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giovedì 1 giugno 2017

Insieme per Cambiare studia Friburgo



Una delegazione della Lista Civica Insieme per Cambiare, guidata dal consigliere comunale Giovanni Giuranna, è in partenza per la città di Friburgo in Brisgovia (Germania), che è la capitale tedesca della “Green Economy” e di tutto ciò che è energia pulita e bioarchitettura.

Da  domani 2 giugno fino a domenica 4 giugno le coccinelle padernesi approfondiranno il percorso di tutela e innovazione socio-ambientale, avviato più di 30 anni fa dagli amministratori locali di Friburgo.

Studiamo l'esperienza di Friburgo perché guardiamo avanti. Vogliamo iniziare a pensare alla città di Paderno Dugnano fra 50 anni! Una città che dovrà essere a misura d’uomo, che rispetti l’ambiente e abbia la massima attenzione al risparmio energetico.

Renderemo noti i dettagli del viaggio nei prossimi giorni, quando saremo tornati. Anticipiamo soltanto un appuntamento di rilievo: la delegazione incontrerà Timothy Simms, rappresentante del Consiglio Comunale di Friburgo.

Ci sentiamo presto.

giovedì 3 novembre 2016

GLI ALBERI SALVERANNO LE CITTA'




Più il tempo passa e più si comprende l'importanza degli alberi e degli arbusti per migliorare la qualità della vita e le condizioni di salute e abitabilità del territorio. 

Oggi il sito della Repubblica pubblica, nella sezione "Scienze", un ampio servizio intitolato Così gli alberi salveranno le città.

In Francia c'è addirittura una nuova legge che permette a tutti di piantare un giardino urbano con lo scopo di "vegetalizzare" la città...

A fronte di queste evidenze non riusciamo a capire come mai la Giunta Alparone, che governa la nostra città dal 2009, sia tanto insensibile a questo tema. Nel corso degli anni ha tagliato molti alberi per sostituirli con nuove "essenze" (gli addetti ai lavori le chiamano così nel loro linguaggio asettico).

Noi di Insieme per cambiare pensiamo che Paderno Dugnano non abbia bisogno di alberelli decorativi, ma di una coraggiosa politica di forestazione urbana.


martedì 1 novembre 2016

LA TERRA TREMA: SOLIDARIETA' E RIPENSAMENTO DELLE TECNICHE DI COSTRUZIONE


La terra che continua a tremare nel centro Italia trasmette a tutti noi un senso di precarietà ed impotenza. 

Certamente occorre la solidarietà di tutti per dare risposte alle popolazioni colpite dal sisma. Tanti sono i modi, fra cui il più semplice è l'sms solidale al numero 45500 che è stato immediatamente riattivato dopo le ultime gravi scosse.

Ma dobbiamo fare di più. Anzitutto renderci conto che il vero pericolo non viene dai movimenti della Terra, ma dal modo con cui abbiamo costruito case e strade. Il dramma di questi giorni dovrebbe convincere tutti che non si può andare avanti così.

Basta colate di cemento!

E dove è necessario costruire, mettiamo al bando le soluzioni al ribasso che non garantiscono la sicurezza!

sabato 27 febbraio 2016

LA CALDERINA, CHE COSA DICE E CHE COSA NON DICE




Leggete con attenzione l'ultimo numero della CALDERINA per essere adeguatamente informati su quello che succede nella nostra città.

Troverete informazioni sul cantiere che interesserà a breve la stazione di Paderno, leggerete il programma della Fiera di Primevera, saprete i nomi dei padernesi a cui sono state conferite le Calderine d'Oro, potrete scoprire  quanto guadagnano gli Amministratori Comunali, riceverete (ops... in ritardo!) il programma della rassegna interculturale presso Area Metropolis 2.0 e varie altre notizie.

Purtroppo però LA CALDERINA non vi dirà niente su altri temi che meriterebbero attenzione:
  • avvio del progetto di accoglienza rifugiati a cura della parrocchia di Dugnano in collaborazione con il Comune e in una rete che fa capo al Ministero dell'Interno (su questo argomento molte persone nutrono perplessità e timori, per cui sarebbe stata opportuna una presentazione chiarificatrice di ciò che si intende fare);
  • nuovo parcheggio della Clinica San Carlo che, a giudicare dalla sbarra posta all'ingresso,  probabilmente sarà a pagamento (Ages);
  • eccetera, eccetera...
Buona lettura (tra le righe)!

martedì 23 febbraio 2016

VIA S.AMBROGIO, LA GIUNTA NON ABBIA PAURA DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE UN PROGETTO DIVERSO




Le scelte per la riqualificazione di via S.Ambrogio a Palazzolo non dovrebbero costituire motivo di contrapposizione tra i diversi schieramenti politici. La questione da risolvere è, tutto sommato, abbastanza semplice e per questo può trovare sostegni in persone di convinzioni e orientamenti diversi.

La Giunta non dovrebbe lasciarsi condizionare da dubbi e timori...

