E' ufficialmente partita la CAMPAGNA SOCI 2019 di Insieme per Cambiare.
Un anno importante che ci porterà al rinnovo del Consiglio Comunale e alla scelta di un nuovo Sindaco per Paderno Dugnano. Un anno in cui smettere di aspettare per scegliere di essere protagonista del cambiamento vero.
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venerdì 18 gennaio 2019
martedì 31 marzo 2015
CONTRO IL TERRORISMO FONDAMENTALISTA E' URGENTE COSTRUIRE PONTI ANCHE A PADERNO
Durante il Consiglio Comunale del 9 marzo la lista civica Insieme per cambiare ha proposto insieme al Partito Democratico un ordine del giorno sull'impegno per la pace e contro il terrorismo fondamentalista (VIDEO a partire dal minuto 11,13).
Il testo è stato approvato con soli sei voti e senza un adeguato dibattito. Come se la cosa non ci riguardasse...
Difficile da comprendere il comportamento dei due consiglieri del Movimento 5 Stelle Abbati e Cezza, che sono usciti dall'Aula per esprimere la contrarietà alla discussione in Consiglio Comunale di temi generali e non riguardanti il territorio. Peccato che il punto focale dell'ordine del giorno fosse proprio l'azione da realizzare nella comunità padernese!
La maggioranza si è astenuta fornendo spiegazioni poco convincenti per bocca del Capogruppo Ghioni e dell'Assessore ai Servizi Sociali Boffi (entrambi esponenti della lista civica Paderno Dugnano Cresce).
Un commento di Giovanni Giuranna, Capogruppo IXC, si può leggere sul blog La Scommessa: Paderno contro la violenza irreligiosa e per la pace.
L'ordine del giorno è stato approvato, adesso è importante agire sul territorio per costruire ponti tra identità diverse e depotenziare - qui a Paderno Dugnano - visioni fanatiche e fondamentaliste.
sabato 3 gennaio 2015
BUON ANNO - si sente il vento di promessa che ravviva la speranza di un mondo migliore. Che questo vento si trasformi in uragano di speranza.
Vi facciamo, e ci facciamo, gli auguri per il nuovo anno riprendendo alcuni stralci di un importante discorso di Papa Francesco, fatto a ottobre dello scorso anno nell'incontro con i movimenti popolari. Potete leggere l'intero intervento a questo link http://www.osservatoreromano.va/it/news/terra-casa-e-lavoro-diritti-tutti#sthash.nfkOtrMQ.dpuf.
"[...]Solidarietà è una parola che non sempre piace; direi che alcune volte l’abbiamo trasformata in una cattiva parola, non si può dire; ma una parola è molto più di alcuni atti di generosità sporadici. È pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. È anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, la terra e la casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. È far fronte agli effetti distruttori dell’Impero del denaro: i dislocamenti forzati, le emigrazioni dolorose, la tratta di persone, la droga, la guerra, la violenza e tutte quelle realtà che molti di voi subiscono e che tutti siamo chiamati a trasformare. La solidarietà, intesa nel suo senso più profondo, è un modo di fare la storia ed è questo che fanno i movimenti popolari"
"Terra. All’inizio della creazione, Dio creò l’uomo custode della sua opera, affidandogli l’incarico di coltivarla e di proteggerla. [...] L’accaparramento di terre, la deforestazione, l’appropriazione dell’acqua, i pesticidi inadeguati, sono alcuni dei mali che strappano l’uomo dalla sua terra natale. Questa dolorosa separazione non è solo fisica ma anche esistenziale e spirituale [...] Non lo dico solo io, ma sta scritto nel compendio della Dottrina sociale della Chiesa. Per favore, continuate a lottare per la dignità della famiglia rurale, per l’acqua, per la vita e affinché tutti possano beneficiare dei frutti della terra. [...]
