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domenica 20 maggio 2018

Lunedì 21: Tavolo di lavoro sulla Cultura


 

Proviamo a immaginare il futuro: come potrebbe cambiare in meglio Paderno Dugnano se avessimo il coraggio e la forza di ripensare profondamente le proposte culturali della nostra città?

Lunedì 21 maggio alle ore 20,45 la lista civica Insieme per Cambiare invita a partecipare al TAVOLO DI LAVORO SULLA CULTURA presso la ex sede di quartiere di Cassina Amata (via Corridori, 12).

Ti aspettiamo!

lunedì 7 agosto 2017

PARCHEGGIO DELLA CLINICA S.CARLO: SERVE PIU' ATTENZIONE!




Molto fa ancora discutere il decreto Minniti-Orlando sulla sicurezza delle città - approvato definitivamente lo scorso aprile 2017 – che aumenta il potere dei sindaci in ordine di gestione della sicurezza e del decoro urbano, ma a Paderno Dugnano non sembra ce ne si sia accorti. E’ di questi giorni la discussione sui social network circa l’appostamento, ormai cronico, presso il parcheggio della Clinica San Carlo di cittadini di diversa nazionalità che insistono nel far comprare qualcosa o che pretendono mance per aver indicato un parcheggio libero. 

La discussione è stata innescata dal racconto di uno spiacevole episodio capitato ad una nostra concittadina che, rifiutatasi di acquistare qualcosa, ha trovato poi la serratura della macchina forzata. Nella sua segnalazione alla Polizia Locale, postata in rete, scrive:
“Ora io chiedo: possibile che non si possa fare nulla, che questi stiano nel parcheggio, tampinino le donne e gli anziani, fino a entrarti quasi in macchina, per obbligarti a comprare? Che siano liberi di mandarti maledizioni a gogò o di sfregiarti la macchina se nulla compri? Una bella retata un giorno si, un altro pure, come stanno facendo in Stazione Centrale, sarebbe un bel disincentivo […]. Sono davvero basita di, come dobbiamo, noi cittadini, sopportare queste situazioni”. 
Perché ne parliamo? Perché è una questione importante. Perché, da quello che raccontano in rete i cittadini che si sono trovati in situazioni simili, chi dovrebbe far rispettare le regole, seppur interpellato, non interviene come già abbiamo visto in altre situazioni. 

Scrive un altro nostro concittadino: “Io ho avuto la fortuna di segnalare la tracotanza di uno di loro a una pattuglia della Polizia Locale che era lì in quel momento; risultato: il posteggiatore abusivo ha fatto una chiacchierata con il vigile e ha continuato il suo lavoro con il vigile che guardava”. Nei commenti, vista l’inerzia di chi dovrebbe perseguire e sanzionare l’illecito, qualcuno si lascia andare: “Prenderli a bastonate”; altri scrivono: “Son loro che devono integrarsi [...] non noi che dobbiamo subire e capire loro”; e ancora: “Noi siamo a casa nostra, loro sono ospiti, abusivi, illegali, indesiderati”. 

Ci colpisce, sempre in rete, il commento di Giancarlo Cattaneo: “In Italia una diffusa insofferenza alle regole e alla legalità coniugata alla inefficienza del sistema giudiziario favoriscono l'insorgenza del razzismo”. 

L’insofferenza e il disagio, la percezione che non vi sia mai una giustizia “giusta”, né la garanzia del poter esercitare il diritto alla sicurezza, spingono le persone a generalizzare e a estremizzare.

Le situazioni vanno definite per quello che sono. 

Essere marocchini o extracomunitari non vuol dire essere persone che agiscono illegalmente. Occorre guardare alla questione semplicemente per quella che è, cioè l’esercizio di attività illecita per la quale l’intervento delle forze dell'ordine è dovuto. Se ci fosse adeguata vigilanza, avremmo sgombro il campo e forse ce la prenderemmo con chi non ottempera al suo mandato invece che con le persone immigrate. 

Questa forma di accattonaggio continua ad esistere in Italia perché ci sono margini di azione che lo rendono possibile e perché viene tollerato come uno dei mali minori da chi dovrebbe fare rispettare le regole. 

Al di là del Decreto Minniti-Orlando che dà ulteriori strumenti al Sindaco – che come Ufficiale di Governo sovraintende la pubblica sicurezza e alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico – noi crediamo che la questione sia ben più complessa del binomio “cittadino italiano / straniero abusivo”. Occorrono politiche adeguate che non siano solo repressive (cosa che serve), ma anche culturali ed etiche (e ciò riguarda anche noi).

