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domenica 17 marzo 2019

Controllo del vicinato: inaugurati i cartelli gialli, costituiti 15 gruppi



Sabato l'Amministrazione Comunale ha finalmente apposto e inaugurato i cartelli del controllo del vicinato che noi di Insieme per cambiare avevamo proposto in Consiglio Comunale nell'aprile 2017. 

Fino ad oggi si sono costituiti 15 gruppi di cittadini. Altri certamente si formeranno prossimamente.

La strada è giusta, occorre continuare in questa direzione: sicurezza, partecipazione, prossimità, aiuto reciproco, coordinamento con le forze dell'ordine...

domenica 11 novembre 2018

Controllo del vicinato: GRAZIE A INSIEME PER CAMBIARE



L'Amministrazione Comunale l'ha messo in evidenza sull'ultimo numero della Calderina, nei giorni scorsi ha diffuso un comunicato stampa (ripreso oggi dal Giorno) per informare i cittadini dell'assemblea pubblica del 22 novembre sul controllo del vicinato.

Peccato che Bogani non dica neanche una parola su chi ha avuto l'idea e l'ha inserita nel famoso ordine del giorno approvato durante il Consiglio Comunale aperto sulla sicurezza... Sarebbe stato un gesto di cortesia oltre che un riconoscimento del lavoro fatto. dalla lista civica Insieme per cambiare.
Evidentemente non ne sono capaci...

La proposta della Lega era ben diversa: noi volevamo il controllo di vicinato (nelle forme "doc", definite dall'associazione omonima), la Lega invece fantasticava sui cosiddetti VOT - Volontari Osservatori del Territorio e qualcosa di molto simile alle ronde...

Che dire, in conclusione?
Siamo contenti che Paderno Dugnano possa prendere il via il controllo del vicinato per una sicurezza partecipata.

Continueremo a impegnarci per una Paderno Dugnano migliore.

lunedì 29 ottobre 2018

Calderina: controllo del vicinato in prima pagina, silenzio su chi l'ha proposto

E' stato pubblicato oggi sul sito del Comune l'ultimo numero della Calderina che mette in prima pagina il "controllo del vicinato" senza dire che questa importante proposta non arriva dall'Amministrazione Comunale (la Lega aveva portato in Consiglio un contributo molto diverso).

Siamo stati noi di Insieme per cambiare a spingere perché in quel'ordine del giorno piuttosto aruffato, proposto dalla Lega, entrasse un'esperienza già collaudata e apprezzata in molti Comuni!

Nulla a che vedere con le ronde o altre forme di repressione / autodifesa "fai da te".

Insieme per cambiare crede nella sicurezza che nasce dalla partecipazione e dalla riscoperta dei vincoli di socialità

martedì 14 agosto 2018

Ponti sulla Milano-Meda: chiediamo sicurezza!


Apprendendo la terribile notizia del crollo del ponte Morandi a Genova con 22 vittime accertate al momento, esprimiamo solidarietà ai familiari e alla città di Genova sconvolta da questa tragedia.

Alla luce di quanto accaduto riprendiamo le notizie apparse ieri e oggi circa la situazione dei ponti sulla Milano-Meda:
 La lista civica Insieme per cambiare non ritiene accettabile la sottovalutazione dei rischi sulle infrastrutture in nome della salute dei cittadini. Occorre provvedere senza indugio alla messa in sicurezza dei ponti in stato di criticità.

Da quanto apprendiamo non sembrerebbero coinvolti nell'emergenza i ponti in territorio di Paderno Dugnano, ma ciò non vuol dire che dobbiamo disinteressarci della questione. Anche perché i padernesi percorrono la Milano - Meda sia verso il capoluogo sia in direzione nord. Il pericolo esiste e merita la massima attenzione.

Attendiamo che l'Assessore alle infrastrutture Andrea Tonello di Paderno Dugnano dica qualcosa per informare i cittadini.

mercoledì 7 marzo 2018

CHE FINE STA FACENDO L'ARENA DEL PARCO LAGO NORD?

L'arena, oggi
Incuria e abbandono dell'arena attigua a quella che era stata la sede al gruppo Scout al quale, l'Amministrazione Comunale, qualche anno fa decise di non rinnovarne la concessione.

Quel luogo, sede di attività, incontri, bellissimi concerti e importanti iniziative di solidarietà, è ridotto così.

Nessun progetto da parte del Comune, nessun investimento da quando si scelse di farlo diventare terra di nessuno. La situazione è questa che vedete nell'immagine. Forse sarebbe meglio chiudere la zona, visto lo stato in cui si trova, perché ci si potrebbe far male.