"Secondo, Casa. L’ho già detto e lo ripeto: una casa per ogni famiglia. [..] Viviamo in città che costruiscono torri, centri commerciali, fanno affari immobiliari ma abbandonano una parte di sé ai margini, nelle periferie. Quanto fa male sentire che gli insediamenti poveri sono emarginati o, peggio ancora, che li si vuole sradicare! [...]
Terzo, Lavoro. Non esiste peggiore povertà materiale — mi preme sottolinearlo — di quella che non permette di guadagnarsi il pane e priva della dignità del lavoro. La disoccupazione giovanile, l’informalità e la mancanza di diritti lavorativi non sono inevitabili, sono il risultato di una previa opzione sociale, di un sistema economico che mette i benefici al di sopra dell’uomo, se il beneficio è economico, al di sopra dell’umanità o al di sopra dell’uomo, sono effetti di una cultura dello scarto che considera l’essere umano di per sé come un bene di consumo, che si può usare e poi buttare.[..] Nei paesi europei, e queste sì sono statistiche molto chiare, qui in Italia, i giovani disoccupati sono un po’ più del quaranta per cento; sapete cosa significa quaranta per cento di giovani, un’intera generazione, annullare un’intera generazione per mantenere l’equilibrio. [...] scarto di giovani, per poter mantenere e riequilibrare un sistema nel quale al centro c’è il dio denaro e non la persona umana. [...]
avete parlato anche di Pace ed Ecologia. È logico: non ci può essere terra, non ci può essere casa, non ci può essere lavoro se non abbiamo pace e se distruggiamo il pianeta. Sono temi così importanti che i popoli e le loro organizzazioni di base non possono non affrontare. Non possono restare solo nelle mani dei dirigenti politici. Tutti i popoli della terra, tutti gli uomini e le donne di buona volontà, tutti dobbiamo alzare la voce in difesa di questi due preziosi doni: la pace e la natura. La sorella madre terra, come la chiamava san Francesco d’Assisi. [...]
Un sistema economico incentrato sul dio denaro ha anche bisogno di saccheggiare la natura, saccheggiare la natura per sostenere il ritmo frenetico di consumo che gli è proprio. Il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, la deforestazione stanno già mostrando i loro effetti devastanti nelle grandi catastrofi a cui assistiamo, e a soffrire di più siete voi, gli umili, voi che vivete vicino alle coste in abitazioni precarie o che siete tanto vulnerabili economicamente da perdere tutto di fronte a un disastro naturale. Fratelli e sorelle: il creato non è una proprietà di cui possiamo disporre a nostro piacere; e ancor meno è una proprietà solo di alcuni, di pochi. Il creato è un dono, è un regalo, un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perché ce ne prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con rispetto e gratitudine. [...]
So che tra di voi ci sono persone di diverse religioni, mestieri, idee, culture, paesi e continenti. Oggi state praticando qui la cultura dell’incontro, così diversa dalla xenofobia, dalla discriminazione e dall’intolleranza che tanto spesso vediamo. Tra gli esclusi si produce questo incontro di culture dove l’insieme non annulla la particolarità, l’insieme non annulla la particolarità. Perciò a me piace l’immagine del poliedro, una figura geometrica con molte facce diverse. Il poliedro riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso conservano l’originalità. Nulla si dissolve, nulla si distrugge, nulla si domina, tutto si integra, tutto si integra. Oggi state anche cercando la sintesi tra il locale e il globale. So che lavorate ogni giorno in cose vicine, concrete, nel vostro territorio, nel vostro quartiere, nel vostro posto di lavoro: vi invito anche a continuare a cercare questa prospettiva più ampia; che i vostri sogni volino alto e abbraccino il tutto! [...]
Noi siamo un gruppo di persone diverse che si sono ritrovate ed unite attorno alle stesse preoccupazioni, attorno alle stesse tensioni e agli stessi valori, alle stesse speranze, agli stessi impegni e lotte di cui parla (grazie!) Papa Francesco e in cui tutti ci riconosciamo. Non c'è nulla di ideologico, come dice anche Francesco, ma solo una solidarietà che è un modo, un tentativo, di produrre beneficio comune e cambiamento, "un modo di fare storia" .. .