Dal nostro punto di vista chi governa la città dovrebbe promuovere percorsi virtuosi di partecipazione che coinvolgano anche gli stranieri che vivono in situazioni di marginalità con l'obiettivo di un inserimento attivo, almeno parziale, nel tessuto sociale. In questo campo la Giunta non si è impegnata. Quante cose si potrebbero fare trasformando i limiti in risorse per il bene comune!

Ma restiamo al problema parcheggio dell'ospedale San Carlo. Oltre ad acconsentire alla riduzione del numero di stalli gratuiti, la nostra Amministrazione Comunale non ha messo in atto nulla per intervenire sul fenomeno, dimostrando ancora una volta disinteresse e incapacità nell’affrontare proprio quei problemi che i cittadini vivono quotidianamente. Dietro quell'abusivismo non c'è il singolo straniero che agisce. Come altrove, molto probabilmente c'è una sorta di racket organizzato... 

Il non intervenire produce tre conseguenze: 1) fa ingrassare i delinquenti, quelli veri, 2) mantiene assoggettate persone socialmente fragili, 3) lascia i cittadini soli di fronte al problema.

[AGGIORNAMENTO]

domenica 3 maggio 2015

MANIFESTO TERRA VIVA: DALL'ECONOMIA LINEARE ESTRATTIVA ALL'ECONOMIA CIRCOLARE RIGENERATIVA






Merita attenzione il Manifesto "Terra Viva" presentato ieri a Cascina Triulza (Expo 2015) alla presenza di Vandana Shiva, Ugo Biggeri (Banca Etica), Don Luigi Ciotti (Libera) e Maurizio Martina (Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali).

Leggi un resoconto sul sito di Banca Etica: Manifesto Terra Viva: la nuova democrazia è quella della terra

Scarica il Manifesto "Terra Viva" (pdf)

sabato 14 marzo 2015

OGGI 14 MARZO 2015 INSIEME PER CAMBIARE IN ASSEMBLEA


A quasi un anno dalla sua nascita, Insieme per cambiare ha svolto questa mattina la sua seconda partecipata ed intensa Assemblea


L'appuntamento anche questa volta è stato ricco di stimoli e di idee, a dimostrazione della vitalità e dell'energia che la nostra aggregazione ha e continua ad avere, al di là dell'appuntamento elettorale attorno al quale era sorta.

Data un po' magica, per chi ci crede, il 14 marzo.... Casualmente, l'abbiamo scoperto solo oggi, l'Assemblea è caduta nel giorno in cui è successa una cosa che non si verificava dal 1915
Alle 9 e 26 minuti e 53 secondi di oggi è successa una cosa che non si verificava dal 1915: mettendo in fila le cifre della data di oggi, seguite da quelle che formano l’ora 9 e 26 minuti e 53 secondi, sono venute fuori le prime dieci cifre del π, cioè 3,141592653. Questo avvenimento può accadere soltanto durante il quindicesimo anno di ogni secolo e quindi si verificherà di nuovo soltanto nel 2115.
E noi in quel momento dove eravamo? In Assemblea! Per mettere a fuoco come concretizzare il nostro impegno per la nostra città! Gli "altri" non lo sanno... ma Insieme per cambiare si muove “sotto una buona stella”... E tutto ciò grazie all'impegno e alla generosità di ognuno!

Di seguito in sintesi i punti e le decisioni prese nell'Assemblea. 

1. Si è data approvazione alla nostra Carta di Intenti che vi invitiamo a leggere

2. Si è conclusa positivamente, oggi, la fase di sperimentazione della struttura organizzativa  con la sua approvazione e la nomina delle cariche