L'arena, com'era
Concerto Lago Nord Live 2009



giovedì 1 marzo 2018

Richiesti i dati aggiornati sui reati compiuti nella nostra Città

Insieme per Cambiare, vista la mancanza di risposte, è tornata nuovamente a chiedere al Sindaco i dati circa i reati commessi a Paderno Dugnano.
Nel Consiglio Comunale aperto sul tema sicurezza di un anno fa, il Sindaco aveva dichiarato di
aver ricevuto dalla Prefettura dati “rassicuranti”... ma quali fossero quei dati, non è dato saperlo. Crediamo sia dovere del primo cittadino informare con i dovuti mezzi i cittadini su questioni così
importanti. Se i dati sono davvero buoni, saremo solo più tranquilli.

sabato 17 febbraio 2018

Altre tre interrogazioni: lavoratori Econord, scarichi Seveso e dati sicurezza



Stamattina il consigliere comunale di Insieme per Cambiare Giovanni Giuranna ha presentato tre nuove interrogazioni: la prima sulla situazione dei lavoratori Econord, la seconda sugli scarichi fognari nel Seveso e la terza sui dati relativi alla sicurezza urbana.

Di seguito il testo delle tre istanze.

INTERROGAZIONE: Situazione lavoratori Econord [Prot. N. 10315 del 17/02/2018]

Il sottoscritto Giovanni Giuranna, consigliere comunale della lista civica Insieme per cambiare,

CONSIDERANDO

le notizie apparse sulla stampa locale circa lo sciopero del 30 gennaio e la mobilitazione dei lavoratori Econord di Paderno Dugnano (cf. tra gli altri Il Giorno 31 gennaio e 1 febbraio, comunicato stampa dell'A.C. del 31 gennaio, informazioni sindacali, incontro di rappresentanti dei lavoratori con Massimo Gatti candidato presidente alle elezioni regionali in data 15 febbraio u.s., ecc...)

CHIEDE AL SINDACO
di relazionare compiutamente sulla situazione,
presentando in dettaglio:

1) le richieste espresse dai lavoratori Econord;
2) le previsioni del capitolato di appalto circa l'organizzazione del lavoro;
3) le attuali condizioni di lavoro e la corrispondenza tra organico e mansioni;
4) le modalità di controllo/verifica della conformità messe in atto dall'Amministrazione.

*     *     *

INTERROGAZIONE: Scarichi fognari nel fiume Seveso [Prot. N. 10316 del 17/02/2018]

Il sottoscritto Giovanni Giuranna, consigliere comunale della lista civica Insieme per cambiare,

CON RIFERIMENTO
  • a recenti notizie di stampa circa l'inquinamento delle acque del fiume Seveso, causato da scarichi fognari e di natura industriale;
  • alla risposta prot. n. 40288 del 31/7/2014 ricevuta a fronte dell'interrogazione prot. n. 38072 del 18/7/2014 in cui si chiedevano spiegazioni circa gli scarichi nel Seveso e gli odori molesti;
CHIEDE AL SINDACO

1. di conoscere il dettaglio dei lavori effettuati tra l'anno 2014 e il 2015, dalla Società Cap Holding per chiudere alcune tombinature stradali residue lungo le vie Roma, San Michele e Pace con scarichi nel Seveso;
2. di conoscere il numero di scarichi fognari nel Seveso, che sono stati chiusi dal 2014 ad oggi;
3. di conoscere il numero e la localizzazione di scarichi nel Seveso non a norma eventualmente ancora presenti sul territorio comunale;
4. di conoscere la provenienza delle acque reflue che vengono immesse nel Seveso in prossimità del ponte in Via Coti Zelati a Palazzolo.

*     *     *

INTERROGAZIONE: Dati sicurezza urbana [Prot. N. 10317 del 17/02/2018]

Il sottoscritto Giovanni Giuranna, consigliere comunale della lista civica Insieme per cambiare,

CONSIDERANDO

la richiesta di dati circa i reati commessi a Paderno Dugnano, più volte espressa;
il Consiglio Comunale aperto sul tema sicurezza del 4 aprile 2017;
la dichiarazione del Sindaco durante il citato Consiglio Comunale Aperto di aver ricevuto dalla Prefettura dati, giudicati rassicuranti, circa la sicurezza nella nostra città

CHIEDE AL SINDACO

di rendere immediatamente pubblico il contenuto dell'informazione della Prefettura circa i reati commessi in città.

giovedì 12 ottobre 2017

In memoria dei tigli di via S.Ambrogio



Le immagini e la musica parlano da sole...