Lo ha spiegato bene ieri Andrea, che ha pubblicato la seguente riflessione sul neonato blog Pensieri e pillole: ATTUARE IL PROGRAMMA.


lunedì 22 febbraio 2016

IL CASO DA MANUALE DI VIA SANT'AMBROGIO


 


La cosiddetta riqualificazione di via Sant'Ambrogio è solo un esempio (per certi versi un caso da manuale) che evidenzia la miopia di certi interventi amministrativi.

Invece di guardare al futuro, avviando processi virtuosi di sviluppo territoriale si preferisce limitare lo sguardo all'immediato, evitando di rispondere alle problematiche strutturali che prima o poi dovranno evidentemente essere considerate...

La strada da seguire è un'altra!

Proviamo a prendere il buon esempio da chi può insegnarci qualcosa. Di seguito proponiamo un video (pubblicato su YouTube il 15 febbraio scorso), dal quale si comprende la qualità dell'azione della Provincia autonoma di Trento nella gestione del territorio e del paesaggio.



E ora, tenendo presente questo orizzonte, torniamo al caso di Via Sant'Ambrogio.

Vi invitiamo a leggere la riflessione che il palazzolese Roberto Alberti ha postato due giorni fa sul nuovo blog Piccole storie di Paderno Dugnano:  

venerdì 19 febbraio 2016

VIA S.AMBROGIO: LE OPPOSIZIONI PRESENTANO UNA MOZIONE PER IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE





Pubblichiamo di seguito la mozione per la riqualificazione di Sant'Ambrogio (n. prot. 9609 del 18 febbraio 2016), presentata congiuntamente dalle forze politiche di opposizione:


Al Presidente del Consiglio Comunale
Umberto Torraca
Paderno Dugnano

Oggetto: Mozione per la riqualificazione di via S. Ambrogio


Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano

PREMESSO CHE

in un recente passato circa 610 cittadini, con la firma di una petizione, hanno manifestato contrarietà ad un progetto di riqualifica della Via Sant'Ambrogio, proposto dalla Giunta, che prevedeva l'eliminazione di un filare di tigli di pregio storico e naturalistico;

dopo tale petizione la Giunta non ha dato corso al suo progetto;

all’interno della delibera n° 237 del 10/12/2015, la Giunta ha riproposto la stessa vecchia soluzione progettuale;

CONSIDERATO CHE

  • la Comasinella, strada molto antica che si trova a ridosso del torrente Seveso e che scorre in direzione nord-sud, negli anni è stata la colonna vertebrale sulla quale si sono radicati e sviluppati i più importanti nuclei urbani tra Milano e la Brianza, e ha svolto il compito di collegamento tra i piccoli centri in ambito locale, funzione che svolge ancora oggi;
  • per continuare a svolgere la sua funzione di collegamento tra i nuclei abitati della nostra città in modo sicuro e adeguato per tutti i cittadini, necessita di un adeguamento strutturale con un intervento di manutenzione e di ristrutturazione su sede stradale, marciapiedi, verde e arredo urbano;
  • la Comasinella nel nostro Comune, tra via Italia e via Coti Zelati, è l'unico settore che negli ultimi anni non è stato interessato da interventi di riqualificazione;
  • nel corso degli anni la crescita edilizia attorno all'asse della Comasinella si è arricchita anche di un tracciato viabilistico sia parallelo che ortogonale alla via S. Ambrogio, in particolare il sistema del sottopasso della linea ferroviaria a Palazzolo e la via Europa permettono di disegnare un sistema viabilistico funzionale e rispettoso di tutte le utenze, mobilità veicolare, mobilità lenta, pedoni;
  • nel P.G.T. in vigore è prevista la realizzazione di una pista ciclabile lungo la via S.Ambrogio mentre il progetto, approvato dalla Giunta in via preliminare, prevede il solo abbattimento del filare di alberi ad est, l'allargamento del marciapiede su un solo lato e il mantenimento del doppio senso di circolazione;
  • tale soluzione progettuale non risolve completamente i problemi della sicurezza della circolazione stradale della via S. Ambrogio nei confronti dell’utenza debole (pedoni e ciclisti);
  • non è stato aperto nessun confronto preventivo con i cittadini, che già nel 2013 avevano manifestato, in gran parte, la loro contrarietà alla proposta di intervento e indicato come soluzione possibile l'eliminazione del doppio senso, rendendo così praticabili entrambi i marciapiedi, la creazione di una pista ciclabile e il mantenimento degli alberi, dando cosi alla zona un assetto di maggiore fruibilità, vivibilità e sicurezza;
  • il progetto che si intende realizzare premia, incentivandolo, l’utilizzo dell’auto a discapito di coloro che percorrono la via Sant’Ambrogio a piedi, con le biciclette, le mamme con la carrozzine e i diversamente abili;