PORTAVOCE e COORDINAMENTO GENERALE: 
Stefania Peverati e Renato Lunardi

GESTIONE AMMINISTRATIVA: 
Giovanni Piapi

GRUPPI OPERATIVI
  • Gruppo istituzionale e rappresentanza 
Coordinatore: Giovanni Giuranna, Consigliere Comunale. Partecipano: Giorgio Rossetti, Renato Lunardi, Fiorenzo Quarzago, Anna Varisco, Michele Crapuzzo, Walter Tiano, 
  • Gruppo Comunicazione
Coordinatore: Matteo Montini. Partecipano: Andrea Barison, Eugenio Spreggiaro, Diego Spinello, Anna Varisco, Stefania Peverati. A supporto: Gerardo Ceriale e Giulia Clementi. 
  • Gruppo Decentramento
Coordinatrici: Elena Tarantino e Marina Marchi. Partecipano:  Raffaele Mastromarino, Patrizia Cantone, Giuseppe Oriani, Flavio Mariani, Fiorenzo Quarzago, Giuseppe Bergna, Renato Lunardi
  • Gruppo Promozione Culturale ed iniziative
Coordinatore: Raffaele Mastromarino. Partecipano: Katia Scannavacca, Marinella Galli, Franca Cappellina, Claudio Figini, Stefania Peverati, Monica Cecconello. A supporto: Anna Albo, Monica Simionato. 
  • Gruppo coordinamento organizzativo e logistica promozione, attività, iniziative: Diego Spinello, Arnaldo Montini, Giuseppe Oriani ... con il supporto di tutto il gruppo.  
Vi sono poi altre persone che lavorano con noi: Maurizio, Massimo, Fulvia, Gabriella, Elena, Federico, Marco, Rosanna, Massimo, Raffaele, ... 

3. I coordinatori dei gruppi operativi hanno relazionato sul lavoro svolto sino ad ora e hanno lanciato proposte per il prossimo periodo. 

4. ci si è organizzati per la  prossima 
Fiera di Primavera, dove saremo presenti con due gazebo: zona Piazza Matteotti e Cavalcavia zona Via Camposanto. 
Venite a trovarci! 










venerdì 16 gennaio 2015

SPLENDIDA SERATA SUL TESTAMENTO BIOLOGICO


Fa molto piacere a chi organizza incontri e dibattiti vedere che la sala a poco a poco si riempie... Così è successo ieri sera in Tilane: in auditorium erano presenti oltre 120 cittadini e un'altra ventina ha potuto seguire il dibattito nell'atrio della biblioteca grazie al video trasmesso in streaming (visibile anche da casa via YouTube e Facebook).

Insomma, dopo il successo della prima serata con Beppino Englaro (30 ottobre) la lista Insieme per cambiare ottiene un nuovo e importante riscontro positivo, che ci incoraggia ad andare avanti.


Per primo ha preso la parola il parroco don Gabriele Sala, che ha presentato le fatiche e le sofferenze delle famiglie che affrontano gravi malattie e la morte.

Il confronto tra i relatori è stato intenso, franco, talvolta spigoloso, ma sempre corretto e propositivo. I professori Reichlin, De Monticelli e Pessina hanno discusso per due ore di fine vita, dichiarazioni anticipate di trattamento, medicalizzazione e cure palliative con un pubblico attentissimo e partecipe.

Grazie alla sapiente conduzione di Monica Fabbri il dibattito è stato arricchente. Abbiamo fatto il contrario di ciò che solitamente fa la politica: invece di semplificare il problema lo abbiamo preso in esame da più prospettive mettendone così in luce la complessità. E' a questa complessità che la politica (anche locale) deve dare risposte.

Perciò, dopo due serate di qualità dedicate al tema del testamento biologico, la lista Insieme per cambiare cercherà - nei prossimi due mesi - un dialogo con le altre forze politiche cittadine per capire che cosa pensino al riguardo.

Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito con interesse!

TESTAMENTO BIOLOGICO: IL GIORNO SEGNALA L'EVENTO

martedì 13 gennaio 2015

TESTAMENTO BIOLOGICO: opinioni a confronto - giovedì 15 GENNAIO 2015 Tilane. VI ASPETTIAMO

Dopo il primo incontro del 30 ottobre scorso ricordiamo che giovedì 15 gennaio prossimo, terremo il SECONDO incontro sul TESTAMENTO BIOLOGICO sui temi dell’etica e sulla tensione fra autonomia e limite che ogni relatore affronterà, con la propria sensibilità ed esperienza.
L’OBIETTIVO dell’incontro: fornire elementi utili alla riflessione ed alla formulazione di un'opinione ragionata e propria.
VI ASPETTIAMO
qui di seguito vi riproponiamo IL VIDEO DEL PRIMO INCONTRO

sabato 3 gennaio 2015

BUON ANNO - si sente il vento di promessa che ravviva la speranza di un mondo migliore. Che questo vento si trasformi in uragano di speranza.