Chi ha devastato senza ritegno una delle strade più belle di Paderno Dugnano evidentemente non ha a cuore lo sviluppo della città.

lunedì 7 agosto 2017

PARCHEGGIO DELLA CLINICA S.CARLO: SERVE PIU' ATTENZIONE!




Molto fa ancora discutere il decreto Minniti-Orlando sulla sicurezza delle città - approvato definitivamente lo scorso aprile 2017 – che aumenta il potere dei sindaci in ordine di gestione della sicurezza e del decoro urbano, ma a Paderno Dugnano non sembra ce ne si sia accorti. E’ di questi giorni la discussione sui social network circa l’appostamento, ormai cronico, presso il parcheggio della Clinica San Carlo di cittadini di diversa nazionalità che insistono nel far comprare qualcosa o che pretendono mance per aver indicato un parcheggio libero. 

La discussione è stata innescata dal racconto di uno spiacevole episodio capitato ad una nostra concittadina che, rifiutatasi di acquistare qualcosa, ha trovato poi la serratura della macchina forzata. Nella sua segnalazione alla Polizia Locale, postata in rete, scrive:
“Ora io chiedo: possibile che non si possa fare nulla, che questi stiano nel parcheggio, tampinino le donne e gli anziani, fino a entrarti quasi in macchina, per obbligarti a comprare? Che siano liberi di mandarti maledizioni a gogò o di sfregiarti la macchina se nulla compri? Una bella retata un giorno si, un altro pure, come stanno facendo in Stazione Centrale, sarebbe un bel disincentivo […]. Sono davvero basita di, come dobbiamo, noi cittadini, sopportare queste situazioni”. 
Perché ne parliamo? Perché è una questione importante. Perché, da quello che raccontano in rete i cittadini che si sono trovati in situazioni simili, chi dovrebbe far rispettare le regole, seppur interpellato, non interviene come già abbiamo visto in altre situazioni. 

Scrive un altro nostro concittadino: “Io ho avuto la fortuna di segnalare la tracotanza di uno di loro a una pattuglia della Polizia Locale che era lì in quel momento; risultato: il posteggiatore abusivo ha fatto una chiacchierata con il vigile e ha continuato il suo lavoro con il vigile che guardava”. Nei commenti, vista l’inerzia di chi dovrebbe perseguire e sanzionare l’illecito, qualcuno si lascia andare: “Prenderli a bastonate”; altri scrivono: “Son loro che devono integrarsi [...] non noi che dobbiamo subire e capire loro”; e ancora: “Noi siamo a casa nostra, loro sono ospiti, abusivi, illegali, indesiderati”. 

Ci colpisce, sempre in rete, il commento di Giancarlo Cattaneo: “In Italia una diffusa insofferenza alle regole e alla legalità coniugata alla inefficienza del sistema giudiziario favoriscono l'insorgenza del razzismo”. 

L’insofferenza e il disagio, la percezione che non vi sia mai una giustizia “giusta”, né la garanzia del poter esercitare il diritto alla sicurezza, spingono le persone a generalizzare e a estremizzare.

Le situazioni vanno definite per quello che sono. 

Essere marocchini o extracomunitari non vuol dire essere persone che agiscono illegalmente. Occorre guardare alla questione semplicemente per quella che è, cioè l’esercizio di attività illecita per la quale l’intervento delle forze dell'ordine è dovuto. Se ci fosse adeguata vigilanza, avremmo sgombro il campo e forse ce la prenderemmo con chi non ottempera al suo mandato invece che con le persone immigrate. 

Questa forma di accattonaggio continua ad esistere in Italia perché ci sono margini di azione che lo rendono possibile e perché viene tollerato come uno dei mali minori da chi dovrebbe fare rispettare le regole. 

Al di là del Decreto Minniti-Orlando che dà ulteriori strumenti al Sindaco – che come Ufficiale di Governo sovraintende la pubblica sicurezza e alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico – noi crediamo che la questione sia ben più complessa del binomio “cittadino italiano / straniero abusivo”. Occorrono politiche adeguate che non siano solo repressive (cosa che serve), ma anche culturali ed etiche (e ciò riguarda anche noi).

Dal nostro punto di vista chi governa la città dovrebbe promuovere percorsi virtuosi di partecipazione che coinvolgano anche gli stranieri che vivono in situazioni di marginalità con l'obiettivo di un inserimento attivo, almeno parziale, nel tessuto sociale. In questo campo la Giunta non si è impegnata. Quante cose si potrebbero fare trasformando i limiti in risorse per il bene comune!

