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lunedì 27 gennaio 2014

Orti sociali e orti scolastici

Vogliamo realizzare e incentivare la nascita di orti sociali a Paderno Dugnano, in primo luogo su aree già di proprietà comunale del Grugnotorto, in modo da iniziare a rendere quelle aree vive e vissute dai cittadini. Incentiveremo la realizzazione di orti sociali anche presso le Comunità alloggio e i servizi che sono presenti sul nostro territorio: la Comunità alloggio l'Ancora, la Comunità Betania e l'adiacente spazio della Cooperativa Duepuntiacapo in Via Ugo La Malfa, Il Centro Encarem...

Gli orti sociali possono divenire luoghi di incontro e di integrazione travgenerazioni, per i giovani, gli anziani, le famiglie, i lavoratori, i disoccupati, le persone di diversa origine sociale e nazionalità. Gli orti sociali aiutano a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Ortaggi sani coltivati nel proprio orto, permettono una dieta variata, il contatto con il ciclo di crescita naturale e la creatività del giardinaggio stimolano i sensi. I rapporti personali e la convivialità all'interno del gruppo evitano l'isolamento.

L'esperienza degli orti vorremmo anche incentivarla e svilupparla nelle scuole, come esperienza di socialità ma anche di apprendimento, coinvolgendo le associazioni ambientaliste, i GAS e le associazioni di anziani che possono mettere a disposizione delle nuove generazioni il loro tempo ed il loro sapere.

domenica 26 gennaio 2014

Micro credito


 A Paderno Dugnano in questi anni è stato creato un Fondo per il Micro Credito al quale il Comune ha partecipato mettendo 5.000 Euro. É un'esperienza importante ma da sviluppare.
 Ci sono esperienze interessanti di micro-credito, ma è necessario che queste esperienze portino i loro saperi e la loro esperienza a confronto con una platea di beneficiari più ampia

Accompagnare alla gestione del budget familiare



Spesso il problema della povertà si intreccia strettamente con quello degli stili di vita.

Molte piccole esperienze si muovono su questo fronte: dai gruppi di acquisto solidale alle parrocchie, nascono esperienze di gruppi quasi di ‘auto aiuto’ che fanno della riduzione dei consumi una scelta prima che una necessità. 

Alcune di queste esperienze si sono aperte a persone in difficoltà per potenziare il riuso, l’autoproduzione e il risparmio. Vogliamo investire in questa direzione, rafforzando e sostendo l'azione delle parrocchie e dei gruppi di acquisto solidale. 

Co-abitare

Crediamo sia necessario anche investire perché la cultura del co-abitare divenga una prassi più frequentata. Pensiamo a piani di informazione e supporto all'accesso a finanziamenti per avviare esperienze di co-housing a Paderno Dugnano. Pensiamo alle esperienze “prenditi in casa uno studente” già attuate in numerose città, tra cui Milano, che prevede la coabitazione tra un pensionato autosufficiente e un giovane non residente per condividere compagnia e alloggio..

Oggi per chi studia a Milano, e non ci abita vicino, il costo della vita per mantenersi sono enormi. Milano è una città sovraffollata di universitari. Può Paderno offrire servizi più economici e convenienti a questi ragazzi. Abbiamo la disponibilità di tante famiglie che possano mettere a diposizione una camera in affitto (sono una buona entrata economica).

Se Paderno Dugnano, ben collegata con le principali Università Milanese grazie al servizio TreNord e le Metro Tramvie e con una Biblioteca di qualità come è Tilane, divenisse uno dei luoghi privilegiati per l'alloggio fuori sede di studenti, avremmo ricadute positive anche per l'economia locale e la vivacità culturale della città.

Anche incentivare attività come l'avvio di piccoli bed and breakfast a conduzione familiare potrebbe avere ripercusioni positive sull'economia della città.

Il Comune potrebbe avere una funzione molto importante nel promuovere e organizzare questo tipo di esperienze e nel dare supporto a quanti volessero attivarsi, attraverso il servizio Sportello consulenza indebitamento e casa e l' Unità Operativa per lo Sviluppo del lavoro, dell'impresa e del Commercio..

