Le piste sono praticamente quelle esistenti nel 2009. La manutenzione è inesistente.
Che cosa pensi di questa situazione?
E' ora di cambiare.
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| 2 giugno: foto di gruppo al confine tra Italia e Svizzera |
| Tarsila do Amaral, Abaporu, 1928 olio su tela, 85x73 cm Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires |
1) a stralciare, dalla Delibera di Giunta n. 237 del 10/12/15 avente come oggetto: “Approvazione del progetto preliminare dei lavori di riqualificazione di alcune vie del territorio con abbattimento barriere architettoniche”, la parte riguardante la via Sant’Ambrogio;
2) a stralciare dalla determina dirigenziale del settore Opere per il Territorio e l’Ambiente n. 998 del 31/12/15 avente come oggetto: “Affidamento interventi per modifica alberature stradali connessi all’esecuzione di opere in messa sicurezza strade e modifica dei marciapiedi in alcune vie – CIG Z8717DC53C” la parte riguardante il taglio degli alberi nella via Sant’Ambrogio;
3) ad aprire un confronto con la cittadinanza per arrivare ad una definizione della riqualificazione della via Sant’Ambrogio condivisa, che tenga conto dei seguenti obiettivi:
salvaguardare parte del patrimonio storico della nostra città mantenendo la funzione di collegamento fra i vecchi centri abitati del nostro Comune;
completamento, in armonia con quanto già realizzato ad Incirano, del recupero e riqualificazione della vecchia Comasinella, con la pista ciclo-pedonale da Piazza Matteotti fino a Palazzolo Milanese come previsto nel P.G.T;
privilegiare la mobilità legata alle funzioni residenziali e alle attività commerciali di dettaglio, disincentivando i flussi veicolari di solo attraversamento, dirottandoli sulla rete di distribuzione complementare costituita dal sottopasso ferroviario di Palazzolo e dalla via Serra/Mazzini;
aumentare la sicurezza della circolazione stradale;
garantire e migliorare la fruibilità dello spazio per l’utenza debole (pedoni e ciclisti);
incrementare le aree di sosta laddove fattibile;
adottare soluzioni alternative come l'eliminazione del doppio senso, che garantirebbero il mantenimento degli alberi e una maggiore fruibilità, vivibilità e sicurezza, premiando un modello di viabilità più vicina all'utenza debole, pedoni, biciclette, disabili, a scapito delle auto.