Vi facciamo, e ci facciamo, gli auguri per il nuovo anno riprendendo alcuni stralci di un importante discorso di Papa Francesco, fatto a ottobre dello scorso anno nell'incontro con i movimenti popolari. Potete leggere l'intero intervento a questo link http://www.osservatoreromano.va/it/news/terra-casa-e-lavoro-diritti-tutti#sthash.nfkOtrMQ.dpuf.

"[...]Solidarietà è una parola che non sempre piace; direi che alcune volte l’abbiamo trasformata in una cattiva parola, non si può dire; ma una parola è molto più di alcuni atti di generosità sporadici. È pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. È anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, la terra e la casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. È far fronte agli effetti distruttori dell’Impero del denaro: i dislocamenti forzati, le emigrazioni dolorose, la tratta di persone, la droga, la guerra, la violenza e tutte quelle realtà che molti di voi subiscono e che tutti siamo chiamati a trasformare. La solidarietà, intesa nel suo senso più profondo, è un modo di fare la storia ed è questo che fanno i movimenti popolari"
"Terra. All’inizio della creazione, Dio creò l’uomo custode della sua opera, affidandogli l’incarico di coltivarla e di proteggerla. [...] L’accaparramento di terre, la deforestazione, l’appropriazione dell’acqua, i pesticidi inadeguati, sono alcuni dei mali che strappano l’uomo dalla sua terra natale. Questa dolorosa separazione non è solo fisica ma anche esistenziale e spirituale [...] Non lo dico solo io, ma sta scritto nel compendio della Dottrina sociale della Chiesa. Per favore, continuate a lottare per la dignità della famiglia rurale, per l’acqua, per la vita e affinché tutti possano beneficiare dei frutti della terra. [...]
"Secondo, Casa. L’ho già detto e lo ripeto: una casa per ogni famiglia. [..] Viviamo in città che costruiscono torri, centri commerciali, fanno affari immobiliari ma abbandonano una parte di sé ai margini, nelle periferie. Quanto fa male sentire che gli insediamenti poveri sono emarginati o, peggio ancora, che li si vuole sradicare! [...]
Terzo, Lavoro. Non esiste peggiore povertà materiale — mi preme sottolinearlo — di quella che non permette di guadagnarsi il pane e priva della dignità del lavoro. La disoccupazione giovanile, l’informalità e la mancanza di diritti lavorativi non sono inevitabili, sono il risultato di una previa opzione sociale, di un sistema economico che mette i benefici al di sopra dell’uomo, se il beneficio è economico, al di sopra dell’umanità o al di sopra dell’uomo, sono effetti di una cultura dello scarto che considera l’essere umano di per sé come un bene di consumo, che si può usare e poi buttare.[..] Nei paesi europei, e queste sì sono statistiche molto chiare, qui in Italia, i giovani disoccupati sono un po’ più del quaranta per cento; sapete cosa significa quaranta per cento di giovani, un’intera generazione, annullare un’intera generazione per mantenere l’equilibrio. [...] scarto di giovani, per poter mantenere e riequilibrare un sistema nel quale al centro c’è il dio denaro e non la persona umana. [...]
avete parlato anche di Pace ed Ecologia. È logico: non ci può essere terra, non ci può essere casa, non ci può essere lavoro se non abbiamo pace e se distruggiamo il pianeta. Sono temi così importanti che i popoli e le loro organizzazioni di base non possono non affrontare. Non possono restare solo nelle mani dei dirigenti politici. Tutti i popoli della terra, tutti gli uomini e le donne di buona volontà, tutti dobbiamo alzare la voce in difesa di questi due preziosi doni: la pace e la natura. La sorella madre terra, come la chiamava san Francesco d’Assisi. [...]
Un sistema economico incentrato sul dio denaro ha anche bisogno di saccheggiare la natura, saccheggiare la natura per sostenere il ritmo frenetico di consumo che gli è proprio. Il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, la deforestazione stanno già mostrando i loro effetti devastanti nelle grandi catastrofi a cui assistiamo, e a soffrire di più siete voi, gli umili, voi che vivete vicino alle coste in abitazioni precarie o che siete tanto vulnerabili economicamente da perdere tutto di fronte a un disastro naturale. Fratelli e sorelle: il creato non è una proprietà di cui possiamo disporre a nostro piacere; e ancor meno è una proprietà solo di alcuni, di pochi. Il creato è un dono, è un regalo, un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perché ce ne prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con rispetto e gratitudine. [...]
So che tra di voi ci sono persone di diverse religioni, mestieri, idee, culture, paesi e continenti. Oggi state praticando qui la cultura dell’incontro, così diversa dalla xenofobia, dalla discriminazione e dall’intolleranza che tanto spesso vediamo. Tra gli esclusi si produce questo incontro di culture dove l’insieme non annulla la particolarità, l’insieme non annulla la particolarità. Perciò a me piace l’immagine del poliedro, una figura geometrica con molte facce diverse. Il poliedro riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso conservano l’originalità. Nulla si dissolve, nulla si distrugge, nulla si domina, tutto si integra, tutto si integra. Oggi state anche cercando la sintesi tra il locale e il globale. So che lavorate ogni giorno in cose vicine, concrete, nel vostro territorio, nel vostro quartiere, nel vostro posto di lavoro: vi invito anche a continuare a cercare questa prospettiva più ampia; che i vostri sogni volino alto e abbraccino il tutto! [...]