IMPEGNA LA GIUNTA

1) a stralciare, dalla Delibera di Giunta n. 237 del 10/12/15 avente come oggetto: “Approvazione del progetto preliminare dei lavori di riqualificazione di alcune vie del territorio con abbattimento barriere architettoniche”, la parte riguardante la via Sant’Ambrogio; 
2) a stralciare dalla determina dirigenziale del settore Opere per il Territorio e l’Ambiente n. 998 del 31/12/15 avente come oggetto: “Affidamento interventi per modifica alberature stradali connessi all’esecuzione di opere in messa sicurezza strade e modifica dei marciapiedi in alcune vie – CIG Z8717DC53C” la parte riguardante il taglio degli alberi nella via Sant’Ambrogio; 
3) ad aprire un confronto con la cittadinanza per arrivare ad una definizione della riqualificazione della via Sant’Ambrogio condivisa, che tenga conto dei seguenti obiettivi:
salvaguardare parte del patrimonio storico della nostra città mantenendo la funzione di collegamento fra i vecchi centri abitati del nostro Comune;

completamento, in armonia con quanto già realizzato ad Incirano, del recupero e riqualificazione della vecchia Comasinella, con la pista ciclo-pedonale da Piazza Matteotti fino a Palazzolo Milanese come previsto nel P.G.T;

privilegiare la mobilità legata alle funzioni residenziali e alle attività commerciali di dettaglio, disincentivando i flussi veicolari di solo attraversamento, dirottandoli sulla rete di distribuzione complementare costituita dal sottopasso ferroviario di Palazzolo e dalla via Serra/Mazzini;

aumentare la sicurezza della circolazione stradale;

garantire e migliorare la fruibilità dello spazio per l’utenza debole (pedoni e ciclisti);

incrementare le aree di sosta laddove fattibile;

adottare soluzioni alternative come l'eliminazione del doppio senso, che garantirebbero il mantenimento degli alberi e una maggiore fruibilità, vivibilità e sicurezza, premiando un modello di viabilità più vicina all'utenza debole, pedoni, biciclette, disabili, a scapito delle auto.

                                                  Giovanni Giuranna (Insieme per cambiare)
                                                  Antonella Caniato (PD)
                                                  Achille Cezza per Emiliano Abbati (M5S)


Paderno Dugnano, 18 febbraio 2016

mercoledì 17 febbraio 2016

VIA S.AMBROGIO: L'AMMINISTRAZIONE RIVALUTI LE SUE SCELTE CONFRONTANDOSI CON I CITTADINI




In Comune stanno arrivando vari messaggi e-mail sulla vicenda della riqualificazione di via Sant'Ambrogio (continuate a scrivere!). Segnaliamo oggi, con il consenso dell'autore, la lettera del Sig. Andrea Asnaghi, residente in via S.Ambrogio, che presenta un'ampia e argomentata riflessione.

Egregio Sig. Sindaco, Egregi Sigg. Assessori,
                                                                    sono un cittadino di Paderno Dugnano, residente in via S.Ambrogio e come altri residenti sono venuto a conoscenza della delibera dell’Amministrazione Comunale riguardo la riqualificazione della via.

Ritengo la scelta dell’Amministrazione Comunale errata in quanto impattante su diversi profili quali: sicurezza, viabilità, valorizzazione urbana i cui effetti per la natura dell’intervento si avranno per i prossimi decenni. La scelta dell’Amministrazione Comunale sembra più una “pezza” ad un problema esistente piuttosto che “un piano strategico di medio-lungo periodo che tiene conto dei principi di integrazione, partecipazione e valutazione per soddisfare i bisogni di mobilità attuali e futuri degli individui al fine di migliorare la qualità della vita nella città e nei loro quartieri”(http://www.padernodugnanocresce.it/2014/piano-urbano-mobilita-sostenibile-2/) come saggiamente illustrato proprio nella visione della mobilità di “Paderno Dugnano cresce”.

Appare errata inoltre per il mancato coinvolgimento dei residenti quali diretti interessati, senza la proposta e la valutazione di alternative come quella di un senso unico con pista ciclabile e mantenimento del verde esistente che ha uno sguardo verso il futuro per gettare le basi per una mobilità più sostenibile, a misura di persona o come sempre ben illustrato da “Paderno Dugnano Cresce”. “E’ il grande impegno per trasformare la nostra città in una città a misura delle persone nella quale ogni intervento risulta integrato in un più ampio progetto strategico.  «Se pianifichiamo le città per auto e traffico avremo auto e traffico. Se le pianifichiamo per le persone e i luoghi avremo persone e luoghi» (F. Kent)” (http://www.padernodugnanocresce.it/2014/piano-urbano-mobilita-sostenibile-2/).

Considerato che l’intervento sulla via non è ancora iniziato chiedo che l’Amministrazione Comunale rivaluti le sue scelte dopo essersi confrontata con i residenti quali interessati diretti dell’intervento e con la cittadinanza tutta come destinatari indiretti.

Cordialmente,
Andrea Asnaghi

venerdì 12 febbraio 2016

VIA SANT'AMBROGIO: LA SMENTITA DELL'ASSESSORE TONELLO E' CREDIBILE?



Sul nuovo numero del Notiziario (in edicola da oggi) si può leggere un articolo di Simone Carcano sull'assemblea pubblica di giovedì 4 febbraio a Palazzolo: CICLABILE, SENSO UNICO E (SOPRATTUTTO) TIGLI: L'ALTERNATIVA VERDE PER VIA SANT'AMBROGIO. La lista civica Insieme per cambiare ha incontrato il quartiere di Palazzolo. Presto iniziative popolari per evitare l'abbattimento degli storici alberi

Accanto all'articolo principale il settimanale dà spazio alla voce dell'Amministrazione Comunale: TONELLO: "NESSUN TAGLIO IMMINENTE"

Se siete interessati al contenuto degli articoli, correte in edicola.