Ma restiamo al problema parcheggio dell'ospedale San Carlo. Oltre ad acconsentire alla riduzione del numero di stalli gratuiti, la nostra Amministrazione Comunale non ha messo in atto nulla per intervenire sul fenomeno, dimostrando ancora una volta disinteresse e incapacità nell’affrontare proprio quei problemi che i cittadini vivono quotidianamente. Dietro quell'abusivismo non c'è il singolo straniero che agisce. Come altrove, molto probabilmente c'è una sorta di racket organizzato... 

Il non intervenire produce tre conseguenze: 1) fa ingrassare i delinquenti, quelli veri, 2) mantiene assoggettate persone socialmente fragili, 3) lascia i cittadini soli di fronte al problema.

[AGGIORNAMENTO]

domenica 9 aprile 2017

ODG SICUREZZA, EVITARE LA CONFUSIONE




Nel dibattito padernese sul Consiglio Comunale Aperto dedicato alla sicurezza i cittadini possono restare perplessi. Soprattutto se leggono alcuni resoconti della seduta, che aumentano la confusione invece di fare chiarezza.

Del resto, chi ha cercato di mescolare le carte è stata in primo luogo la maggioranza di centrodestra che ha proposto un ordine del giorno volutamente generico per evitare di portare in votazione il progetto della Lega (che a qualcuno, tra le forze politiche che sostengono il Sindaco, non piaceva). Al testo partorito dalla maggioranza noi di Insieme per cambiare abbiamo proposto di aggiungere i punti fondamentali del nostro OdG sul controllo del vicinato

Ne è venuto fuori un ordine del giorno composito in cui convivono prospettive molto differenti. Non giova alla chiarezza il gioco di parole tra "vicinato" e "vicinanza", come se i vari percorsi fossero tutti simili o addirittura equivalenti.

Non è così.

La lista civica Insieme per cambiare non si scompone di fronte a chi "cucina" dubbi minestroni per depotenziare la risposta al problema insicurezza. Abbiamo approvato questo ordine del giorno, nonostante alcune riserve, perché vogliamo dare alla città di Paderno Dugnano la possibilità di sperimentare la soluzione del "controllo del vicinato" che si sta diffondendo a macchia d'olio, con l'appoggio autorevole di numerose istituzioni.

Per chi ancora avesse dei dubbi se valga la pena di attivare al più presto il controllo del vicinato nella sua versione originale oppure attardarsi in altre soluzioni che risultano piuttosto complicate e farraginose, vi invitiamo a considerare attentamente cosa hanno detto nei giorni scorsi le Prefetture di Venezia e di Belluno:

venerdì 7 aprile 2017

SICUREZZA, IL CONTROLLO DEL VICINATO E' LA VIA DA SEGUIRE!


Martedì 4 aprile il Consiglio Comunale Aperto sulla sicurezza urbana ha visto un'ampia partecipazione di cittadini interessati all'individuazione di risposte concrete ai furti nelle case, alla microcriminalità,  a truffe e vandalismi... Di fronte al riavvicinamento di tante persone all'Aula Consiliare esprimiamo viva soddisfazione, perché - ne siamo convinti - "la partecipazione genera buona politica".

Ascoltando alcune valutazioni espresse dalle forze politiche durante il Consiglio Comunale o leggendo in rete qualche commento a posteriori, abbiamo rilevato una certa impreparazione che non aiuta a mettere a fuoco il tema.


Per mostrare quanti e quali consensi questa proposta stia raccogliendo pubblichiamo di seguito il videoservizio della tv Antenna Tre (6 aprile), nel quale il Prefetto di Venezia parla del controllo del vicinato come di un «un importante volano di sicurezza e osmosi di conoscenza».


 



E, soprattutto, scarica dal sito della Prefettura di Venezia il VADEMECUM OPERATIVO per le attività del controllo di vicinato, che ci convince ancor più che questa sia la strada da intraprendere.

E' ora di metterci all'opera per dare inizio concreto alla sperimentazione!


- Consiglio Comunale Aperto sulla sicurezza: video integrali

martedì 4 aprile 2017

CONSIGLIO COMUNALE APERTO: INSIEME CONTRO I FURTI NEGLI APPARTAMENTI


Ti invitiamo caldamente a partecipare al Consiglio Comunale Aperto sulla sicurezza che si svolgerà stasera, martedì 4 aprile, in Aula Consiliare a partire dalla ore 20. 

Il tema dei furti in appartamento va affrontato in modo intelligente ed efficace.

No alle ronde, sì al controllo del vicinato!


martedì 21 marzo 2017

SICUREZZA URBANA OGGI IN CAPIGRUPPO




La Commissione Capigruppo, chiamata a preparare la seduta del Consiglio Comunale Aperto sul tema della sicurezza, si riunisce nel tardo pomeriggio di oggi.  