Papa Francesco 28 ottobre 2014

Noi siamo un gruppo di persone diverse che si sono ritrovate ed unite attorno alle stesse preoccupazioni, attorno alle stesse tensioni e agli stessi valori, alle stesse speranze, agli stessi impegni e lotte di cui parla (grazie!) Papa Francesco e in cui tutti ci riconosciamo. Non c'è nulla di ideologico, come dice anche Francesco, ma solo una solidarietà che è un modo, un tentativo, di produrre beneficio comune e cambiamento, "un modo di fare storia" .. .

Buon futuro a tutti.

venerdì 7 febbraio 2014

Il diritto di scegliere

Nella costruzione del progetto di città abbiamo avuto modo di discutere della questione del testamento biologico con più persone. L'argomento è entrato nel confronto sul progetto di città perchè altre amministrazioni, tra cui quella di Milano, hanno scelto di dotarsi del registro per il testamento biologico In Italia gli articoli 13 e 32 della Costituzione garantiscono la “libertà di cura e di terapia”, in particolare il 2° comma dell'articolo 32 dice che “ nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” . Secondo questo principio nessuna persona capace di intendere e volere può essere costretta ad un trattamento sanitario anche se questo è necessario al suo mantenimento in vita.

L'esistenza di un registro anche nel nostro Comune consentirebbe alle persone residente di lasciare disposizioni a medici e familiari sul da farsi in caso di una malattia o di un incidente che procuri uno stato di incoscienza permanente e irreversibile. 

Non tutti i cittadini saranno concordi su questo argomento, ma noi crediamo che una buona amministrazione debba garantire ai cittadini di esercitare il diritto di scelta definito dalla costituzione. É importante chiarire che il testamento biologico rappresenta una scelta individuale.

Le dichiarazioni anticipate si riferiscono a trattamenti sanitari che il cittadino o la cittadina intende o non intende consentire, in situazione di perdita di coscienza permanente e irreversibile.

Dal punto di vista procedurale sono previste 2 fasi:
1. deposito del testamento presso diversi enti/associazioni (per Milano Chiesa Valdese, Associazione Luca Coscioni, Fondazione Veronesi) privati (ad esemio notai) o medico curante;
2. registrazione del testamento presso il Comune.

Non crediamo però prima di avviare il Registro sia necessario parlarne in città. Favorire il confronto e anche la dispoinibilità da parte di associazioni e altri soggetti locali a fare da depositari.

Oltre al Testamento Biologico, il Registro, come già accade altrove, potrà raccogliere:
- le disposizioni anticipate su prelievi e trapianti di organi o tessuti (cosa che è già possibile fare attraverso l'associazione AIDO)
- le disposizioni anticipate sulla cremazione e dispersione delle ceneri.

mercoledì 5 febbraio 2014

Il patrimonio arboreo: tutela e sviluppo

Nel progetto di città l'ambiente ha un posto centrale. Paderno Dugnano è una città che vanta un patrimonio arboreo qualitativamente e quantitativamente valido rispetto agli altri Comuni vicini.

Molto di quello di cui oggi godiamo, tra cui l'Oasi dei gelsi,  è frutto dell'impegno di associazioni come Legambiente, di tanto cittadini e di studenti delle scuole che fino a qualche anno fa, grazie all'interesse e al supporto del Comune, hanno effettuato tantissime piantumazioni.

Negli ultimi anni l'amministrazione comunale non solo non ha effettuato piantumazioni, ma ha mal gestito con interventi che ci hanno privato di parte del patrimonio arboreo e ne hanno rovinato altro.


