mercoledì 10 febbraio 2016

Con la variante al PGT, a rischio il parco urbano del Seveso

Pochi lo sanno, ma l’Amministrazione sta adottando scelte che, di fatto, cancellano il progetto di sviluppo del Parco del Seveso. La Giunta ha approvato (Del. G.C. 245/2015) l’accordo con il Prof. Orombelli per l’acquisizione da parte del Comune del Parco Emilio De Marchi, area dal 1972 concessa ad uso pubblico. L’atto è in sostanza la risoluzione bonaria di due contenziosi tra Comune e Prof. Orombelli, tra cui rientra anche il parco in comodato d’uso gratuito. A nostro avviso, strettamente connessa alla risoluzione dei contenziosi è la Variante 1 al PGT, che trasforma da “Servizi a verde della rete ecologica-VPE” ad “Ambiti di antica formazione” buona parte di quello che resta di proprietà privata. Chi ci guadagna in questa operazione? 


La Variante, per quanto oggi non comporti rischi di edificazione nelle aree private del Parco del Seveso, costituisce un atto di rinuncia alla realizzazione di un parco fluviale, producendo una vistosa strozzatura del corridoio ecologico, già segnalata nelle osservazioni depositate dalla nostra lista all’avvio del procedimento (cf. prot. 60722 del 16/11/2015). Infine c’è da segnalare che proprio il Parco De Marchi rientra nelle opere di compensazione della Rho-Monza: le mitigazioni si riducono a denaro per sanare problemi amministrativi, non per fare delle vere compensazioni all’opera in costruzione. Di questa operazione i cittadini non sanno niente. Meno si sa, meglio è..

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