Per quanto ci riguarda sorridiamo di fronte alle parole dell'Assessore, che nega l'imminenza di un taglio che... è previsto a breve!

Per via Sant'Ambrogio Insieme per cambiare ha proposto un'alternativa concreta, che meriterebbe di essere conosciuta dai cittadini e messa a confronto con il progetto voluto dalla Giunta. 

Abbiamo, però, l'impressione che il Sindaco Alparone non abbia nessuna voglia di confrontarsi con i cittadini. Per questo è importante continuare a scrivere e-mail agli Amministratori per chiedere di non avere fretta con la motosega...

Il problema - lo ribadiamo - non sono gli alberi, ma la qualità dell'intervento di riqualificazione stradale.



domenica 7 febbraio 2016

VIA SANT'AMBROGIO: IL TAGLIO DEGLI ALBERI E' IMMINENTE



L'incontro di giovedì 4 febbraio a Palazzolo ha mostrato ai cittadini che su via Sant'Ambrogio è possibile realizzare un intervento di qualità, che la renda più sicura e più bella di come è adesso.

Purtroppo però l'Amministrazione Comunale, dopo aver approvato la Delibera di Giunta n. 237 del 10 dicembre 2015,  ha già dato l'incarico alla ditta Malacrida AVC srl di procedere al taglio degli alberi in vista dei successivi lavori di sistemazione stradale.


Invitiamo i cittadini a chiedere all'Amministrazione Comunale di non procedere al taglio degli alberi senza che vi sia un previo confronto con i residenti del Quartiere e con gli altri padernesi interessati, nel quale venga adeguatamente illustrato il progetto di riqualificazione di via Sant'Ambrogio (purtroppo, dopo le assemblee pubbliche del 2013 e la raccolta firme con cui 610 cittadini chiedevano il senso unico l'Amministrazione Comunale non ha fatto sapere più nulla: per questo non può procedere ai lavori senza coinvolgere minimamente la popolazione!).

Invitiamo inoltre tutte le forze politiche a mettere in campo ogni azione possibile per giungere ad un progetto di riqualificazione che renda via Sant'Ambrogio più sicura e più bella.

domenica 31 gennaio 2016

RIQUALIFICARE VIA SANT'AMBROGIO CON INTELLIGENZA




Mentre la Giunta di centrodestra si appresta ad abbattere vari tigli per risistemare via Sant'Ambrogio, noi di Insieme per cambiare proponiamo una soluzione alternativa e qualitativamente migliore.

Vieni all'ASSEMBLEA GIOVEDI' 4 FEBBRAIO presso la ex sede di quartiere di Palazzolo.

Ironia della sorte (e chiaro monito per gli Amministratori Comunali): i tigli sono tra le piante più indicate per combattere lo smog... Prima di tagliarli, bisognerebbe pensarci bene!

giovedì 21 gennaio 2016

2015 ANNO CALDISSIMO, URGENTE PIANTARE ALBERI




Il Sole 24 Ore ha pubblicato ieri la notizia che preoccupa gli esperti: Il 2015 è stato l’anno più caldo dal 1880: +0,23 gradi in un solo anno. La conferma da Nasa e Noaa

Per combattere la calura occorre procedere ad un piano di riforestazione urbana.

Con più alberi Paderno Dugnano può difendersi dal caldo oltre che dall'inquinamento di CO2.

domenica 30 agosto 2015

PRENDIAMO SUL SERIO L'ENCICLICA LAUDATO SI' E LA GIORNATA MONDIALE DEL CREATO




Durante l'estate avete letto l'enciclica Laudato si' di Papa Francesco? 

Fin dalla sua pubblicazione noi di Insieme per cambiare l'abbiamo salutata con interesse e curiosità (vedi "post" del 18 giugno e del 28 giugno).

Adesso scopriamo con piacere che Francesco ha deciso di istituire per il 1° settembre la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. Ci sembra un segnale forte che travalica il linguaggio  puramente religioso per coinvolgere, in forme diverse, tutte le persone che sono attente all'ambiente.

Per quest'anno - in mancanza di un'iniziativa corale che coinvolga tutte le parrocchie cittadine - ci permettiamo di lanciare a tutti gli interessati una proposta che è nata e si è sviluppata nella più totale consonanza con il significato della Giornata mondiale e dell'enciclica.

Domenica 6 settembre venite con noi a scoprire la sorgente del Seveso! 
Risaliamo alla fonte del corso d'acqua che attraversa la nostra città e diamo forza all'utopia possibile: se ci crediamo davvero, possiamo cambiare questo "torrente-fogna" e farlo tornare fiume vivo per la gioia e il benessere di tutti.