La riunione non è pubblica.

Aggiornamenti sul blog del nostro consigliere comunale: SICUREZZA URBANA: QUAL E' L'IDEA DELLA MAGGIORANZA?

lunedì 20 marzo 2017

QUALE SICUREZZA VUOLE LA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA? NOI VOGLIAMO IL CONTROLLO DI VICINATO!




Dobbiamo apprendere dai giornali (purtroppo!) le intenzioni della maggioranza di centrodestra circa l'imminente Consiglio Comunale Aperto sui temi della sicurezza urbana.

Ad oggi infatti - nonostante un'espressa richiesta inviata giovedì sera dal Capogruppo Giuranna al Presidente del Consiglio Comunale Torraca - l'ordine del giorno che la maggioranza sottoporrà al voto del Consiglio non è stato ancora reso noto alle forze politiche di opposizione.

Dai dettagli apparsi tra venerdì e sabato sul Notiziario e, soprattutto, sul Cittadino sembrerebbe che il testo della maggioranza faccia un po' di confusione (forse voluta), mescolando caratteristiche del Controllo di vicinato con soluzioni più simili alle ronde, come i cosiddetti VOT - Volontari Osservatori del Territorio (proposti dalla Lega a Torre Bondone e altrove).

Attendiamo di leggere il testo dell'ordine del giorno proposto dalla maggioranza (possibilmente prima della riunione della Commissione Capigruppo prevista per martedì pomeriggio).

Diciamo subito che a noi le soluzioni pasticciate o ambigue piacciono poco.

La proposta del Controllo di Vicinato, così come formulata dall'omonima associazione, ci sembra chiara e semplice. Soprattutto è chiara la non sovrapponibilità tra l'esperienza del Controllo di vicinato e le ronde padane.

Perché non adottare il marchio originale invece di impegnarsi nell'elaborazione di surrogati di dubbia qualità?

*   *   *

Dalla pagina facebook dell'associazione Controllo del Vicinato riprendiamo un post sul recente Decreto Legge 20 febbraio 2017, n. 14:

Con il D.L. appena emanato il Controllo del Vicinato si attesta ufficialmente fra gli strumenti in mano ai Sindaci per contrastare crimini e degrado urbano ANCHE con il supporto dei privati.
Stralcio del DECRETO-LEGGE 20 febbraio 2017, n. 14, “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”. (17G00030) (GU Serie Generale n.42 del 20-2-2017). Note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/02/2017. (Vedi: Atto completo al link)
Art. 4
SICUREZZA URBANA Definizione

1. Ai fini del presente decreto, si intende per sicurezza urbana il bene pubblico che afferisce alla vivibilita’ e al decoro delle citta’, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione e recupero delle aree o dei siti piu’ degradati, l’eliminazione dei fattori di marginalita’ e di esclusione sociale, la prevenzione della criminalita’, in particolare di tipo predatorio, la promozione del rispetto della legalita’ e l’affermazione di piu’ elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile, cui concorrono prioritariamente, anche con interventi integrati, lo Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, nel rispetto delle rispettive competenze e funzioni.
Art. 5
Patti per l’attuazione della sicurezza urbana

1. In coerenza con le linee generali di cui all’articolo 2, con appositi patti sottoscritti tra il prefetto ed il sindaco, nel rispetto di linee guida adottate, su proposta del Ministro dell’interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali, possono essere individuati, in relazione alla specificita’ dei contesti, interventi per la sicurezza urbana, tenuto conto anche delle esigenze delle aree rurali confinanti con il territorio urbano.
2. I patti per la sicurezza urbana di cui al comma 1 perseguono, prioritariamente, i seguenti obiettivi:
a) prevenzione dei fenomeni di criminalita’ diffusa e predatoria, attraverso servizi e interventi di prossimita’, in particolare a vantaggio delle zone maggiormente interessate da fenomeni di degrado;
b) promozione del rispetto della legalita’, anche mediante mirate iniziative di dissuasione di ogni forma di condotta illecita, comprese l’occupazione arbitraria di immobili e lo smercio di beni contraffatti o falsificati, nonche’ la prevenzione di altri fenomeni che comunque comportino turbativa del libero utilizzo degli spazi pubblici;
c) promozione del rispetto del decoro urbano, anche valorizzando forme di collaborazione interistituzionale tra le amministrazioni competenti, finalizzate a coadiuvare l’ente locale nell’individuazione di aree urbane su cui insistono musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura interessati da consistenti flussi turistici, ovvero adibite a verde pubblico, da sottoporre a particolare tutela ai sensi dell’articolo 9, comma 3.

