sabato 4 luglio 2015

EX MATERNA DI VIA TUNISIA: CRONACA DALLA COMMISSIONE SERVIZI


Villaggio Ambrosiano - Ingresso della ex scuola materna di via Tunisia


Affollata la Commissione Consiliare Servizi del 30 giugno 2015,  convocata per l'audizione del gruppo di cittadini che ha presentato in data 23 marzo una proposta di progetto per il riutilizzo dell'ex scuola dell'infanzia di Villaggio Ambrosiano. Presenti, oltre ai Consiglieri delegati, l'Assessore Andrea Tonello (anche se per una piccola parte della riunione),  l'Assessore Roberto Boffi e i cinque membri del gruppo estensore della proposta (Annunziato Papaleo, Jenny Carbone, Daniela Laganà, Cristina D'Armiento e Roberto Ciurca), un folto pubblico composto da altri consiglieri comunali, tra cui i capigruppo di Forza Italia (Nicola Turano), Paderno Dugnano Cresce (Alberto Ghioni), M5S (Emiliano Abbati) e alcuni residenti del Villaggio Ambrosiano. 

L'iniziativa segue l'approvazione in Consiglio Comunale di un Ordine del giorno presentato dal centrodestra nella seduta del 10 febbraio scorso sulla base della proposta di alcuni cittadini del Villaggio: nell'atto - che è stato approvato con i soli voti della maggioranza e l'astensione delle tre forze di opposizione - si  indicava che la destinazione d'uso della struttura dismessa rimanesse di tipo sociale e culturale e si invitavano i cittadini ad avanzare idee di progetto.

Su invito del Presidente di Commissione Luca Viviani è intervenuto l'ex Presidente del Consiglio Comunale Papaleo, il quale ha introdotto l'illustrazione della proposta e ha spiegato le ragioni che hanno spinto "questo gruppo di giovani" ad avanzare l'idea:
  • il Villaggio Ambrosiano ha una storia difficile e complessa che ha generato uno stigma che ne fa una sorta di Cenerentola tra i quartieri di Paderno Dugnano;
  • una struttura abbandonata a se stessa genera problemi di sicurezza, non solo strutturali ma sociali;
  • c'è la volontà di fare qualcosa rendendo protagonisti i giovani che sono cresciuti nel quartiere invece di dedicare questo spazio ancora una volta ad un'iniziativa per l'integrazione degli stranieri;
  • occorre dare al Villaggio un luogo di incontro sociale e culturale.
Nella sua illustrazione Papaleo ha più volte precisato che la proposta è perfettibile e che l'obiettivo non è avere in gestione la struttura, ma stimolare l'Amministrazione ad agire.

Daniela Laganà (giovane studentessa di Architettura al Politecnico, residente a Palazzolo) ha predisposto graficamente un'idea di massima del progetto di riqualificazione della struttura, rielaborando le piantine e le mappe disponibili. Le carte sono comunque firmate e timbrate dal professionista Papaleo.

La giovane "architetto", dopo aver illustrato a grandi linee l'idea di riqualificazione degli spazi (interni ed esterni, un'area di circa 2.500 mq, di cui il 50% circa coperto dalla struttura; nel progetto si è provveduto anche a definire degli arredi...) ha precisato che, non essendo stato possibile fare rilievi, il progetto è da verificare nella sua fattibilità poiché non si hanno elementi precisi sullo stato di conservazione e agibilità. Motivo per cui non è stato possibile quantificare il costo degli interventi. Si tratta solo di una proposta di stimolo che i proponenti chiedono venga verificata dagli uffici comunali competenti. 

Jenny Carbone ha illustrato l'idea che ha ispirato i disegni. Si tratta di un ambito polifunzionale, che prevede un utilizzo da parte di tutte le fasce di popolazione, con particolare riguardo alle nuove generazioni. Il progetto ha tenuto conto dello spazio e della realtà del quartiere. Si è simulata un'ipotesi di programma estivo ed invernale, allocando attività come corsi di lingua, cucina, teatro, recupero scolastico, attività sportive... Lo spazio è stato pensato anche come luogo di possibli congressi, assemblee, feste a tema... ma anche come luogo di lavoro per alcuni cittadini disoccupati (manutenzione, conduzione corsi ecc..). Si è ipotizzato anche un centro per le visite medico-sportive, che a Paderno non c'è. 

Nella definzione degli spazi esterni, il gruppo ha previsto anche un collegamento con il campo di calcio ed il Centro Anziani Ein Karem. L'idea è dare un progetto sinergico che aiuti anche le realtà associative locali.

Il gruppo ha concluso la sua illustrazione, ribadendo il carattere di "servizio" della loro azione e specificando che la fattibilità di tale proposta deve essere verificata dal Comune, così come l'individuazione dei soggetti gestori e della copertura economica. "Tutto ciò deve essere frutto di scelte dell'Amministrazione Comunale". Ai Consiglieri chiedono di sostenere la loro iniziativa, perchè il lavoro fatto e la loro volontà non si risolvano in un nulla di fatto (non vogliono che l'area sia trasformata in un parcheggio, nè che venga lasciata così).

L'Assessore Tonello ha ricordato brevemente le motivazioni di inadeguatezza strutturale che hanno portato l'Amministrazione Comunale a trasferire la scuola materna (qualcuno domanda se non è il caso di demolire e ricostruire) e chiede che tipo di gestione il gruppo si immagina.