Ci sembra un modo concreto e bello per cominciare a prendere sul serio l'insegnamento di Papa Francesco.
In alcuni Paesi ci sono esempi positivi di risultati nel migliorare l’ambiente, come il risanamento di alcuni fiumi che sono stati inquinati per tanti decenni, il recupero di boschi autoctoni, o l’abbellimento di paesaggi con opere di risanamento ambientale, o progetti edilizi di grande valore estetico, progressi nella produzione di energia non inquinante, nel miglioramento dei trasporti pubblici. Queste azioni non risolvono i problemi globali, ma confermano che l’essere umano è ancora capace di intervenire positivamente. Essendo stato creato per amare, in mezzo ai suoi limiti germogliano inevitabilmente gesti di generosità, solidarietà e cura.     [Laudato si', n. 58]

lunedì 10 agosto 2015

DAVVERO C'E' BISOGNO DI NUOVE CASE A PADERNO DUGNANO?



Durante il Consiglio Comunale del 22 luglio scorso abbiamo votato NO (insieme alle altre forze di opposizione) alle Linee  guida  per  la  realizzazione  di  interventi residenziali  in  regime  di  edilizia  convenzionata  e  di  edilizia  privata sociale. 

Di seguito esponiamo i motivi della nostra contrarietà:

1. Non è stata fatta alcuna analisi della domanda abitativa a Paderno Dugnano. Riteniamo che la nostra città non abbia bisogno di altri alloggi. E' sufficiente fare un giro per la città per rendersi conto di quante abitazioni non vendute o sfitte esistano.

2. Rinnoviamo la richiesta di effettuare un censimento che fotografi con precisione quante case invendute e sfitte esistano nella nostra città.

3. Il nostro territorio è già ampiamente urbanizzato (cementificazione vuol dire anche aumento del calore!! ricordiamocene in questi giorni martoriati dal ciclone torrido Caronte) Se Paderno è meno urbanizzato di alcuni Comuni a noi vicini, ciò è dovuto alle scelte fatte in passato dalle precedenti Amministrazioni: questa differenza qualitativa dobbiamo difenderla con tutte le forze. 

4. Diciamo no al cambio di uso del territorio da industriale a residenziale. Contestiamo con forza le scelte fatte dall'Amministrazione Comunale nel PGT vigente che permettono azioni che consideriamo negative per il territorio e per i suoi abitanti. Per esempio la possibilità di trasformare aree produttive in aree residenziali apre le porte alla cementificazione e impoverisce il tessuto lavorativo della città. Va rivisto il PGT: le aree industriali o restano a vocazione produttiva oppure diventino parchi! Dobbiamo trovare altre modalità di riutilizzo da parte della collettività di aree industriali dismesse e non più necessarie.

5. Si alla ristrutturazione di alloggi senza ulteriore consumo di territorio. 

6. La scelta di via 2 Giugno e di via Gorizia suscita in noi molte domande. L'area di via 2 Giugno è un'area standard e l'ipotesi di costruire significa sottrazione di servizi ai cittadini e aggravio del tessuto urbano con nuove abitazioni che a loro volta richiederanno servizi (parcheggi, aree verdi, snodi, opportunità sociali, ecc...).

7. In queste Linee guida si ha in mente un modello urbanistico che è superato (è quello degli anni ‘70 e ‘80): cooperative, edilizia residenziale pubblica... In quegli anni il modello ha funzionato, anche se con conseguenze pesanti sulla qualità dell'ambiente (esplosione del cemento in tutta Italia). Ma oggi questo modello funziona?  La realtà di oggi è uguale a quella degli anni 70-80? Se non rispondiamo a questa domanda, rischiamo di incamminarci in un vicolo cieco. Oggi la percentuale di case in proprietà è elevatissima rispetto ai decenni scorsi (i dati oscillano tra il 69% al sud e il 74% al nord-est). Chi è che oggi non ha risolto il problema della casa? In particolare due categorie: coloro che non hanno i soldi per comprarla e le giovani coppie la cui unica risorsa di supporto è rappresentata dalle famiglie di origine... A quale bisogno devo rispondere?  Il Comune non ha molte risorse da impiegare. Non ha neanche spazi da mettere a disposizione per nuove costruzioni a causa dell'urbanizzazione. La domanda oggi è di case a canone sociale e a canone moderato. 

8. In questa operazione ci sono evidenti incongruenze: ha senso tagliare il costo di costruzione per dare una casa a chi con un ISEE di 60mila euro potrebbe comprarsela sul mercato libero? Per noi di Insieme per cambiare no. Per avere un'idea: un reddito ISEE di 60mila euro per una famiglia di 3 persone corrisponde a un reddito di circa 80mila euro all'anno!!

9. Con le poche risorse che abbiamo dovremmo invece lavorare sull'invenduto e sullo sfitto. Se si interrogano gli esperti, la risposta che si ottiene è la seguente: l'unico mercato che va è quello delle costruzioni signorili di classe A. Lì c'è mercato. 