Il progetto di città intende tornare ad effettuare le piantumazioni per il benessere collettivo e come strumento educativo per le nuove generazioni, nonchè dare piena attuazione alle leggi n. 113 del 29 gennaio 1992 e n.10 del 14 gennaio 2013, quest'ultima ampiamente disattesa dall'attuale amministrazione. 

domenica 2 febbraio 2014

L'acqua è un bene comune e deve rimanere pubblica

Il progetto di città intende, diversamente da come ha fatto l'attuale amministrazione a guida Pdl e Lega,accogliere la richiesta avanzata da oltre 1000 cittadini di cambiare lo Statuto Comunale inserendo un articolo che dichiari

1. L’acqua e` un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato.
Tutte le acque, superficiali e sotterranee, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo
criteri di solidarietà .

2. La disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all'acqua potabile sono garantiti in quanto diritti
inalienabili e inviolabili della persona umana e si estrinsecano nell'impegno a garantire ai cittadini un minimo
vitale giornaliero.

3. La proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntate a criteri di equità ,
solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici.

4. Il consumo umano delle risorse idriche, deve avere la priorità rispetto ad altri usi.

5. Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza
economica e, come tale, non soggetto alla disciplina della concorrenza, ma, rientrante nella competenza
esclusiva della Regione (art. 117 Cost.) che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la
partecipazione sociale.

6. In particolare, la gestione dei servizi idrici dovrà avvenire per mezzo di enti pubblici o mediante soggetti
imprenditoriali partecipati esclusivamente da enti pubblici istituzionali.



lunedì 27 gennaio 2014

Piano per il diritto allo studio

Vogliamo rivedere le modalità attraverso cui viene definito e realizzato. Oltre a quelli che sono gli interventi tradizionali in area socio assistenziale ed educativa, vorremmo arrivare ad elaborare un piano davvero condiviso e costruito insieme ai portatori di interesse.

Il Piano Diritto allo studio deve essere un Piano che mira a garantire una scuola di qualità. Deve essere il risultato di una progettazione condivisa tra scuola, comune, famiglie, territorio, settori del Comune, servizi ASL.

Obiettivi alla base: favorire l’acquisizione delle competenze utili alla vita (le skill raccomandate dall’O.M.S.); prevenzione e sicurezza; partecipazione; responsabilità civile e cittadinanza mondiale; educazione ambientale; storia e tradizione; cultura dello scambio, del riuso e del riciclo; cultura della solidarietà e dell’accoglienza.

Il Piano dovrà anche preoccuparsi di una verifica delle cablature e dell’interconnessione tra le scuole attraverso una piattaforma comunale per il sistema scolastico, oltre ad aiutare le scuole ad accedere ad opportunità di finanziamento per progetti e reperimento attrezzature informatiche.

Educare e Informare per la sicurezza e la legalità

  • Con gli ex agenti di P.L. si potrebbero avviare percorsi educativi nelle scuole, nei centri anziani sui temi della sicurezza e l’anti-truffa. 
  • Pensiamo di realizzare un libretto informativo da distribuire a tutti i cittadini per prevenire truffe, furti e rapine. Grazie anche alla Calderina sarà possibile diffondere consigli utili sul tema sicurezza.Vogliamo coinvolgere gli amministratori di condominio e i quartieri per proporre delle lezioni di prevenzione (in collaborazioni con ex P.L.). 
  • Vogliamo coinvolgere i servizi di Polizia Postale e il Servizio Dipendenze dell’ASL per organizzare incontri informativi e di aggiornamento per gli insegnanti e per tutti coloro che gestiscono servizi e attività, anche volontarie, che hanno a che fare con le persone, in modo che questi possano a loro volta gestire l’informazione ed educare le persone con cui sono a contatto 
  • Con le associazioni che si occupano di legalità e di lotta alle mafie, vogliamo avviare la realizzazione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione della popolazione e percorsi educativi per le nuove generazioni, da concordare con le scuole nell'ambito del Piano Diritto allo studio.

Migliorare Tilane

A Paderno Dugnano abbiamo Tilane che è una risorsa che offre diversi servizi e che può essere migliorata:
  • in periodi di esame mancano tavoli e sedie per studiare;
  • fa la funzione di luogo di ritrovo, ma spesso questo crea un po' di rumore, ottimo non religioso silenzio ma neanche grida. Bisogna individuare degli spazi per l'aggregazione e tutelare il silenzio dove occorre;
  • la piazza davanti alla struttura è un degrado. È necessario intervenire per renderla vivibile e pulita, coinvolgendo anche gli esercenti presenti e favorire la realizzazione di iniziative che ne qualifichino l'aggregazione.