Art. 6
Comitato metropolitano

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 20 della legge 1° aprile 1981, n. 121, per l’analisi, la valutazione e il confronto sulle tematiche di sicurezza urbana relative al territorio della citta’ metropolitana, e’ istituito un comitato metropolitano, copresieduto dal prefetto e dal sindaco metropolitano, cui partecipano, oltre al sindaco del comune capoluogo, qualora non coincida con il sindaco metropolitano, i sindaci dei comuni interessati. Possono altresi’ essere invitati a partecipare alle riunioni del comitato metropolitano soggetti pubblici o privati dell’ambito territoriale interessato.
2. Per la partecipazione alle riunioni non sono dovuti compensi, gettoni di presenza o altri emolumenti comunque denominati.
Art. 7
Ulteriori strumenti e obiettivi per l’attuazione di iniziative congiunte

1. Nell’ambito degli accordi di cui all’ articolo 3 e dei patti di cui all’articolo 5, possono essere individuati specifici obiettivi per l’incremento dei servizi di controllo del territorio e per la sua valorizzazione. Alla realizzazione degli obiettivi di cui al primo periodo possono concorrere, sotto il profilo del sostegno strumentale, finanziario e logistico, ai sensi dell’articolo 6-bis del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, enti pubblici, anche non economici, e soggetti privati.

mercoledì 1 marzo 2017

CONTROLLO DI VICINATO IN FORTE ESPANSIONE: LO VOGLIAMO ANCHE A PADERNO!




Abbiamo protocollato in Comune un ordine del giorno per sperimentare anche a Paderno Dugnano il Controllo del vicinato, come avviene ormai in moltissime città italiane. Se ne parlerà entro fine marzo (questa è la promessa del Sindaco) in un Consiglio Comunale aperto dedicato alla sicurezza urbana.

Vogliamo sottolineare l'efficacia di tale strumento di "sicurezza solidale", che è cosa ben diversa dalle ronde padane perché si basa sul rafforzamento delle relazioni di mutuo aiuto e di buon vicinato.

Tra i molti riscontri citiamo quello di Gavirate, di cui parla oggi un articolo su La Provincia di Varese, di cui riportiamo  un passaggio:
Sicurezza non è soltanto tecnologia o mezzi meccanici, ma è legata anche alle persone e alla collaborazione tra cittadini, Comune e forze dell’ordine. «L’esperienza del Controllo di Vicinato attivato in frazione Oltrona è positivo - continua Parola - non abbiamo ancora i dati completi ma l’effetto deterrente c’è sicuramente e la collaborazione tra i volontari e le forze dell’ordine è buona e funziona in particolare sui tentativi di truffa porta a porta, ai danni soprattutto degli anziani».  
Anche nel Comune di Concordia (VE) i risultati del controllo di vicinato sono molto positivi, come riferiva ieri il quotidiano La Nuova Venezia: Zero furti in 2 mesi funziona il Controllo di vicinato

L'Amministrazione Comunale di Capannori (Lucca) - che si è distinta per scelte innovative in tema di rifiuti e sostenibilità ambientale - lancerà prossimamente il Controllo del vicinato:
"Si tratta di un progetto che riguarda tutta la comunità – spiega l'assessore alla sicurezza urbana Lia Miccichè- . Si metterà infatti in moto un meccanismo  di sicurezza solidale, poiché non si segnalerà solo ciò che riguarda sé stessi ma anche e soprattutto quello che riguarda gli altri. L’obiettivo, prioritario per la nostra amministrazione, è migliorare la qualità della vita dei cittadini e consentire loro di vivere in sicurezza".

giovedì 23 febbraio 2017

CARREFOUR: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA SULL'AMPLIAMENTO





Oggi durante la Commissione Territorio relativa alla proposta di ampliamento del Centro Commerciale Brianza il consigliere Giovanni Giuranna di Insieme per cambiare ha illustrato e depositato agli atti alcune considerazioni generali che riproduciamo di seguito:

OGGETTO: CONSIDERAZIONI IN MERITO ALLA PROPOSTA PRELIMINARE DI P.I.I. IN VARIANTE AL PGT E PDS PER AMPLIAMENTO DEL CENTRO COMMERCIALE BRIANZA
 

Circa la proposta preliminare in oggetto si forniscono di seguito alcuni elementi di valutazione che verranno prossimamente approfonditi e saranno oggetto di studio e di confronto con la cittadinanza:
 
1. Al fine di esprimere una valutazione che sia esente da superficialità si ritiene indispensabile un approfondimento finalizzato a mettere in luce le dinamiche economiche e sociali della grande distribuzione nell'area del Nord Milano, monitorando i Centri Commerciali esistenti e le progettualità avviate e tentando una proiezione prospettica di medio periodo. Ci si chiede, in particolare, quale sarà il futuro dei grandi Centri Commerciali nella nostra area, tenendo conto che negli USA e nel Nord Europa pare iniziato un sensibile ridimensionamento della megastrutture di vendita ed un ritorno a spazi commerciali di medie dimensioni, come pure ai negozi di vicinato.