Buon futuro a tutti.
"[...]Solidarietà è una parola che non sempre piace; direi che alcune volte l’abbiamo trasformata in una cattiva parola, non si può dire; ma una parola è molto più di alcuni atti di generosità sporadici. È pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. È anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, la terra e la casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. È far fronte agli effetti distruttori dell’Impero del denaro: i dislocamenti forzati, le emigrazioni dolorose, la tratta di persone, la droga, la guerra, la violenza e tutte quelle realtà che molti di voi subiscono e che tutti siamo chiamati a trasformare. La solidarietà, intesa nel suo senso più profondo, è un modo di fare la storia ed è questo che fanno i movimenti popolari"
"Terra. All’inizio della creazione, Dio creò l’uomo custode della sua opera, affidandogli l’incarico di coltivarla e di proteggerla. [...] L’accaparramento di terre, la deforestazione, l’appropriazione dell’acqua, i pesticidi inadeguati, sono alcuni dei mali che strappano l’uomo dalla sua terra natale. Questa dolorosa separazione non è solo fisica ma anche esistenziale e spirituale [...] Non lo dico solo io, ma sta scritto nel compendio della Dottrina sociale della Chiesa. Per favore, continuate a lottare per la dignità della famiglia rurale, per l’acqua, per la vita e affinché tutti possano beneficiare dei frutti della terra. [...]
"Secondo, Casa. L’ho già detto e lo ripeto: una casa per ogni famiglia. [..] Viviamo in città che costruiscono torri, centri commerciali, fanno affari immobiliari ma abbandonano una parte di sé ai margini, nelle periferie. Quanto fa male sentire che gli insediamenti poveri sono emarginati o, peggio ancora, che li si vuole sradicare! [...]
Terzo, Lavoro. Non esiste peggiore povertà materiale — mi preme sottolinearlo — di quella che non permette di guadagnarsi il pane e priva della dignità del lavoro. La disoccupazione giovanile, l’informalità e la mancanza di diritti lavorativi non sono inevitabili, sono il risultato di una previa opzione sociale, di un sistema economico che mette i benefici al di sopra dell’uomo, se il beneficio è economico, al di sopra dell’umanità o al di sopra dell’uomo, sono effetti di una cultura dello scarto che considera l’essere umano di per sé come un bene di consumo, che si può usare e poi buttare.[..] Nei paesi europei, e queste sì sono statistiche molto chiare, qui in Italia, i giovani disoccupati sono un po’ più del quaranta per cento; sapete cosa significa quaranta per cento di giovani, un’intera generazione, annullare un’intera generazione per mantenere l’equilibrio. [...] scarto di giovani, per poter mantenere e riequilibrare un sistema nel quale al centro c’è il dio denaro e non la persona umana. [...]
avete parlato anche di Pace ed Ecologia. È logico: non ci può essere terra, non ci può essere casa, non ci può essere lavoro se non abbiamo pace e se distruggiamo il pianeta. Sono temi così importanti che i popoli e le loro organizzazioni di base non possono non affrontare. Non possono restare solo nelle mani dei dirigenti politici. Tutti i popoli della terra, tutti gli uomini e le donne di buona volontà, tutti dobbiamo alzare la voce in difesa di questi due preziosi doni: la pace e la natura. La sorella madre terra, come la chiamava san Francesco d’Assisi. [...]
Un sistema economico incentrato sul dio denaro ha anche bisogno di saccheggiare la natura, saccheggiare la natura per sostenere il ritmo frenetico di consumo che gli è proprio. Il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, la deforestazione stanno già mostrando i loro effetti devastanti nelle grandi catastrofi a cui assistiamo, e a soffrire di più siete voi, gli umili, voi che vivete vicino alle coste in abitazioni precarie o che siete tanto vulnerabili economicamente da perdere tutto di fronte a un disastro naturale. Fratelli e sorelle: il creato non è una proprietà di cui possiamo disporre a nostro piacere; e ancor meno è una proprietà solo di alcuni, di pochi. Il creato è un dono, è un regalo, un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perché ce ne prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con rispetto e gratitudine. [...]