Orti sociali e orti scolastici

Vogliamo realizzare e incentivare la nascita di orti sociali a Paderno Dugnano, in primo luogo su aree già di proprietà comunale del Grugnotorto, in modo da iniziare a rendere quelle aree vive e vissute dai cittadini. Incentiveremo la realizzazione di orti sociali anche presso le Comunità alloggio e i servizi che sono presenti sul nostro territorio: la Comunità alloggio l'Ancora, la Comunità Betania e l'adiacente spazio della Cooperativa Duepuntiacapo in Via Ugo La Malfa, Il Centro Encarem...

Gli orti sociali possono divenire luoghi di incontro e di integrazione travgenerazioni, per i giovani, gli anziani, le famiglie, i lavoratori, i disoccupati, le persone di diversa origine sociale e nazionalità. Gli orti sociali aiutano a migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Ortaggi sani coltivati nel proprio orto, permettono una dieta variata, il contatto con il ciclo di crescita naturale e la creatività del giardinaggio stimolano i sensi. I rapporti personali e la convivialità all'interno del gruppo evitano l'isolamento.

L'esperienza degli orti vorremmo anche incentivarla e svilupparla nelle scuole, come esperienza di socialità ma anche di apprendimento, coinvolgendo le associazioni ambientaliste, i GAS e le associazioni di anziani che possono mettere a disposizione delle nuove generazioni il loro tempo ed il loro sapere.

Integrazione e cooperazione

L'inasprimento delle politiche migratorie non è servito a meglio gestire il fenomeno, producendo in realtà effetti negativi con un aggravio dei costi sociali.
Gli immigrati anche a Paderno Dugnano sono sempre più diversificati anche sotto il profilo dello status legale e dei diritti di cui possono godere. La loro partecipazione alla vita politica e sociale, a partire dalla città in cui abitano, è un dato di fatto ma deve essere anche un obiettivo da perseguire se si vuole scongiurare il pericolo della separatezza e dell'antagonismo.

Il ruolo che può avere un'Amministrazione locale nella gestione del fenomeno migratorio e delle diversità culturali, è importante e strategico. Due i concetti chiave attorno cui il progetto di città costruisce le sue azioni per i cittadini migranti e la relazione tra i popoli:

1) integrazione linguistica culturale e sociale dei cittadini migranti per un buon inserimento e relazioni nella nostra città
  • organizzare ogni anno un grande evento cittadino dedicato ai popoli migranti per coinvolgere, conoscere e incontrare i padernesi stranieri: cucina, artigianato, sport, dibattiti, musica, mostre... 
  • favorire il dialogo interculturale e sostenere le attività di mediazione linguistica e culturale nelle scuole e nei quartieri 
  • rafforzare le azioni dello sportello migranti strutturando ulteriori azioni di supporto con le organizzazioni di volontariato, il terzo settore e i CAF. 
2) cooperazione allo sviluppo come strumento di relazione con i luoghi di origine dei migranti, per la costruzione di prospettive di rientro e per la prevenzione a nuova migrazione.
Vogliamo promuovere azioni di cooperazione decentrata, a partire dai collegamenti già esistenti tra alcune delle nostre associazioni locali con progetti che si stanno realizzando nei Paesi in via di sviluppo. 
La cooperazione decentrata è uno strumento che ci consetirebbe di avviare azioni di aiuto avento delle relazioni dirette con i luoghi dove tali aiuti sono destinati.La cooperazione decentrata ci consente, proponendo modalità partecipative, condivise e solidali, di costruire legami, mettendo in crisi la contrapposizione fra sviluppo e sottosviluppo, portando un diverso approccio che avvicina nord e sud nella ricerca di soluzioni comuni. Non è sottoposta a vincoli e a complicate prassi ministeriali e permette, anche con piccoli investimenti, di partecipare efficacemente al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, primo fra tutti la lotta contro la povertà e la fame.