2. L'esame della proposta preliminare richiede una puntuale messa a fuoco dei benefici e dei costi dell'operazione: che cosa ci guadagna la città di Paderno Dugnano con l'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza e che cosa invece ci perde? Al momento sembra che le opere previste siano di fatto funzionali all'attività commerciale di Carrefour e, solo secondariamente, di interesse per la cittadinanza. I proventi derivanti dall'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza sembrano concentrati nell'area circostante (passaggio ecologico, parcheggio di Via San Michele del Carso...).

3. Non pare sufficientemente approfondito l'impatto dell'operazione sulla viabilità cittadina in quanto l'utenza del Centro Commerciale, in larga parte proveniente da fuori Paderno Dugnano, continuerebbe a incrementare il traffico urbano utilizzando in particolare i ponti di attraversamento della S.S. Milano - Meda e produrrebbe ulteriore congestionamento in superstrada rispetto a quanto già succede all'altezza dell'area Carrefour.

4. Non si comprende la necessità di ampliare sul territorio l'offerta cinematografica inaugurando una nuova multisala che avrebbe certamente impatto sul polo Le Giraffe e su Area Metropolis 2.0. Al riguardo si ritiene opportuno effettuare preventivamente uno studio di sostenibilità di mercato al fine di evitare che l'apertura delle nuove sale di proiezione produca effetti negativi per le strutture esistenti. 

5.  Non si ritiene vantaggioso mettere in atto processi che conducano al trasferimento del centro/centri della città all'interno degli spazi artificiali del Centro Commerciale Brianza. Al contrario, nella prospettiva dello sviluppo socio-economico delle principali vie cittadine si ritiene fondamentale implementare il tessuto commerciale di vicinato attraverso politiche lungimiranti e non accontendandosi di limitati interventi migliorativi.

6. Si ritiene opportuno sottolineare che la presenza in città di esercizi commerciali di vicinato costituisce un fattore di sicurezza non trascurabile oltre che un servizio essenziale soprattutto per la popolazione anziana, che costituisce una percentuale significativa dei residenti. Al fine di valutare l'impatto dell'ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza sui negozi di vicinato si chiede all'A.C. di raccogliere informazioni relative ad altri ampliamenti realizzati.

7. A fronte delle volumetrie previste per l'ampliamento si ritiene necessario uno studio sul consumo di suolo che non si attenga a criteri minimalistici, ma consideri con attenzione l'impronta ecologica complessiva delle nuove strutture. 

8. La scelta di monetizzare parte dei parcheggi merita un approfondimento specifico. Il guadagno effimero della città tramite tale monetizzazione non sembra commisurato alla rinuncia dei posti auto che sono previsti dalla normativa. Qualora infatti il Centro Commerciale risultasse nuovamente attrattivo per la clientela, come è negli auspici, si potrebbe registrare un'insufficienza degli spazi riservati al posteggio.

9. Alla luce delle nuove norme in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d'acqua (Legge Regionale n. 4 del 15 marzo 2016) non si rilevano nella proposta interventi innovativi volti a garantire misure di tutela del territorio, in particolare contro il problema dell'impermeabilizzazione dei terreni e conformemente al principio di invarianza idraulica.

10. Una domanda conclusiva: la connessione “ecologica” tra Parco Lago Nord e Centro Commerciale Brianza valorizza il Parco, permettendogli significative opportunità di sviluppo, oppure a trarne maggiori vantaggi è la grande struttura di vendita che punta in questo modo a implementare la propria attrattività, utilizzando a basso costo un “bene comune” della città, quale è appunto il Parco?

Gli argomenti suddetti, che sono stati brevemente tratteggiati e che necessitano di ulteriore approfondimento, e altri temi che sono allo studio della lista civica Insieme per cambiare, costituiscono un motivo sufficiente per chiedere di avviare un processo di valutazione che coinvolga in modo non superficiale la cittadinanza ed i commercianti.

A tale scopo si richiede l'inserimento di un “box informativo” sulla home page del sito istituzionale, che venga costantemente aggiornato. 