So che tra di voi ci sono persone di diverse religioni, mestieri, idee, culture, paesi e continenti. Oggi state praticando qui la cultura dell’incontro, così diversa dalla xenofobia, dalla discriminazione e dall’intolleranza che tanto spesso vediamo. Tra gli esclusi si produce questo incontro di culture dove l’insieme non annulla la particolarità, l’insieme non annulla la particolarità. Perciò a me piace l’immagine del poliedro, una figura geometrica con molte facce diverse. Il poliedro riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso conservano l’originalità. Nulla si dissolve, nulla si distrugge, nulla si domina, tutto si integra, tutto si integra. Oggi state anche cercando la sintesi tra il locale e il globale. So che lavorate ogni giorno in cose vicine, concrete, nel vostro territorio, nel vostro quartiere, nel vostro posto di lavoro: vi invito anche a continuare a cercare questa prospettiva più ampia; che i vostri sogni volino alto e abbraccino il tutto! [...]
Papa Francesco 28 ottobre 2014
Noi siamo un gruppo di persone diverse che si sono ritrovate ed unite attorno alle stesse preoccupazioni, attorno alle stesse tensioni e agli stessi valori, alle stesse speranze, agli stessi impegni e lotte di cui parla (grazie!) Papa Francesco e in cui tutti ci riconosciamo. Non c'è nulla di ideologico, come dice anche Francesco, ma solo una solidarietà che è un modo, un tentativo, di produrre beneficio comune e cambiamento, "un modo di fare storia" .. . Buon futuro a tutti.
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lunedì 27 gennaio 2014
Orti sociali e orti scolastici
Vogliamo realizzare e incentivare la nascita di orti sociali a Paderno Dugnano, in primo luogo su aree già di proprietà comunale del Grugnotorto, in modo da iniziare a rendere quelle aree vive e vissute dai cittadini. Incentiveremo la realizzazione di orti sociali anche presso le Comunità alloggio e i servizi che sono presenti sul nostro territorio: la Comunità alloggio l'Ancora, la Comunità Betania e l'adiacente spazio della Cooperativa Duepuntiacapo in Via Ugo La Malfa, Il Centro Encarem...
Gli orti sociali possono divenire luoghi di incontro e di integrazione travgenerazioni, per i giovani, gli anziani, le famiglie, i lavoratori, i disoccupati, le persone di diversa origine sociale e nazionalità. Gli orti sociali aiutano a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Ortaggi sani coltivati nel proprio orto, permettono una dieta variata, il contatto con il ciclo di crescita naturale e la creatività del giardinaggio stimolano i sensi. I rapporti personali e la convivialità all'interno del gruppo evitano l'isolamento.
L'esperienza degli orti vorremmo anche incentivarla e svilupparla nelle scuole, come esperienza di socialità ma anche di apprendimento, coinvolgendo le associazioni ambientaliste, i GAS e le associazioni di anziani che possono mettere a disposizione delle nuove generazioni il loro tempo ed il loro sapere.
Gli orti sociali possono divenire luoghi di incontro e di integrazione travgenerazioni, per i giovani, gli anziani, le famiglie, i lavoratori, i disoccupati, le persone di diversa origine sociale e nazionalità. Gli orti sociali aiutano a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Ortaggi sani coltivati nel proprio orto, permettono una dieta variata, il contatto con il ciclo di crescita naturale e la creatività del giardinaggio stimolano i sensi. I rapporti personali e la convivialità all'interno del gruppo evitano l'isolamento.