10. Questa non  è edilizia sociale. Questo regolamento non ha niente di sociale. Si presenta piuttosto come una sorta di volano per far ripartire l'edilizia a Paderno Dugnano. Più che una risposta ai bisogni abitativi dei padernesi e di altri cittadini, questa sembra la risposta ai bisogni di lavorare degli operatori del settore. Allora chiamiamo le cose con il loro nome: LINEE GUIDA A BENEFICIO DEI COSTRUTTORI CON LA SCUSA DEL BISOGNO SOCIALE E ABITATIVO DEI PADERNESI.

domenica 2 agosto 2015

NO TASI? E' UN REGALO AI RICCHI. LO CONFERMA UNO STUDIO DELLA CGIL




Il Corriere della Sera dà evidenza oggi, a pagina 4, alla critica della CGIL al recente annuncio del premier Matteo Renzi sulla detassazione della prima casa. La notizia è stata ampiamente riferita da altre fonti giornalistiche (per esempio ANSA del 1° agosto). 

Di seguito riportiamo integralmente un brano dello studio presentato dalla CGIL. Lo mettiamo a disposizione dei lettori padernesi perché possano rendersi conto di quanto sia iniqua la manovra messa in atto per il secondo anno consecutivo dal Sindaco Alparone (per saperne di più leggi il post del 16 febbraio scorso sul blog Cara Terra Mia).

In sintesi: Alparone favorisce i padernesi ricchi e fa cassa, grazie all'addizionale Irpef, su pensionati e lavoratori dipendenti. Viva l'equità!

TASSAZIONE SULLA CASA

Il Governo Renzi ha dichiarato che nel 2016 saranno cancellate le imposte sulla prima casa. Tale cancellazione delle imposte presumibilmente dà seguito all’annuncio dello scorso anno di unificazione di tutte le imposte locali sugli immobili nella “Local tax”.

Situazione attuale (e breve ricostruzione storica)

Va premesso che, finché non sarà conclusa la revisione delle rendite catastali (appena bloccata dal Governo), l'imposizione fiscale sulla casa soffrirà sempre di una iniquità di fondo. Attualmente sulle case d'abitazione gravano la TASI e, per le prime case di lusso, l'IMU.

  • La TASI (TAssa sui Servizi Indivisibili, erogati dai Comuni, nasce con la Legge stabilità 2014 e sostituisce l'IMU, un anno prima già abrogata sulle “abitazioni principali non di lusso”). Tale imposta, a differenza dell'IMU, non essendo tecnicamente una patrimoniale, è pagata, anche dagli inquilini. [Nota a piè di pagina: Ricordiamo che proprietari e inquilini pagano  anche la TARI (Tassa sui Rifiuti), l’imposta comunale istituita con la Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), che ha preso il posto della vecchia TARES, prima ancora TARSU. Sempre secondo la Legge di stabilità 2014, IMU (tutta), TASI e TARI compongono la IUC (Imposta Unica Comunale).]
  •  L'IMU è discendente dell'ISI, poi trasformata in ICI, abrogata nel 2008 per la casa d'abitazione, poi reintrodotta dal governo Monti per il 2012, e nuovamente cancellata dal 2013.

La tassazione sulla prima casa, patrimoniale o per i servizi comunali, è sempre un argomento di grande interesse, vista anche la diffusione in Italia della casa di proprietà (circa 18 milioni di immobili).


Analisi della proposta
Hanno pagato l'IMU sulla prima casa nel 2014, secondo i dati MEF, circa 200 mila proprietari di immobili di lusso, per un gettito pari a 91 milioni di euro e un pagamento medio pari a circa 453 euro. Il 17% dei proprietari di prime case ancora assoggettate a IMU, circa 35.700 contribuenti, che hanno versato 69.290.990 euro (76% del gettito) sono i proprietari di case di lusso di maggior valore. Per questi, l'abrogazione delle imposte sulla prima casa si tradurrebbe in uno sconto medio di circa 1.940 euro.
Gli ultimi dati del MEF ci consegnano una realtà che avevamo previsto, ovvero che nel passaggio tra IMU e TASI ci hanno guadagnato maggiormente i proprietari di abitazioni di maggior valore. Analizzando i dati MEF sul totale IMU + TASI sulla prima casa, l'importo pagato in media sull'abitazione è pari a 178,67 euro.

Ma il numero è poco rappresentativo, perché è una media tra valori molto polarizzati:

  • se consideriamo,infatti, le due fasce di versamento più basse, che coinvolgono oltre 8 milioni di contribuenti, l'imposta che sarà esentata ammonta a 55 euro pro-capite;
  • considerando, invece, le due fasce di versamento più alte, l'esenzione totale delle imposte farebbe risparmiare in media 827 euro a circa 1 milione di contribuenti più ricchi.

Annunciare di abrogare una tassa per tutti è certamente un efficace, anche se superficiale, strumento di consenso, ma anche solo estrapolando pochi dati dai documenti MEF appare fin troppo chiaro che l'abrogazione generalizzata fornisce vantaggi molto limitati a chi paga poco perché poco possiede, cioè la maggioranza dei lavoratori e pensionati, e vantaggi molto più cospicui a chi invece ha proprietà di maggior valore. Non si capisce, poi, cosa dovrebbe succedere agli affittuari, che oggi pagano una quota della TASI. Se consideriamo che le mancate entrate saranno coperte da tagli sui servizi, normalmente fruiti dalle persone a basso reddito, comprendiamo che un’abrogazione totale dell'imposta sulla prima casa è un drenaggio di risorse per i servizi destinati a molti che favorisce le finanze di pochi.

sabato 3 gennaio 2015

BUON ANNO - si sente il vento di promessa che ravviva la speranza di un mondo migliore. Che questo vento si trasformi in uragano di speranza.