Giovanni Giuranna 
Capogruppo Insieme per cambiare 


Paderno Dugnano, 23 febbraio 2017


*   *   *


Anche altre forze politiche hanno presentato interessanti contributi (PD, M5S, Lega Nord). Interventi più brevi e generici da parte di Paderno Dugnano cresce, Progetto Paderno Dugnano e Forza Italia.

martedì 14 febbraio 2017

SICUREZZA URBANA E CRISI OCCUPAZIONALE CARREFOUR





In vista del prossimo Consiglio Comunale la lista civica Insieme per cambiare ha depositato oggi in Comune due proposte su questioni di grande attualità.

Alla luce delle recenti notizie di crisi occupazionale che interessa la società Carrefour (500 esuberi per i quali è stata avviata la procedura prevista dalla legge presso il Ministero del Lavoro, a cui occorre aggiungere un altro centinaio di lavoratori coinvolti dalla chiusura dei tre ipermercati di Borgomanero, Trofarello e Pontecagnano) le “coccinelle” di Insieme per cambiare hanno presentato un ordine del giorno per chiedere al Sindaco di convocare al più presto  la Direzione locale Carrefour al fine di acquisire informazioni precise sulla situazione occupazionale dell’ipermercato che ha sede a Paderno Dugnano. Nella nostra città, secondo notizie di fonte sindacale, sono previsti 18 esuberi.

Sorprende, e non poco, la sgradevole coincidenza di questa massiccia operazione licenziamenti proprio mentre l’azienda francese chiede al Comune di poter ampliare la galleria del Centro Commerciale riservata ai negozi…

Il secondo ordine del giorno riguarda invece la questione sicurezza urbana: troppi furti nelle abitazioni, danneggiamenti, raggiri... che generano nella cittadinanza un senso di impotenza! 

Contro questa situazione di insicurezza, che è sotto gli occhi di tutti, proponiamo la sperimentazione a Paderno Dugnano del Controllo di vicinato, che è stato adottato in moltissimi Comuni e che dà risultati interessanti sia per la diminuzione dei furti sia per una maggiore coesione sociale.

In Commissione Capigruppo, che si è riunita stasera, c'è stato un primo confronto tra le forze politiche per valutare la possibilità di un ordine del giorno condiviso sull'emergenza occupazionale dei dipendenti Carrefour. Circa l'ordine del giorno sulla sicurezza la maggioranza ne chiede il ritiro dal momento che il Sindaco ha concesso per fine marzo il Consiglio Comunale aperto sui temi della sicurezza. 

Nei prossimi giorni valuteremo il da farsi...

sabato 21 gennaio 2017

ATTENTI AI LADRI



La lista Civica Insieme per Cambiare propone da tempo nella nostra città, come deterrente ai furti nelle abitazioni, l’utilizzo delle tecniche proposte dall'Associazione  Controllo del Vicinato.

Queste tecniche  hanno la grossa capacità di rafforzare le relazioni di vicinato permettendo un controllo sistematico, non invadente, del territorio e non hanno nulla che vedere con le ronde . 

Ci fa piacere leggere questo articolo scritto dalla redazione dell’ ACDV che spiega molto bene le differenze e ne prende le distanze.  



venerdì 30 dicembre 2016

STOP AI BOTTI DI CAPODANNO

Ricordiamo che l'art. 7 del Regolamento di Polizia Urbana della nostra città, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 39 del 26 settembre 2013 VIETA tutto l'anno di esplodere articoli pirici, gettare oggetti accesi, effettuare accensioni pericolose o fare spari in qualsiasi modo o con qualunque arma, anche in luoghi privati o non adibiti allo scopo.


Estratto dal Regolamento

"Art. 7 Accensioni, spari e lancio di oggetti accesi - Senza l’autorizzazione della competente Autorità di Pubblica Sicurezza è fatto divieto per chiunque di esplodere articoli pirici, gettare oggetti accesi, effettuare accensioni pericolose o fare spari in qualsiasi modo o con qualunque arma, anche in luoghi privati o non adibiti allo scopo”.

domenica 13 novembre 2016

FURTI NEGLI APPARTAMENTI: CRESCE LA PREOCCUPAZIONE TRA I CITTADINI




In questi ultimi giorni abbiamo sentito notizie sconfortanti di furti in appartamenti. Episodi che si ripetono e che suscitano nei residenti apprensione e senso di insicurezza.

Nei mesi scorsi abbiamo chiesto di sperimentare a Paderno Dugnano il controllo di vicinato ma l'Amministrazione Comunale non pare interessata. 

Abbiamo chiesto ripetutamente di conoscere i dati sui reati commessi anno per anno nella nostra città, ma anche in questo caso nessuna risposta dal Sindaco. A Desio lo fanno. 

La sicurezza è un bisogno molto avvertito in città.