L'esperienza degli orti vorremmo anche incentivarla e svilupparla nelle scuole, come esperienza di socialità ma anche di apprendimento, coinvolgendo le associazioni ambientaliste, i GAS e le associazioni di anziani che possono mettere a disposizione delle nuove generazioni il loro tempo ed il loro sapere.
Integrazione e cooperazione
L'inasprimento delle politiche migratorie non è servito a meglio gestire il fenomeno, producendo in realtà effetti negativi con un aggravio dei costi sociali.
Gli immigrati anche a Paderno Dugnano sono sempre più diversificati anche sotto il profilo dello status legale e dei diritti di cui possono godere. La loro partecipazione alla vita politica e sociale, a partire dalla città in cui abitano, è un dato di fatto ma deve essere anche un obiettivo da perseguire se si vuole scongiurare il pericolo della separatezza e dell'antagonismo.
Il ruolo che può avere un'Amministrazione locale nella gestione del fenomeno migratorio e delle diversità culturali, è importante e strategico. Due i concetti chiave attorno cui il progetto di città costruisce le sue azioni per i cittadini migranti e la relazione tra i popoli:
Gli immigrati anche a Paderno Dugnano sono sempre più diversificati anche sotto il profilo dello status legale e dei diritti di cui possono godere. La loro partecipazione alla vita politica e sociale, a partire dalla città in cui abitano, è un dato di fatto ma deve essere anche un obiettivo da perseguire se si vuole scongiurare il pericolo della separatezza e dell'antagonismo.
Il ruolo che può avere un'Amministrazione locale nella gestione del fenomeno migratorio e delle diversità culturali, è importante e strategico. Due i concetti chiave attorno cui il progetto di città costruisce le sue azioni per i cittadini migranti e la relazione tra i popoli:
1) integrazione linguistica culturale e sociale dei cittadini migranti per un buon inserimento e relazioni nella nostra città
- organizzare ogni anno un grande evento cittadino dedicato ai popoli migranti per coinvolgere, conoscere e incontrare i padernesi stranieri: cucina, artigianato, sport, dibattiti, musica, mostre...
- favorire il dialogo interculturale e sostenere le attività di mediazione linguistica e culturale nelle scuole e nei quartieri
- rafforzare le azioni dello sportello migranti strutturando ulteriori azioni di supporto con le organizzazioni di volontariato, il terzo settore e i CAF.
Vogliamo promuovere azioni di cooperazione decentrata, a partire dai collegamenti già esistenti tra alcune delle nostre associazioni locali con progetti che si stanno realizzando nei Paesi in via di sviluppo.
La cooperazione decentrata è uno strumento che ci consetirebbe di avviare azioni di aiuto avento delle relazioni dirette con i luoghi dove tali aiuti sono destinati.La cooperazione decentrata ci consente, proponendo modalità partecipative, condivise e solidali, di costruire legami, mettendo in crisi la contrapposizione fra sviluppo e sottosviluppo, portando un diverso approccio che avvicina nord e sud nella ricerca di soluzioni comuni. Non è sottoposta a vincoli e a complicate prassi ministeriali e permette, anche con piccoli investimenti, di partecipare efficacemente al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, primo fra tutti la lotta contro la povertà e la fame.
Per poter attuare questo obiettivo, l'intenzione è di avviare un Tavolo locale per la cooperazione in cui coinvolgere le organizzazioni di volontariato locali già attive su questo versante (Effetto terra, Amici del Senegal, gruppo Missionario, le parrocchie, gli uffici consolari di Milano, le comunità di stranieri presenti sul nostro territorio. Il coordinamento di tale tavolo sarà demandato all'Ufficio Pianificazione e Progetti del Comune che avrà anche il compito di oprerare azioni di fund raising e di costruire progetti di accesso a risorse comunitarie per sviluppare le azioni di cooperazione.