Vi facciamo, e ci facciamo, gli auguri per il nuovo anno riprendendo alcuni stralci di un importante discorso di Papa Francesco, fatto a ottobre dello scorso anno nell'incontro con i movimenti popolari. Potete leggere l'intero intervento a questo link http://www.osservatoreromano.va/it/news/terra-casa-e-lavoro-diritti-tutti#sthash.nfkOtrMQ.dpuf.

"[...]Solidarietà è una parola che non sempre piace; direi che alcune volte l’abbiamo trasformata in una cattiva parola, non si può dire; ma una parola è molto più di alcuni atti di generosità sporadici. È pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. È anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, la terra e la casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. È far fronte agli effetti distruttori dell’Impero del denaro: i dislocamenti forzati, le emigrazioni dolorose, la tratta di persone, la droga, la guerra, la violenza e tutte quelle realtà che molti di voi subiscono e che tutti siamo chiamati a trasformare. La solidarietà, intesa nel suo senso più profondo, è un modo di fare la storia ed è questo che fanno i movimenti popolari"
"Terra. All’inizio della creazione, Dio creò l’uomo custode della sua opera, affidandogli l’incarico di coltivarla e di proteggerla. [...] L’accaparramento di terre, la deforestazione, l’appropriazione dell’acqua, i pesticidi inadeguati, sono alcuni dei mali che strappano l’uomo dalla sua terra natale. Questa dolorosa separazione non è solo fisica ma anche esistenziale e spirituale [...] Non lo dico solo io, ma sta scritto nel compendio della Dottrina sociale della Chiesa. Per favore, continuate a lottare per la dignità della famiglia rurale, per l’acqua, per la vita e affinché tutti possano beneficiare dei frutti della terra. [...]
"Secondo, Casa. L’ho già detto e lo ripeto: una casa per ogni famiglia. [..] Viviamo in città che costruiscono torri, centri commerciali, fanno affari immobiliari ma abbandonano una parte di sé ai margini, nelle periferie. Quanto fa male sentire che gli insediamenti poveri sono emarginati o, peggio ancora, che li si vuole sradicare! [...]
Terzo, Lavoro. Non esiste peggiore povertà materiale — mi preme sottolinearlo — di quella che non permette di guadagnarsi il pane e priva della dignità del lavoro. La disoccupazione giovanile, l’informalità e la mancanza di diritti lavorativi non sono inevitabili, sono il risultato di una previa opzione sociale, di un sistema economico che mette i benefici al di sopra dell’uomo, se il beneficio è economico, al di sopra dell’umanità o al di sopra dell’uomo, sono effetti di una cultura dello scarto che considera l’essere umano di per sé come un bene di consumo, che si può usare e poi buttare.[..] Nei paesi europei, e queste sì sono statistiche molto chiare, qui in Italia, i giovani disoccupati sono un po’ più del quaranta per cento; sapete cosa significa quaranta per cento di giovani, un’intera generazione, annullare un’intera generazione per mantenere l’equilibrio. [...] scarto di giovani, per poter mantenere e riequilibrare un sistema nel quale al centro c’è il dio denaro e non la persona umana. [...]
avete parlato anche di Pace ed Ecologia. È logico: non ci può essere terra, non ci può essere casa, non ci può essere lavoro se non abbiamo pace e se distruggiamo il pianeta. Sono temi così importanti che i popoli e le loro organizzazioni di base non possono non affrontare. Non possono restare solo nelle mani dei dirigenti politici. Tutti i popoli della terra, tutti gli uomini e le donne di buona volontà, tutti dobbiamo alzare la voce in difesa di questi due preziosi doni: la pace e la natura. La sorella madre terra, come la chiamava san Francesco d’Assisi. [...]
Un sistema economico incentrato sul dio denaro ha anche bisogno di saccheggiare la natura, saccheggiare la natura per sostenere il ritmo frenetico di consumo che gli è proprio. Il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, la deforestazione stanno già mostrando i loro effetti devastanti nelle grandi catastrofi a cui assistiamo, e a soffrire di più siete voi, gli umili, voi che vivete vicino alle coste in abitazioni precarie o che siete tanto vulnerabili economicamente da perdere tutto di fronte a un disastro naturale. Fratelli e sorelle: il creato non è una proprietà di cui possiamo disporre a nostro piacere; e ancor meno è una proprietà solo di alcuni, di pochi. Il creato è un dono, è un regalo, un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perché ce ne prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con rispetto e gratitudine. [...]
So che tra di voi ci sono persone di diverse religioni, mestieri, idee, culture, paesi e continenti. Oggi state praticando qui la cultura dell’incontro, così diversa dalla xenofobia, dalla discriminazione e dall’intolleranza che tanto spesso vediamo. Tra gli esclusi si produce questo incontro di culture dove l’insieme non annulla la particolarità, l’insieme non annulla la particolarità. Perciò a me piace l’immagine del poliedro, una figura geometrica con molte facce diverse. Il poliedro riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso conservano l’originalità. Nulla si dissolve, nulla si distrugge, nulla si domina, tutto si integra, tutto si integra. Oggi state anche cercando la sintesi tra il locale e il globale. So che lavorate ogni giorno in cose vicine, concrete, nel vostro territorio, nel vostro quartiere, nel vostro posto di lavoro: vi invito anche a continuare a cercare questa prospettiva più ampia; che i vostri sogni volino alto e abbraccino il tutto! [...]