Per poter attuare questo obiettivo, l'intenzione è di avviare un Tavolo locale per la cooperazione in cui coinvolgere le organizzazioni di volontariato locali già attive su questo versante (Effetto terra, Amici del Senegal, gruppo Missionario, le parrocchie, gli uffici consolari di Milano, le comunità di stranieri presenti sul nostro territorio. Il coordinamento di tale tavolo sarà demandato all'Ufficio Pianificazione e Progetti del Comune che avrà anche il compito di oprerare azioni di fund raising e di costruire progetti di accesso a risorse comunitarie per sviluppare le azioni di cooperazione.

La diversità come risorsa

Vogliamo fare progetti con le scuole assieme alle organizzazioni che si occupano di disabilità, per far fare ai bambini esperienza con la differenza e imparare l'accoglienza, la disponibilità all'apertura e al dialogo con le persone diversamente abili, e per le persone diversamente abili dare l'opportunità di sperimentare percorsi di autonomia e socializzazione attiva all'interno della comunità locale.

Vogliamo promuovere iniziative di incontro tra la città e lo sport praticato da persone diversamente abili, coinvolgendo le società sportive e le organizzazioni locali.

Vogliamo realizzare iniziative culturali in cui dare spazio (e agibilità) alle persone diversamente abili, in collaborazioni con le organizzazioni locali che si occupano di disabilità iniziative teatrali, mostre d'arte...

Vogliamo che uno dei Forum cittadini del Bilancio Sociale sia dedicato al tema della disabilità.

Vogliamo incentivare tra i giovani la partecipazione ad attività di volontariato con persone diversamente abili, coinvolgendo le organizzazioni giovanili presenti sul territorio, gli oratori, le scuole.

Spazio all’aggregazione

  • Recuperare tutte le esperienze aggregative e le occasioni in cui fare esperienza comunitaria, valorizzando, prima di avviarne di nuove, le esperienze già presenti dando loro maggiore visibilità e sostegno, ed entrando in relazione come amministrazione che partecipa e co-progetta con la sua comunità locale per il bene comune. Non pensiamo ad una partecipazione di rappresentanza, ma vogliamo che con queste realtà, attraverso le varie forme di partecipazione che intendiamo attivare e i Forum tematici del Bilancio Sociale, entrino a fare parte attiva della gestione della città e della sua promozione sociale e culturale. 
  • Laddove possibile, dare spazi comunali (ad esempio.le sedi di quartiere) a gruppi anche informali (giovani, anziani, gruppi di quartiere) per favorire l'aggregazione e lo scambio di competenze, attraverso la costruzione di modelli di autogestione comunitaria degli spazi e la definizione di protocolli condivisi con l'amministrazione (finalità e benefici per la comunità locale, modalità e regole di uso, interazioni tra gruppi presenti, interazioni tra comune e gruppi..). Per evitare che diventino le sedi private di associazioni e gruppi, gli spazi dovranno essere utilizzati in condivisione, lasciando spazi per la fruibilità estemporanea da parte di altre organizzazioni e cittadini.

domenica 26 gennaio 2014

Co-abitare

Crediamo sia necessario anche investire perché la cultura del co-abitare divenga una prassi più frequentata. Pensiamo a piani di informazione e supporto all'accesso a finanziamenti per avviare esperienze di co-housing a Paderno Dugnano. Pensiamo alle esperienze “prenditi in casa uno studente” già attuate in numerose città, tra cui Milano, che prevede la coabitazione tra un pensionato autosufficiente e un giovane non residente per condividere compagnia e alloggio..

Oggi per chi studia a Milano, e non ci abita vicino, il costo della vita per mantenersi sono enormi. Milano è una città sovraffollata di universitari. Può Paderno offrire servizi più economici e convenienti a questi ragazzi. Abbiamo la disponibilità di tante famiglie che possano mettere a diposizione una camera in affitto (sono una buona entrata economica).

Se Paderno Dugnano, ben collegata con le principali Università Milanese grazie al servizio TreNord e le Metro Tramvie e con una Biblioteca di qualità come è Tilane, divenisse uno dei luoghi privilegiati per l'alloggio fuori sede di studenti, avremmo ricadute positive anche per l'economia locale e la vivacità culturale della città.

Anche incentivare attività come l'avvio di piccoli bed and breakfast a conduzione familiare potrebbe avere ripercusioni positive sull'economia della città.

Il Comune potrebbe avere una funzione molto importante nel promuovere e organizzare questo tipo di esperienze e nel dare supporto a quanti volessero attivarsi, attraverso il servizio Sportello consulenza indebitamento e casa e l' Unità Operativa per lo Sviluppo del lavoro, dell'impresa e del Commercio..