. Eppure il "suo" Assessore ha votato convintamente per il sì...

Ci piacerebbe sapere che cosa pensano in via Bellerio i vertici della Lega Nord: sono d'accordo con Bogani che punta a concludere l'affare o con la base padernese del partito che vuole opporsi?

giovedì 23 febbraio 2017

CARREFOUR: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA SULL'AMPLIAMENTO





Oggi durante la Commissione Territorio relativa alla proposta di ampliamento del Centro Commerciale Brianza il consigliere Giovanni Giuranna di Insieme per cambiare ha illustrato e depositato agli atti alcune considerazioni generali che riproduciamo di seguito:

OGGETTO: CONSIDERAZIONI IN MERITO ALLA PROPOSTA PRELIMINARE DI P.I.I. IN VARIANTE AL PGT E PDS PER AMPLIAMENTO DEL CENTRO COMMERCIALE BRIANZA
 

Circa la proposta preliminare in oggetto si forniscono di seguito alcuni elementi di valutazione che verranno prossimamente approfonditi e saranno oggetto di studio e di confronto con la cittadinanza:
 
1. Al fine di esprimere una valutazione che sia esente da superficialità si ritiene indispensabile un approfondimento finalizzato a mettere in luce le dinamiche economiche e sociali della grande distribuzione nell'area del Nord Milano, monitorando i Centri Commerciali esistenti e le progettualità avviate e tentando una proiezione prospettica di medio periodo. Ci si chiede, in particolare, quale sarà il futuro dei grandi Centri Commerciali nella nostra area, tenendo conto che negli USA e nel Nord Europa pare iniziato un sensibile ridimensionamento della megastrutture di vendita ed un ritorno a spazi commerciali di medie dimensioni, come pure ai negozi di vicinato.

2. L'esame della proposta preliminare richiede una puntuale messa a fuoco dei benefici e dei costi dell'operazione: che cosa ci guadagna la città di Paderno Dugnano con l'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza e che cosa invece ci perde? Al momento sembra che le opere previste siano di fatto funzionali all'attività commerciale di Carrefour e, solo secondariamente, di interesse per la cittadinanza. I proventi derivanti dall'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza sembrano concentrati nell'area circostante (passaggio ecologico, parcheggio di Via San Michele del Carso...).

3. Non pare sufficientemente approfondito l'impatto dell'operazione sulla viabilità cittadina in quanto l'utenza del Centro Commerciale, in larga parte proveniente da fuori Paderno Dugnano, continuerebbe a incrementare il traffico urbano utilizzando in particolare i ponti di attraversamento della S.S. Milano - Meda e produrrebbe ulteriore congestionamento in superstrada rispetto a quanto già succede all'altezza dell'area Carrefour.

4. Non si comprende la necessità di ampliare sul territorio l'offerta cinematografica inaugurando una nuova multisala che avrebbe certamente impatto sul polo Le Giraffe e su Area Metropolis 2.0. Al riguardo si ritiene opportuno effettuare preventivamente uno studio di sostenibilità di mercato al fine di evitare che l'apertura delle nuove sale di proiezione produca effetti negativi per le strutture esistenti. 

5.  Non si ritiene vantaggioso mettere in atto processi che conducano al trasferimento del centro/centri della città all'interno degli spazi artificiali del Centro Commerciale Brianza. Al contrario, nella prospettiva dello sviluppo socio-economico delle principali vie cittadine si ritiene fondamentale implementare il tessuto commerciale di vicinato attraverso politiche lungimiranti e non accontendandosi di limitati interventi migliorativi.

6. Si ritiene opportuno sottolineare che la presenza in città di esercizi commerciali di vicinato costituisce un fattore di sicurezza non trascurabile oltre che un servizio essenziale soprattutto per la popolazione anziana, che costituisce una percentuale significativa dei residenti. Al fine di valutare l'impatto dell'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza sui negozi di vicinato si chiede all'A.C. di raccogliere informazioni relative ad altri ampliamenti realizzati.

7. A fronte delle volumetrie previste per l'ampliamento si ritiene necessario uno studio sul consumo di suolo che non si attenga a criteri minimalistici, ma consideri con attenzione l'impronta ecologica complessiva delle nuove strutture. 

8. La scelta di monetizzare parte dei parcheggi merita un approfondimento specifico. Il guadagno effimero della città tramite tale monetizzazione non sembra commisurato alla rinuncia dei posti auto che sono previsti dalla normativa. Qualora infatti il Centro Commerciale risultasse nuovamente attrattivo per la clientela, come è negli auspici, si potrebbe registrare un'insufficienza degli spazi riservati al posteggio.