Papaleo ha risposto che, stante la scarsità di risorse a disposizione del pubblico, è chiaro che è necessario il supporto di un soggetto impegnato nel sociale che creda nel progetto e faccia i suoi investimenti. Meglio se fosse una realtà locale. Ma - ci chiediamo noi - quale associazione locale ha la potenzialità economica per un simile investimento? Vale la pena di ricordare che nella petizione firmata dai cittadini si indicavano come fonti di finanziamento gli Ambiti di Trasformazione 4 e 5 del PGT "o comunque qualunque altro Permesso di costruire Convenzionato riguardante l'intero territorio comunale".

Da parte dei membri della Commissione Servizi è emerso un generale apprezzamento per l'iniziativa. 

Tutti tengono a valorizzare l'azione dei cittadini, anche se con diverse sfumature. Il consigliere Cezza (M5S) ha espresso totale apprezzamento, sollecitando l'amministrazione a destinare risorse per la sua realizzazione (con polemica sulla destinazione di risorse alle scuole paritarie, risorse che potrebbero essere usate diversamente). 

Il consigliere Gorla (Paderno Dugnano Cresce) ha chiesto se nella definizione di tale progetto sia stato coinvolto anche l'Oratorio, che confina con la scuola di via Tunisia e che è un'importante realtà del Villaggio Ambrosiano ed una potenziale risorsa per il progetto. Il gruppo risponde che l'Oratorio sarà coinvolto successivamente, che si vuole fare qualcosa di diverso. 

Il nostro consigliere Giovanni Giuranna (Insieme per cambiare) ha sottolineato che il Villaggio Ambrosiano non corrisponde nei fatti all'immagine negativa piuttosto diffusa, ma è un quartiere vivace in cui si registra molta più partecipazione che in altri quartieri che hanno minori problematiche da affrontare. Giuranna ha poi espresso condivisione su alcuni obiettivi posti dal gruppo e ha sollecitato il gruppo al coinvolgimento di tutte le realtà del quartiere nella condivisione di questa idea progettuale, suggerendo un'assemblea pubblica (con richiesta di annotare a verbale). Tale proposta ha suscitato resistenze e animazione, sia da parte della maggioranza (vorrebbe dire già assumere degli impegni), sia da parte del gruppo che probabilmente teme un incontro dove la gente porti solo i problemi del quartiere o un allargamento di proposte che complicherebbe la loro idea. I proponenti si dicono aperti all'integrazione del progetto, ma nei fatti non sono apparsi disponibili al confronto pubblico, rimandando proposte a processi definiti dall'Amministrazione, come per esempio il lancio di un concorso di idee o manifestazione di interesse, ovvero un percorso strutturato e normato. 

Antonella Caniato del PD ha rimarcato anche lei l'esigenza di "aprirsi" e avere anche altre proposte, bandendo un concorso di idee coinvolgendo anche le scuole del territorio e le associazioni "L'idea che proponete è alta - ha detto - ma per trasformarsi in realtà serve concretezza. E' necessario verificare la possibilità di trovare le risorse, magari attingendo a fondi europei".  Caniato ha aggiunto anche che a Paderno Dugnano c'erano in passato dei Centri di Aggregazione Giovanile che sono stati colpevolmente chiusi dall'Amministrazione.

Secondo la consigliera Daniela Caputo (PD) per allargare il confronto lo strumento è senza dubbio quello di un bando o concorso.

Anche l'assessore Boffi ha individuato nel Concorso di idee il possibile strumento operativo. Sia da lui che dal Presidente di Commissione, viene individuato anche come possibile il ricorso al project financing utile per reperire le risorse finanziarie (ma a nostro avviso pericoloso, se non ben gestito). 

Giuranna ha chiesto al Presidente Viviani un gesto di cortesia nei confronti dei cittadini del Villaggio presenti, offrendo anche a loro la possibilità di esprimere un pensiero. Papaleo ha subito precisato che il regolamento non lo prevede e il Presidente della Commissione Viviani, pur negando a parole la possibilità di allargare il confronto, ha lasciato intervenire un paio di uditori.

Uno di loro ha chiesto non tanto un'assemblea pubblica, ma l'apertura di un tavolo di lavoro su questo progetto tra l'Amministrazione, il gruppo proponente, le associazioni del quartiere e le persone interessate.

La seduta si è chiusa con una certa animosità a seguito di un intervento dal pubblico di una cittadina del Villaggio Ambrosiano che in passato, con altri genitori, aveva cercato un confronto con l'Amministrazione per l'individuazione di soluzioni che evitassero lo spostamento della scuola materna senza ottenere disponibilità. Si è chiesta apertamente: "Perché la scuola dell'infanzia di via Tunisia è stata chiusa in quanto non idonea dal punto di vista igienico-sanitario e ora si pensa di riaprirla per un'utenza che comprende anche dei bambini? Che cosa è cambiato per rendere possibile l'accesso dei bambini alla struttura? Come mai oggi su questo progetto c'è tanta disponibilità da parte dell'Amministrazione?". Queste domande hanno scatenato l'indignazione di Papaleo, che si è esibito in uno dei suoi tipici show e ha affermato con risentimento che questa polemica è solo un "fare politica". 

La seduta si è chiusa rinviando all'Amministrazione Comunale la scelta su come promuovere all'interno della città l'informazione su questa proposta e l'invito ai cittadini di presentare idee e soluzioni.

1 commento:

  1. ..... "Perché la scuola dell'infanzia di via Tunisia è stata chiusa in quanto non idonea dal punto di vista igienico-sanitario e ora si pensa di riaprirla per un'utenza che comprende anche dei bambini? Che cosa è cambiato per rendere possibile l'accesso dei bambini alla struttura? Come mai oggi su questo progetto c'è tanta disponibilità da parte dell'Amministrazione?"....

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