Giovedì 28 aprile 2016, si è tenuto
il Consiglio Comunale, un evento atteso, visto il recente diradarsi
di questi appuntamenti, dovuto più che altro alla necessità di
procedere con l’approvazione del Bilancio previsione entro il 30
aprile.
Considerata la data di concomitanza con
la Giornata Mondiale delle Vittime per amianto, il nostro Capogruppo
Giovanni Giuranna ha chiesto, in apertura, di osservare un minuto di
silenzio a ricordo di tutti le morti di questa tragedia che, a 24
anni dalla messa al bando dell’amianto, continua a mietere vite (in
Italia ogni anno muoiono più di 4mila persone per malattie correlate
all'amianto). Ha ricordato inoltre il prezioso lavoro svolto in città
da 9 anni dalla sezione padernese dell'associazione AIEA – Esposti
all'Amianto.
La seduta si è poi subito movimentata con
l’intervento, nello spazio comunicazioni, del Capogruppo Alberto
Ghioni, che ha voluto denunciare con animosità l’offesa ricevuta
nel precedente Consiglio Comunale da parte del M5S che aveva
dichiarato "Paderno Dugnano NON Cresce”. L'intervento, a
nostro avviso, e secondo il Regolamento del CC, non pertinente in
quello spazio, è stato lasciato correre dal Presidente Torraca che,
ancora una volta, ha così dimostrato di non saper essere imparziale,
come invece richiederebbe il ruolo ricoperto.
Alla sortita di
Ghioni ha fatto seguito quella del M5S, che ha comunicato la sua
decisione di abbandonare la seduta, criticando le modalità con le
quali si è proceduto per la presentazione del Bilancio a due giorni
dalla scadenza del 30 aprile e rifiutandosi di discutere un ordine
del giorno “preconfezionato” sul reato di tortura.
Si è
passati quindi all'esame delle due interpellanze presentate dal
nostro gruppo Insieme per Cambiare.
Interpellanza, prot. n. 65477 del
10/12/2015, presentata dal Capogruppo Giovanni Giuranna, del gruppo
Insieme per Cambiare ad oggetto: "Strumenti e luoghi per
favorire la partecipazione popolare";
La richiesta ha
permesso, finalmente , dopo un anno abbondante dalla
bocciatura del nostro ordine del giorno sulla partecipazione popolare, di farci
sapere che la proposta di Regolamento è pronta e che verrà
presentata in commissione a brevissimo. A detta del Sindaco
l’intenzione è di giungere ad un Regolamento ampiamente condiviso.
Siamo i primi ad augurarcelo, altrimenti tale Regolamento sarebbe un
ossimoro (vorrebbe infatti regolamentare la partecipazione, impedendo
curiosamente di partecipare alla definizione di tali regole). Anche
qui siamo molto curiosi di conoscere i contenuti della proposta e,
soprattutto, di sapere come verrà portato a condivisione, a chi e
con quali modalità se ne darà discussione partecipata.
Le domande sull’inquinamento e la
successiva replica con la quale Giovanni ha chiesto
all’Amministrazione maggior impegno (per incentivare l'uso dei
mezzi pubblici , per informare i cittadini sulla tipologia di
impianti di combustione usati in città, per sensibilizzare i
cittadini sull'importanza delle piante per la riduzione del CO2) ha
dato la possibilità all’Assessore Nadia Rudellin di far sapere che
la Giunta sta lavorando su questi temi su più fronti (in un tavolo
regionale sul tema dell’inquinamento dell'aria; su un programma di
monitoraggio caldaie; su un piano di piantumazioni...). Siamo davvero
curiosi di conoscere i dettagli di tutto ciò e, soprattutto, di
vederne i risultati. Approfondiremo.
Si è quindi passati
all'esame dell’ Ordine del giorno presentato dalla Consigliera
Caputo, avente ad oggetto: “Sollecito al Parlamento ad emanare una
norma penale che preveda e punisca il reato di tortura”. Molto
intenso e appassionato l’intervento di Giovanni (grazie da parte di
tutti noi); particolarmente deludente invece la dichiarazione di
voto contrario del Capogruppo Ghioni (Paderno Dugnano Cresce). La
giustificazione è stata il fatto che l'argomento non è di
competenza locale di un Consiglio Comunale (cosa non vera, come si
evince dall'art. 66 comma 1 del
Regolamento del Consiglio Comunale).
Astensione a sorpresa - che accogliamo come importante attestazione
di sensibilità al gravissimo tema della tortura - da parte dei tre
giovani consiglieri di Forza Italia, tra cui il Capogruppo Nicola
Turano, che hanno convintamente votato in modo difforme dal Sindaco e
dal Presidente Torraca.
Al punto successivo “Esame ed
approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario anno 2015”
si è consumato l’ennesimo show auto-celebrativo del Sindaco.
Indubbiamente i numeri mostrano un bilancio con i conti in ordine,
con una riduzione negli anni delle spese correnti.
Insieme per
cambiare, con tutta l’opposizione, ha fatto presente che
l’Amministrazione Comunale non è un’azienda privata e che il
tema, ripetuto ossessivamente, della riduzione dei costi non deve
essere l'unico elemento da considerare. In tal senso, oltre alla
riduzione dei servizi e all'alienazione di beni pubblici, un dato in
particolare resta impresso: in 7 anni si è avuta una riduzione del
15% circa sul costo del personale (-50 persone). Dal punto di vista
dell'Ente è certamente un risparmio ed un efficientamento, ma non
bisogna dimenticare i risvolti sul piano occupazionale e in termini
di indebolimento-sovraccarico della macchina comunale a danno della
qualità dei servizi offerti ai cittadini... I cittadini sono poco
interessati alle statistiche e ai dati di benchmark mentre sanno
benissimo misurare il buon lavoro dell'Amministrazione da cose molto
concrete che sono sotto gli occhi di tutti (a partire dalle pessime
condizioni delle strade e delle mancate manutenzioni che creano
disagi...).
Ricordiamo inoltre che l’estinzione dei “debiti”
di cui anche noi andiamo soddisfatti, non fu opera avviata dalle
Giunta Alparone, ma processo messo in atto dalla Giunta Massetti,
condotto in continuità dalle successive Amministrazioni. Ci fa
piacere constatare che alcune delle cose buone, pur se criticate
quando si stava dall'altra parte, vengono portare avanti (per
fortuna).
Passate ratifiche e variazioni di bilancio, si sono
infine profuse lodi a go-go al Consigliere Boatto (presidente della
Commissione Legalità), da parte di tutta l’opposizione, per avere
portato all'approvazione definitiva del CC l’adesione ad Avviso
Pubblico (l'iter ha infatti incontrato resistenze all'interno della
maggioranza e necessità di mediazione). Dalle nostre parti le azioni
di merito vengono riconosciute; non si vota contro per partito preso,
come invece è in uso tra le forze di maggioranza.
Data l'importanza del tema della
legalità il nostro rappresentante in Consiglio Comunale ha chiesto
di mettere sulla home page del sito un banner con la scritta “Questo
Comune aderisce ad Avviso Pubblico”, come forma di
preavviso/deterrente rivolto a chiunque si avvicinasse al nostro
territorio con intenzioni di malaffare. Allo stesso modo sarebbe
opportuna una rubrica fissa sulla Calderina con informazioni “in
pillole” sulle buone pratiche da mettere in atto per far crescere
la legalità.