Per poter attuare questo obiettivo, l'intenzione è di avviare un Tavolo locale per la cooperazione in cui coinvolgere le organizzazioni di volontariato locali già attive su questo versante (Effetto terra, Amici del Senegal, gruppo Missionario, le parrocchie, gli uffici consolari di Milano, le comunità di stranieri presenti sul nostro territorio. Il coordinamento di tale tavolo sarà demandato all'Ufficio Pianificazione e Progetti del Comune che avrà anche il compito di oprerare azioni di fund raising e di costruire progetti di accesso a risorse comunitarie per sviluppare le azioni di cooperazione.
La diversità come risorsa
Vogliamo fare progetti con le scuole assieme alle organizzazioni che si occupano di disabilità, per far fare ai bambini esperienza con la differenza e imparare l'accoglienza, la disponibilità all'apertura e al dialogo con le persone diversamente abili, e per le persone diversamente abili dare l'opportunità di sperimentare percorsi di autonomia e socializzazione attiva all'interno della comunità locale.
Vogliamo promuovere iniziative di incontro tra la città e lo sport praticato da persone diversamente abili, coinvolgendo le società sportive e le organizzazioni locali.
Vogliamo realizzare iniziative culturali in cui dare spazio (e agibilità) alle persone diversamente abili, in collaborazioni con le organizzazioni locali che si occupano di disabilità iniziative teatrali, mostre d'arte...
Vogliamo che uno dei Forum cittadini del Bilancio Sociale sia dedicato al tema della disabilità.
Vogliamo promuovere iniziative di incontro tra la città e lo sport praticato da persone diversamente abili, coinvolgendo le società sportive e le organizzazioni locali.
Vogliamo realizzare iniziative culturali in cui dare spazio (e agibilità) alle persone diversamente abili, in collaborazioni con le organizzazioni locali che si occupano di disabilità iniziative teatrali, mostre d'arte...
Vogliamo che uno dei Forum cittadini del Bilancio Sociale sia dedicato al tema della disabilità.
Vogliamo incentivare tra i giovani la partecipazione ad attività di volontariato con persone diversamente abili, coinvolgendo le organizzazioni giovanili presenti sul territorio, gli oratori, le scuole.
domenica 26 gennaio 2014
Spazi per il co-working e le start-up
- Messa a disposizione di spazi pubblici per il co-working e lo start-up, non necessariamente per attività produttive, ma anche solo come sedi amministrative.
- Promozione presso i privati dell’utilizzo di capannoni sfitti e altre strutture inutilizzate a costi agevolati ed in condivisione per il co-working e le start- up.
Aggregazione, coesione sociale, integrazione cultura
La progressiva affermazione di una cultura individualista e l'indebolimento delle relazioni di solidarietà, da quello della famiglia a quello della società nel suo complesso, hanno prodotto un incremento delle fragilità personali e delle famiglie, anche a livello intergenerazionale, instabilità e disuguaglianza.
Disinvestire su questo versante chiudendo gli spazi di aggregazione e permettendo l’uso degli spazi pubblici come circoli privati, è stata un’azione sbagliata.
Il progetto di città intende cambiare rotta. Sceglie di investire in partecipazione e comunità valorizzando i luoghi e gli spazi, i gruppi e le associazioni, le iniziative, l’aggregazione e la cultura.
Spazio all’aggregazione e ai giovani
A noi stanno a cuore anche gli anziani
La diversitàcome risorsa
Integrazione ecooperazione
Orti sociali e orti scolastici
Gli animali da compagnia
Tilane
Sport
Disinvestire su questo versante chiudendo gli spazi di aggregazione e permettendo l’uso degli spazi pubblici come circoli privati, è stata un’azione sbagliata.
Il progetto di città intende cambiare rotta. Sceglie di investire in partecipazione e comunità valorizzando i luoghi e gli spazi, i gruppi e le associazioni, le iniziative, l’aggregazione e la cultura.
Spazio all’aggregazione e ai giovani
A noi stanno a cuore anche gli anziani
La diversitàcome risorsa
Integrazione ecooperazione
Orti sociali e orti scolastici
Gli animali da compagnia
Tilane
Sport
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