Gestire le risorse - reperire risorse

  • Utilizzare lo strumento della pianificazione strategica per meglio gestire le performance riducendo i costi delle azioni. 
  • Introdurre elementi di volontariato a supporto della gestione dei servizi, facendo attenzione a tutelare la concorrenza del mercato, così come previsto dalle normative (non si può escludere a dei soggetti che operano sul mercato di partecipare alle attività che il Comune produce). 
  • Aumentare la capacità del Comune di accedere a finanziamenti, in particolare di accedere ai Fondi Comunitari, risorse che possono essere spese senza rientrare nel Patto di Stabilità: riorganizzazione e riqualificazione dell'Ufficio Progetti in Unità operativa Fund Raising e Pianificazione. 
  • Dare corso ad azioni per migliorare la gestione e per il risparmio: PAES, Piano Rifiuti Zero, Piano Manutenzioni 
  • Dare corso, attraverso le nuove Unità Operative Fund Raising e Pianificazione e Sviluppo del lavoro, dell’impresa e del commercio alla creazione di networking, a reti di progetto che possano produrre economie di scala, sviluppo di strategie efficaci, valorizzazione del know how.

Far fronte alle povertà e all’indebitamento

Secondo i dati Istat a fine 2013 le famiglie italiane in situazione di povertà relativa erano il 12,7% delle famiglie, i valori più alti dal 1997. La recente crisi economica ha impoverito ulteriormente la popolazione italiana mettendo in maggiore difficoltà coloro che già si trovavano in una situazione di problematica, ma sono anche sempre di più le fragilità economiche e sociali di famiglie finora non a rischio di povertà, dovute ad una maggiore precarietà del lavoro, a difficili ricollocazioni nel mercato dell’occupazione, a problemi abitativi, alla crescita dell’indebitamento, alla disgregazione delle relazioni sociali e ad una maggiore vulnerabilità della coppia.

Questioni fondamentali sono quelle della casa e del lavoro, ma la ricerca di una collaborazione sempre più stretta con le realtà locali che possono essere di supporto ed aiutare l’amministrazione non solo a gestire ma anche a trovare soluzioni ai problemi. 

Piano di Azione per l’Energia Sostenibile

Paderno Dugnano è uno dei comuni che, a differenza di Cormano, Novate Milanese, Baranzate, Cinisello Balsamo, non ha definito un suo Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile, un documento programmatico che individui azioni strategiche da intraprendere a livello comunale per ridurre le emissioni di CO2 prodotte sul territorio.

I PAES nascono da un'adesione volontaria da parte delle amministrazioni comunali al “Patto dei Sindaci” (Covenant of Mayors), un’iniziativa europea che impegna gli enti locali nella promozione di politiche di riduzione di almeno il 20% delle emissioni di CO2 entro l’anno 2020.

Il PAES che vogliamo realizzare ha come base di partenza l'art. 116 del vigente Regolamento edilizio – articolo introdotto nel 2008 proprio per avviare il discorso sul risparmio energetico e sulla necessità di efficienza sugli edifici. Queste le azioni che ci proponiamo:
  • adesione al patto dei Sindaci e introduzione della figura dell’Energy Manager
  • censimento del consumo energetico del patrimonio pubblico e privato
  • definizione del Piano energetico sostenibile, finalizzato a ridurre gli sprechi e l'impatto ambientale che abbia i seguenti obiettivi:
  1. Riduzione dei consumi energetici del patrimonio comunale attraverso un programma di riqualificazione energetica degli edifici di proprietà, il rinnovo ed efficientamento della rete di illuminazione pubblica e degli impianti semaforici, l'utilizzo delle fonti alternative e di tecnologie a basso consumo e di riduzione.
  2. Riduzione dei consumi ed aumento dell’efficienza del comparto edilizio residenziale e terziario attraverso la promozione di collaborazione/partnership ed incentivi ad interventi privati per la ristrutturazione energetica degli edifici esistenti; lo svecchiamento degli impianti termici e la diffusione di caldaie a condensazione; la diffusione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria; l’efficientamento complessivo degli impianti e delle tecnologie che consumano energia elettrica; la costruzione di nuovi edifici ad elevate prestazioni, attraverso l’introduzione di criteri di efficienza energetica negli strumenti di regolamentazione e pianificazione edilizia e urbanistica.
  3. Sviluppo della mobilità urbana sostenibile (vedi nuovo Piano Urbano del Traffico)
  4. Informazione, supporto ed incentivi alla produzione ed uso delle energie rinnovabili in ambito pubblico e privato
  5. Informazione e sensibilizzazione diretta ai cittadini e alle imprese sulla necessità e opportunità di adottare comportamenti energetici intelligenti.
  6. Sostegno e promozione di percorsi educativi nelle scuole e nei centri ricreativi finalizzati a formare le nuove generazioni e le famiglie a comportamenti virtuosi in relazione al risparmio energetico