Papa Francesco 28 ottobre 2014

Noi siamo un gruppo di persone diverse che si sono ritrovate ed unite attorno alle stesse preoccupazioni, attorno alle stesse tensioni e agli stessi valori, alle stesse speranze, agli stessi impegni e lotte di cui parla (grazie!) Papa Francesco e in cui tutti ci riconosciamo. Non c'è nulla di ideologico, come dice anche Francesco, ma solo una solidarietà che è un modo, un tentativo, di produrre beneficio comune e cambiamento, "un modo di fare storia" .. .

Buon futuro a tutti.

venerdì 21 novembre 2014

VILLAGGIO AMBROSIANO, COCCINELLE AL FIANCO DEI CITTADINI


Mercoledì 19 novembre presso la sede del quartiere Villaggio Ambrosiano la lista Insieme per cambiare ha incontrato i cittadini. Serata ricca di spunti e comunicazioni: si è discusso di Piano di Governo del Territorio (con attenzione specifica ai progetti e alle varianti che riguardano il quartiere), delle problematiche di alcuni condomini di via Derna e via Cernaia, di Rho-Monza, della ditta Leganti Naturali che ha ricominciato a lavorare... 


"Non è un caso - ha detto il consigliere comunale Giovanni Giuranna - che il nostro giro dei quartieri sia iniziato proprio dal Villaggio Ambrosiano. Sulla porta di ingresso di questa sede c'è un cartello con la scritta "QUARTIERE 1". Purtroppo questa indicazione non corrisponde alla realtà dei fatti... Questo quartiere si sente ai margini e non rappresenta certo una priorità per gli Amministratori Comunali! Noi di Insieme per cambiare non promettiamo soluzioni magiche a problemi complessi, ma vogliamo dimostrarvi che ci siamo, che siamo pronti a camminare insieme per rispondere alle diverse situazioni".

Punto di riferimento della nostra lista al Villaggio Ambrosiano è Marina Marchi.

domenica 26 gennaio 2014

La casa giusta a chi ne ha giustamente bisogno

Vi sono persone a Paderno Dugnano che hanno avuto accesso alle case comunali e alle case Aler tempo fa, quando si trovavano in una situazione di difficoltà. La situazione oggi, a distanza di anni, potrebbe essere cambiata e in molti casi lo è.

Ci sono nuclei familiari che nel momento in cui fu loro assegnata la casa, erano famiglie numerose. A distanza di anni la situazione potrebbe essere cambiata e in molti casi lo è.

Crediamo sia necessario (e lo è da tempo) effettuare un'analisi della situazione e predisporre un piano di riorganizzazione e redistribuzione del patrimonio pubblico, coinvolgendo anche le organizzazioni degli inquilini e il volontariato.

Noi crediamo che se qualcuno ha beneficiato di un bene perché era in difficoltà e ora non lo è più, debba rimettere a disposizione quel bene per chi ora ne ha bisogno.

Bisogna avere il coraggio di affrontare questa situazione per riuscire a rispondere ai bisogni in maniera equa.  

Co-abitare

Crediamo sia necessario anche investire perché la cultura del co-abitare divenga una prassi più frequentata. Pensiamo a piani di informazione e supporto all'accesso a finanziamenti per avviare esperienze di co-housing a Paderno Dugnano. Pensiamo alle esperienze “prenditi in casa uno studente” già attuate in numerose città, tra cui Milano, che prevede la coabitazione tra un pensionato autosufficiente e un giovane non residente per condividere compagnia e alloggio..

Oggi per chi studia a Milano, e non ci abita vicino, il costo della vita per mantenersi sono enormi. Milano è una città sovraffollata di universitari. Può Paderno offrire servizi più economici e convenienti a questi ragazzi. Abbiamo la disponibilità di tante famiglie che possano mettere a diposizione una camera in affitto (sono una buona entrata economica).

Se Paderno Dugnano, ben collegata con le principali Università Milanese grazie al servizio TreNord e le Metro Tramvie e con una Biblioteca di qualità come è Tilane, divenisse uno dei luoghi privilegiati per l'alloggio fuori sede di studenti, avremmo ricadute positive anche per l'economia locale e la vivacità culturale della città.

Anche incentivare attività come l'avvio di piccoli bed and breakfast a conduzione familiare potrebbe avere ripercusioni positive sull'economia della città.

Il Comune potrebbe avere una funzione molto importante nel promuovere e organizzare questo tipo di esperienze e nel dare supporto a quanti volessero attivarsi, attraverso il servizio Sportello consulenza indebitamento e casa e l' Unità Operativa per lo Sviluppo del lavoro, dell'impresa e del Commercio..