9. Alla luce delle nuove norme in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d'acqua (Legge Regionale n. 4 del 15 marzo 2016) non si rilevano nella proposta interventi innovativi volti a garantire misure di tutela del territorio, in particolare contro il problema dell'impermeabilizzazione dei terreni e conformemente al principio di invarianza idraulica.

10. Una domanda conclusiva: la connessione “ecologica” tra Parco Lago Nord e Centro Commerciale Brianza valorizza il Parco, permettendogli significative opportunità di sviluppo, oppure a trarne maggiori vantaggi è la grande struttura di vendita che punta in questo modo a implementare la propria attrattività, utilizzando a basso costo un “bene comune” della città, quale è appunto il Parco?

Gli argomenti suddetti, che sono stati brevemente tratteggiati e che necessitano di ulteriore approfondimento, e altri temi che sono allo studio della lista civica Insieme per cambiare, costituiscono un motivo sufficiente per chiedere di avviare un processo di valutazione che coinvolga in modo non superficiale la cittadinanza ed i commercianti.

A tale scopo si richiede l'inserimento di un “box informativo” sulla home page del sito istituzionale, che venga costantemente aggiornato. 

Giovanni Giuranna 
Capogruppo Insieme per cambiare 


Paderno Dugnano, 23 febbraio 2017


*   *   *


Anche altre forze politiche hanno presentato interessanti contributi (PD, M5S, Lega Nord). Interventi più brevi e generici da parte di Paderno Dugnano cresce, Progetto Paderno Dugnano e Forza Italia.

mercoledì 22 febbraio 2017

CONSIGLIO COMUNALE ALL'UNANIMITA' CON I LAVORATORI CARREFOUR




Esprimiamo soddisfazione per la votazione unanime durante il Consiglio Comunale di ieri sera dell'ordine del giorno in favore dei lavoratori Carrefour di Paderno Dugnano, preoccupati per l'annuncio di 18 licenziamenti (a livello nazionale sono 500, a cui si aggiungono altri 120 circa relativi ai tre ipermercati di cui è stata annunciata la chiusura). 

La scorsa settimana il nostro consigliere comunale aveva sollevato il problema, depositando al protocollo un ordine del giorno che non ha raccolto il favore della maggioranza. "Il confronto e la mediazione in Commissione Capigruppo - spiega Giovanni Giuranna - hanno permesso di raggiungere il consenso su un testo di convergenza, nel quale ci rispecchiamo pienamente e che ha la forza che deriva dal voto unanime del Consiglio".

Adesso si tratta di proseguire insieme il cammino a sostegno dei lavoratori, dando concreta attuazione agli impegni presi.

Il fattore tempo non è una variabile da sottovalutare. La procedura infatti prevede 45 giorni di confronto fra azienda e rappresentanti sindacali e poi 30 giorni presso il Ministero del Lavoro. Qualora le trattative risultassero in corso, si potrebbe arrivare fino ad un massimo di 120 giorni. Non oltre, però!

Da quanto ci risulta (da fonti sindacali) non è possibile - contrariamente a quanto dichiarato al nostro Sindaco dal nuovo Direttore del Carrefour Paderno - utilizzare un percorso di mobilità volontaria (la cosiddetta non opposizione al licenziamento) in quanto i lavoratori che potevano beneficiare di questa formula sono stati già accompagnati al prepensionamento nelle crisi passate.

La lista civica Insieme per cambiare farà il possibile per dare voce e visibilità all'impegno per la difesa del lavoro in questa vertenza, ma anche per approfondire la riflessione sulla richiesta di ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza.

Sono temi diversi, ma tra loro esiste un filo che li collega (e che suscita in noi tante domande...).

domenica 12 febbraio 2017

CARREFOUR, IL COLOSSO CON I PIEDI D'ARGILLA




E' ben curiosa la situazione di Carrefour che attraversa (e non da oggi) una grave situazione economica e occupazionale e, al tempo stesso, chiede al Comune di Paderno Dugnano di poter ampliare la galleria commerciale accompagnando tale proposta con una quota di licenziamenti (!!!)...

Sul Sole 24 Ore - Finanza & Mercati di giovedì 9 febbraio Fabio Pavesi ha presentato un quadro sintetico decisamente preoccupante: Carrefour e Auchan al «flop» in Italia

Per arginare la crisi Carrefour ha fatto nei mesi scorsi alcune scelte, come l'apertura h 24 con contratti atipici, che non hanno dato i risultati sperati. Di seguito la protesta, effettuata nei giorni scorsi: Sanremo: protesta dei dipendenti Carrefour in corso Garibaldi, Scialanca "Apertura h24 senza senso nelle nostre zone" (SanremoNews, 11 febbraio).